Petitioning Ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti

Ministro dell'Ambiente: imponga ad #ENEL l'utilizzo del metano al posto del carbone a La Spezia

#ENEL per ragioni prettamente economiche continua ad utilizzare il carbone e l'impianto non è dotato di tecnologie all'avanguardia per il contenimento delle emissioni. Lo stesso impianto è già dotato di 2 gruppi a metano inutilizzati che sono in grado di generare la stessa potenza elettrica riducendo enormemente le emissioni di CO2, NOx, SOx e polveri sottili.

Il referendum del 1990 che aveva sancito la chiusura della centrale non è stato rispettato e la centrale ha continuato a bruciare carbone.

_____________________

Testimonianze

 Stefano Sarti

 

Nel 1990 riuscimmo a raccogliere le firme per indire un referendum popolare sulla centrale. I cittadini approvarono i quesiti proposti, uno dei quali chiedeva, per il periodo transitorio compreso tra il 1990 e il 2005 ( data votata dai cittadini spezzini per la chiusura dell'impianto) proprio l'uso del metano come combustibile di transizione e di maggiore tutela sanitaria. Contro il volere dei cittadini, nulla fu attuato di quel referendum. Oggi si ripropone la stessa storia, con la prossima concessione dell'Autorizzazione Integrata Ambientale: molto carbone, per ancora 8 anni, e poco metano. Dobbiamo convincere il Ministro a sostituire il metano con il carbone!

___________________________

Sergio 

 

Vengo dalla provincia, ho sempre visto Spezia come la grande città, palazzi,  negozi, cinema, divertimento, senza mai dar peso a cosa ospitasse la zona est, solo trovandomi a passare dal versante che ospita la centrale era impossibile non perdersi con sguardo e pensieri all'interno dell'impianto termoelettrico, mastodontico, più grande del centro storico spezzino. Appena superata, con le sopracciglia ancora aggrottate per il fumo nero sparato dalle quattro ciminiere, tendevo a rimuovere le immagini appena incamerate, pensando che tante persone lì trovassero lavoro e possibilità di sostentamento. 

Negli anni la notizia dell'abbattimento dei due gruppi a carbone e l'inserimento di quelli a metano aveva non poco calmato il mio odio per l'ecomostro che contribuiva a far detenere alla cittadinanza locale poco nobili primati su decessi e patologie legati all'aria malsana di questa ex località turistica.

Scoprire dopo più di un lustro, da dati provenienti dalla stessa Enel, che in realtà tutta la produzione o quasi fosse derivante dall'unico gruppo ancora a carbone, mi ha fatto ancora una volta capire di quanto non si possa delegare a chi ha interessi economici - politici e organi di informazione compresi- la tutela, il monitoraggio. 

_____________________________

Cristiana Papini

 

Due zii morti per mesotelioma pleurico sanissimi per il resto poi improvvisamente fiatone e morte fra mille tormenti… Uno lavorava in porto, ma l'altro aveva un negozio di alimentari e stava sempre sulla porta del negozio… Magari è arrivato qualcosa dal cielo...

 

_____________________________

A.B.

 

Sei nato alla Spezia: hai sempre vissuto qui, sei andato a scuola qui, hai giocato qui, in questo meraviglioso Golfo la cui bellezza ti fa dimenticare che c'è una centrale che brucia carbone a 1 km da casa tua. Poi cresci, voti e pensi che quelli che ti rappresentano siano più attenti di te, che prendano le scelte giuste, che tutelino il tuo ambiente e la tua salute. Poi un giorno ti chiamano: tuo padre sta male. Il Dottore ti fa il foglio di ricovero urgente. Diagnosi: leucemia mieloide acuta. Ti dicono che non c'è speranza. Poi una sera esce il Professore e ti vuole parlare: nessuno ti prepara a questo. Ascolti come fosse la lezione più importante della tua vita. E lo è. La tua domanda è solo: perché? "Ad un certo punto il midollo smette di funzionare, non sappiamo le cause: certamente influiscono fattori cancerogeni presenti nell'ambiente."

 

________________________

 

Ho lavorato 2 anni nell'indotto dentro la centrale negli anni 88-89 durante i lavori di rimodernamento e posso testimoniare cose "che voi umani"..... Sinceramente non so come faccio ad essere ancora vivo, nuotavo nella polvere d'amianto, non scherzo, nessuno ha mai fatto uno studio epidemiologico sugli operai dell'indotto??? Quando sento parlare di AIA mi viene il vomito: abbiamo distrutto irrimediabilmente un ecosistema con quel mostro....

e il sindacato?..... allora sappi che i camici bianchi dell'enel si vedevano molto raramente nei luoghi di cantieraggio e le condizioni degli operai erano a livelli di antichi egizi, c'era gente che si rompeva apposta il mignolo della mano con una tavolata per starsene un pÚ a casa da quell'inferno.

Tutte commesse con scadenza impassibile, dovevamo lavorare come bestie per consegnare il lavoro in tempo, altro che ricadute occupazionali., l'enel ha praticamente ucciso gli occupati, tranne i suoi che erano ben protetti in sala controllo. Quando ho lavorato per 2 mesi alle nuove plintature dei sostegni del nastro carbone, per due mesi abbiamo perennemente avuto un colo di inchiostro nero dalle narici, altro che mascherine e cazzate varie, stacci te 9 ore a lavorare come un mulo sotto il nastro acceso....

Poi quando devono pulire i 2 immensi tunnel sommersi che portano l'acqua di raffreddamento da e verso il mare, non ti dico una volta chiusi alla foce, svuotati dell'acqua e calati noi operai con stivaloni e ruspe dentro di esso..... cos‡ ho visto venir fuori di tonnellate di fanghi tossici da quei canali.... ne ho anche mangiato parecchio dovendo fare in fretta perchË la centrale poteva stare spenta non pi˘ di 48 ore.... e lo facevamo il sabato e la domenica 12 ore al giorno. Credevo di morire, la puzza era come quella di infilarsi un pesce bello marcio nel naso.

Quindi tutti i discorsi di valutazione di impatto ambientale e tutto il resto sono solo parole al vento, ho visto gente morire di asbestosi dopo 2 mesi che era andata in pensione.

Questo prezzo che paghiamo in nome del progresso non viene quasi mai citato, parlo della grande ristrutturazione della centrale negli anni 80-90, eravamo almeno 20 ditte li dentro a farci assassinare.

Lavoravo con il braccio di un potente escavatore dentro la struttura della centrale a fare scavi, in mezzo a decine di tubi che portavano soda caustica, ammoniaca, acidi e sostanze chimiche varie, con gli operai a terra a spalare nel raggio di azione del braccio, nessuna prevenzione, nessuna sicurezza, solo carne da macello

Ci sono stati anche alcuni incidenti, per fortuna sventati fortunosamente dal coraggio degli operai, disposti anche a buttarsi a chiudere bombole di gas in fiamme pur di non fare scatenare un'esplosione nel cuore della struttura.Per me la valle dell'enel avr‡ almeno 10 mt di ceneri occultate sotto,  Ë tale e quale all'ilva...

Ecco, ho detto tutto, tanto abbiamo tutti una spada di damocle sulle nostre vite noi di qui., non crederete che le nuvole di polvere di amianto che respiravo io venissero fermate dalla recinzione della centrale??? Quando sono andato a dare le dimissioni in ditta mi hanno detto se ero pazzo, io ho risposto che ero terrorizzato per il mio futuro, per la mia salute.... mi dissero: PENSACI BENE...

Fra pitelli e valle dell'enel a noi spezzini dovrebbero metterci su tutti i manuali... ah dimenticavo arsenale, oto melara e compagnia cantante.... altro che golfo dei poeti... il nostro Ë il golfo degli zoombies!!! SNAM!!!... eppure ci sono dei luoghi di questa terra che non me la fanno abbandonare, sento il loro respiro e mi rigenero, per questo sono doppiamente miracolato...

Quando ero bambino ic'erano le bettoline, le vedevo passare nel canale davanti a Portovenere,  andavano a scaricare la rumenta al largo, e noi il giorno dopo facevamo i tuffi in grotta bayron in mezzo alla spazzatura galleggiante,  in compenso si era creata alle nere una spiaggia fantastica composta dai sassolini di vetro delle bottiglie scaricate al largo e lavorate dalle mareggiate... SPETTACOLARE!!!

_______________________________________

Rita Casagrande 

 

I nostri quartieri sono separati dal nastro che trasporta il carbone dal pontile di scarico dove approdano le navi carboniere fino alla centrale. Ogni qual volta una nave scarica (come oggi 9/9/2013) le nostre finestre sono nere di polvere che proviene sia dalle benne che la disperdono, sia dal nastro che non è a tenuta stagna. La stessa polvere la troviamo sulle barche ormeggiate nelle vicinanze e naturalmente la trovavamo anche sulla frutta e sulla verdura che ormai da anni non mangiamo più. Inoltre le navi, come sappiamo, hanno forti emissioni e spesso quando arrivano si avverte nell'aria un forte odore di gas che ci hanno detto provenire dalle stive, emesso dal carbone sottoposto ad alte temperature durante il viaggio.

Ricordiamo che noi viviamo ad 1 km dalla centrale e sotto la ben nota collina dei veleni di Pitelli: i sopravvisuti alla discarica, ai rifiuti tossici ed al piombo, anzichè essere tutelati, continuano ad essere sottoposti all'aerosol di carbone...

Letter to
Ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti
Imponga ad #ENEL l'utilizzo del metano al posto del carbone alla Spezia
#ENEL per ragioni prettamente economiche continua ad utilizzare il carbone e l'impianto non è dotato di tecnologie all'avanguardia per il contenimento delle emissioni. Lo stesso impianto è già dotato di 2 gruppi a metano inutilizzati che sono in grado di generare la stessa potenza elettrica riducendo enormemente le emissioni di CO2, NOx, SOx e polveri sottili.

Il referendum del 1990 che aveva sancito la chiusura della centrale non è stato rispettato e la centrale ha continuato a bruciare carbone.