

#500perlaCultura: Scienze della Comunicazione non è una "qualsiasi laurea specialistica"
Il problema
Chiediamo al Ministro Dario Franceschini di RETTIFICARE IMMEDIATAMENTE il bando per 30 posti da Funzionario della promozione e comunicazione in quanto viola le disposizioni del DPR n. 422 del 21 settembre 2001, recante il regolamento di attuazione della legge n. 150 del 7 giugno 2000, che invece stabilisce esplicitamente che per le attività di comunicazione è richiesto il possesso del diploma di laurea in scienze della comunicazione, del diploma di laurea in relazioni pubbliche e altre lauree con indirizzi assimilabili, ovvero, per i laureati in discipline diverse, del titolo di specializzazione, master ecc. E invece, nel tanto atteso bando #500perlaCultura, per la posizione di funzionario della promozione e della comunicazione viene richiesta "una qualsiasi laurea specialistica".
Non solo: il bando prevede requisiti di accesso davvero eccessivi, come anche evidenziato da alcuni studi forensi. In base al vostro bando chi ha una laurea quinquennale in Scienze della Comunicazione ed un master di secondo livello annuale...non può partecipare! Le sembra normale?
Perché violare così apertamente la legge dello Stato?
Signor Ministro: sembra un bando scritto ad hoc, a tavolino, per salvare i diritti dei precari della PA - che però non dovrebbero esistere ma continuano ad aumentare. Perché si premia così tanto l'esperienza lavorativa nella PA togliendo nei fatti valore ai titoli di studio? E perché bandire un concorso quando in Italia esistono decine di migliaia di idonei e vincitori in attesa di assunzione tra cui persone già selezionate per una posizione affine (50 funzionari dei processi comunicativi ed informativi del Comune di Roma)?
Perché mettere in moto una così costosa macchina organizzativa? Signor Ministro: se Lei interviene la legalità sarà ripristinata e solo così si metterà fine alla costosa sequela di ricorsi amministrativi che, quando il bando è scritto male, espongono la Pubblica Amministrazione a costi elevati e al rallentamento dell'azione pubblica.
Si tratta di un bando scritto male, attaccabile sotto molteplici punti di vista: si prevede la somma dei punteggi degli scritti al fine di creare la graduatoria finale quando ormai è giurisprudenza acquisita che in presenza di due prove scritte si debba fare la media (in tal senso il Comune di Roma è risultato perdente in tutti i ricorsi relativi alle 22 procedure concorsuali del 2010); inoltre il possesso di tutti i requisiti previsti dal bando è eccessivo, come già evidenziato da alcuni studi forensi.
Si tratta di un bando, Signor Ministro, che condanna i vincitori e gli idonei ad una vita sospesa in attesa di giudizio (quello del TAR) e che lede profondamente il senso civico e di appartenenza ad un Paese che non riesce in alcun modo a premiare il merito. L'Italia può migliorare, può ripartire e - se veramente è la #voltabuona - Vi chiediamo, a Lei e al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, di dare un segnale forte e deciso di rispetto per le leggi vigenti e di buon senso per il nostro Paese.
Grazie Signor Ministro.

Il problema
Chiediamo al Ministro Dario Franceschini di RETTIFICARE IMMEDIATAMENTE il bando per 30 posti da Funzionario della promozione e comunicazione in quanto viola le disposizioni del DPR n. 422 del 21 settembre 2001, recante il regolamento di attuazione della legge n. 150 del 7 giugno 2000, che invece stabilisce esplicitamente che per le attività di comunicazione è richiesto il possesso del diploma di laurea in scienze della comunicazione, del diploma di laurea in relazioni pubbliche e altre lauree con indirizzi assimilabili, ovvero, per i laureati in discipline diverse, del titolo di specializzazione, master ecc. E invece, nel tanto atteso bando #500perlaCultura, per la posizione di funzionario della promozione e della comunicazione viene richiesta "una qualsiasi laurea specialistica".
Non solo: il bando prevede requisiti di accesso davvero eccessivi, come anche evidenziato da alcuni studi forensi. In base al vostro bando chi ha una laurea quinquennale in Scienze della Comunicazione ed un master di secondo livello annuale...non può partecipare! Le sembra normale?
Perché violare così apertamente la legge dello Stato?
Signor Ministro: sembra un bando scritto ad hoc, a tavolino, per salvare i diritti dei precari della PA - che però non dovrebbero esistere ma continuano ad aumentare. Perché si premia così tanto l'esperienza lavorativa nella PA togliendo nei fatti valore ai titoli di studio? E perché bandire un concorso quando in Italia esistono decine di migliaia di idonei e vincitori in attesa di assunzione tra cui persone già selezionate per una posizione affine (50 funzionari dei processi comunicativi ed informativi del Comune di Roma)?
Perché mettere in moto una così costosa macchina organizzativa? Signor Ministro: se Lei interviene la legalità sarà ripristinata e solo così si metterà fine alla costosa sequela di ricorsi amministrativi che, quando il bando è scritto male, espongono la Pubblica Amministrazione a costi elevati e al rallentamento dell'azione pubblica.
Si tratta di un bando scritto male, attaccabile sotto molteplici punti di vista: si prevede la somma dei punteggi degli scritti al fine di creare la graduatoria finale quando ormai è giurisprudenza acquisita che in presenza di due prove scritte si debba fare la media (in tal senso il Comune di Roma è risultato perdente in tutti i ricorsi relativi alle 22 procedure concorsuali del 2010); inoltre il possesso di tutti i requisiti previsti dal bando è eccessivo, come già evidenziato da alcuni studi forensi.
Si tratta di un bando, Signor Ministro, che condanna i vincitori e gli idonei ad una vita sospesa in attesa di giudizio (quello del TAR) e che lede profondamente il senso civico e di appartenenza ad un Paese che non riesce in alcun modo a premiare il merito. L'Italia può migliorare, può ripartire e - se veramente è la #voltabuona - Vi chiediamo, a Lei e al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, di dare un segnale forte e deciso di rispetto per le leggi vigenti e di buon senso per il nostro Paese.
Grazie Signor Ministro.

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Petizione creata in data 14 giugno 2016