

Difendiamo il sistema sanitario dagli sprechi! #curiamolacorruzione con più trasparenza.


Difendiamo il sistema sanitario dagli sprechi! #curiamolacorruzione con più trasparenza.
Il problema
Partecipa alla nostra campagna per migliorare la qualità e l’efficienza delle strutture sanitarie pubbliche, sottoscrivendo la petizione per un sistema sanitario nazionale più trasparente, integro ed equo, al riparo da sprechi e corruzione.
Nel rapporto “Corruzione e sprechi in sanità” pubblicato ad aprile 2016, abbiamo stimato in circa 6 miliardi di euro l’anno il costo della corruzione e degli sprechi nei beni e servizi non direttamente legati alla cura dei pazienti. La sanità è un terreno molto battuto da corrotti e corruttori per via dell’ingente mole di risorse pubbliche investite, pari a circa 110 miliardi di euro l’anno.
Per farsi un’idea più precisa del problema, bisogna considerare che in quasi il 40% delle aziende sanitarie si sono verificati episodi di corruzione negli ultimi cinque anni e che non sempre questi, a detta dei dirigenti di ASL intervistati, sono stati affrontati con efficacia e tempestività.
Sempre secondo il nostro sondaggio interno alle aziende sanitarie, il 77% dei dirigenti ritiene che il rischio di episodi di corruzione all’interno della propria struttura sia concreto, in particolare quando si parla di appalti e di assunzioni di personale.
Anche per i non addetti ai lavori la sanità è vista come una settore a forte rischio corruzione, tanto più che nell’ultima edizione del Barometro Globale della Corruzione ben 45 italiani sui 1500 anonimamente intervistati, cioè ben il 3%, hanno ammesso di aver pagato una mazzetta per accedere o sveltire un servizio in questo settore.
Per questi motivi, noi partner del progetto “Curiamo la corruzione”, Transparency International Italia, CENSIS, ISPE-Sanità e RiSSC, insieme alle associazioni che aderiscono e supportano la campagna Altroconsumo, CittadinanzAttiva, Ass. Italiana Medici, Ass. Giovani Medici e Ass. Studenti di Medicina, chiediamo al Ministro e ai Parlamentari di:
Promuovere una compiuta ed effettiva trasparenza e la massima integrità del settore sanitario, in particolare nell’ambito dei rapporti e delle modalità di interazione tra pubblico e privato.
Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, raccomandiamo in particolare di:
- rafforzare in maniera significativa le regole relative al rispetto dei tempi dei pagamenti e le relative sanzioni, perché dilazioni e ritardi sono uno dei principali fattori scatenanti della la corruzione;
- istituire un nucleo speciale per la sanità all’interno dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, con anche funzioni di auditing;
- pubblicare un portale internet dedicato al sistema sanitario, dove siano messi a disposizione dati in formato aperto e riutilizzabile, così da permettere qualsiasi cittadino monitorare le spese delle singole strutture;
- rendere più efficace il coordinamento dello Stato rispetto alle Regioni in modo da rafforzare i principi ed i valori di riferimento e le norme comuni nell’ambito del Servizio sanitario;
- rendere obbligatoria per tutti gli attori privati l’adozione e corretta implementazioni di Modelli 231 e l’introduzione di una specifica formazione anticorruzione;
- promuovere l’individuazione di una metodologia e di strumenti per il monitoraggio periodico e per la misurazione dei fenomeni corruttivi in sanità, basati su indicatori soggettivi e oggettivi;
- promuovere l’effettiva tutela morale e giuridica di tutti coloro che segnalano atti corruttivi;
- sanzionare i dirigenti che non effettuano un’efficace analisi dei rischi corruttivi nella propria struttura sanitaria, come richiesto dalla legge anticorruzione.
Firma la petizione e unisci la tua voce alla nostra: abbiamo l’obbligo morale di provare a migliorare la qualità e l’efficienza della nostra sanità, diritto di tutti e per tutti.
Se vuoi saperne di più sul progetto Curiamo la corruzione e sulle nostre attività di promozione della trasparenza in ambito sanitario: www.curiamolacorruzione.it
Promossa da: Censis, Ispe Sanità, RISSC, Transparency International Italia
Aderiscono alla petizione: Altroconsumo, Associazione Italiana Medici (AIM), Cittadinanzattiva, il Segretariato Italiano Giovani Medici (SIGM) e il Segretariato Italiano Studenti in Medicina (SISM).

Il problema
Partecipa alla nostra campagna per migliorare la qualità e l’efficienza delle strutture sanitarie pubbliche, sottoscrivendo la petizione per un sistema sanitario nazionale più trasparente, integro ed equo, al riparo da sprechi e corruzione.
Nel rapporto “Corruzione e sprechi in sanità” pubblicato ad aprile 2016, abbiamo stimato in circa 6 miliardi di euro l’anno il costo della corruzione e degli sprechi nei beni e servizi non direttamente legati alla cura dei pazienti. La sanità è un terreno molto battuto da corrotti e corruttori per via dell’ingente mole di risorse pubbliche investite, pari a circa 110 miliardi di euro l’anno.
Per farsi un’idea più precisa del problema, bisogna considerare che in quasi il 40% delle aziende sanitarie si sono verificati episodi di corruzione negli ultimi cinque anni e che non sempre questi, a detta dei dirigenti di ASL intervistati, sono stati affrontati con efficacia e tempestività.
Sempre secondo il nostro sondaggio interno alle aziende sanitarie, il 77% dei dirigenti ritiene che il rischio di episodi di corruzione all’interno della propria struttura sia concreto, in particolare quando si parla di appalti e di assunzioni di personale.
Anche per i non addetti ai lavori la sanità è vista come una settore a forte rischio corruzione, tanto più che nell’ultima edizione del Barometro Globale della Corruzione ben 45 italiani sui 1500 anonimamente intervistati, cioè ben il 3%, hanno ammesso di aver pagato una mazzetta per accedere o sveltire un servizio in questo settore.
Per questi motivi, noi partner del progetto “Curiamo la corruzione”, Transparency International Italia, CENSIS, ISPE-Sanità e RiSSC, insieme alle associazioni che aderiscono e supportano la campagna Altroconsumo, CittadinanzAttiva, Ass. Italiana Medici, Ass. Giovani Medici e Ass. Studenti di Medicina, chiediamo al Ministro e ai Parlamentari di:
Promuovere una compiuta ed effettiva trasparenza e la massima integrità del settore sanitario, in particolare nell’ambito dei rapporti e delle modalità di interazione tra pubblico e privato.
Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, raccomandiamo in particolare di:
- rafforzare in maniera significativa le regole relative al rispetto dei tempi dei pagamenti e le relative sanzioni, perché dilazioni e ritardi sono uno dei principali fattori scatenanti della la corruzione;
- istituire un nucleo speciale per la sanità all’interno dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, con anche funzioni di auditing;
- pubblicare un portale internet dedicato al sistema sanitario, dove siano messi a disposizione dati in formato aperto e riutilizzabile, così da permettere qualsiasi cittadino monitorare le spese delle singole strutture;
- rendere più efficace il coordinamento dello Stato rispetto alle Regioni in modo da rafforzare i principi ed i valori di riferimento e le norme comuni nell’ambito del Servizio sanitario;
- rendere obbligatoria per tutti gli attori privati l’adozione e corretta implementazioni di Modelli 231 e l’introduzione di una specifica formazione anticorruzione;
- promuovere l’individuazione di una metodologia e di strumenti per il monitoraggio periodico e per la misurazione dei fenomeni corruttivi in sanità, basati su indicatori soggettivi e oggettivi;
- promuovere l’effettiva tutela morale e giuridica di tutti coloro che segnalano atti corruttivi;
- sanzionare i dirigenti che non effettuano un’efficace analisi dei rischi corruttivi nella propria struttura sanitaria, come richiesto dalla legge anticorruzione.
Firma la petizione e unisci la tua voce alla nostra: abbiamo l’obbligo morale di provare a migliorare la qualità e l’efficienza della nostra sanità, diritto di tutti e per tutti.
Se vuoi saperne di più sul progetto Curiamo la corruzione e sulle nostre attività di promozione della trasparenza in ambito sanitario: www.curiamolacorruzione.it
Promossa da: Censis, Ispe Sanità, RISSC, Transparency International Italia
Aderiscono alla petizione: Altroconsumo, Associazione Italiana Medici (AIM), Cittadinanzattiva, il Segretariato Italiano Giovani Medici (SIGM) e il Segretariato Italiano Studenti in Medicina (SISM).

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 22 novembre 2016
