Chiusura di tutti gli allevamenti intensivi

Il problema

Oggi, alleviamo e macelliamo oltre 70 miliardi di animali all’anno. Circa i due terzi di questi animali sono allevati in sistemi intensivi.

La carne, i prodotti lattiero-caseari e le uova a buon mercato nascondono in realtà dei costi reali molto elevati per gli animali, per l’umanità e per il pianeta in generale.

La comparsa della recente pandemia in parte è anche frutto di questa crudele realtà. 

L’allevamento intensivo inquina i terreni, le acque e i mari, contaminando la natura con tossine potenzialmente mortali.

Con migliaia di animali ammassati in luoghi chiusi, questi allevamenti intensivi sono suscettibili di creare tutta una gamma di agenti inquinanti. Queste sostanze inquinanti possono danneggiare al tempo stesso l’ambiente naturale, gli animali e le piante.

Nel 2006, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) ha descritto l’allevamento intensivo come «... uno dei fattori che maggiormente contribuiscono ai più gravi problemi ambientali attuali».

INQUINAMENTO
L’allevamento intensivo inquina i terreni, le acque e i mari, contaminando la natura con tossine potenzialmente mortali.

Con migliaia di animali ammassati in luoghi chiusi, questi allevamenti intensivi sono suscettibili di creare tutta una gamma di agenti inquinanti. Queste sostanze inquinanti possono danneggiare al tempo stesso l’ambiente naturale, gli animali e le piante.

Nel 2006, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) ha descritto l’allevamento intensivo come «... uno dei fattori che maggiormente contribuiscono ai più gravi problemi ambientali attuali».

MOLTI ANIMALI SIGNIFICANO MOLTO CIBO
Metodi di allevamento più tradizionali sono spesso efficaci per trasformare l’erba e certe deiezioni in alimenti utili per il bestiame. Il modello di allevamento « crescita rapida, rendimento elevato » è invece molto meno efficace, perché utilizza delle quantità considerevoli di cereali e di soia ricca di proteine per rispondere alle necessità alimentari degli animali.  Le colture di cereali ricevono quantità massicce di pesticidi e di fertilizzanti ricchi d’azoto e fosforo per stimolarne la crescita, ma una gran parte di questi prodotti può diffondersi nei terreni e nelle falde freatiche.

« L’allevamento bovino americano è responsabile di circa un terzo dell’azoto e del fosforo che si riversa nelle acque dolci del paese. (Fonte: FAO, 2006) »

È tempo di curare il pianeta è gli esseri viventi tutti. 

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Studio H3OPromotore della petizione
Questa petizione aveva 651 sostenitori

Il problema

Oggi, alleviamo e macelliamo oltre 70 miliardi di animali all’anno. Circa i due terzi di questi animali sono allevati in sistemi intensivi.

La carne, i prodotti lattiero-caseari e le uova a buon mercato nascondono in realtà dei costi reali molto elevati per gli animali, per l’umanità e per il pianeta in generale.

La comparsa della recente pandemia in parte è anche frutto di questa crudele realtà. 

L’allevamento intensivo inquina i terreni, le acque e i mari, contaminando la natura con tossine potenzialmente mortali.

Con migliaia di animali ammassati in luoghi chiusi, questi allevamenti intensivi sono suscettibili di creare tutta una gamma di agenti inquinanti. Queste sostanze inquinanti possono danneggiare al tempo stesso l’ambiente naturale, gli animali e le piante.

Nel 2006, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) ha descritto l’allevamento intensivo come «... uno dei fattori che maggiormente contribuiscono ai più gravi problemi ambientali attuali».

INQUINAMENTO
L’allevamento intensivo inquina i terreni, le acque e i mari, contaminando la natura con tossine potenzialmente mortali.

Con migliaia di animali ammassati in luoghi chiusi, questi allevamenti intensivi sono suscettibili di creare tutta una gamma di agenti inquinanti. Queste sostanze inquinanti possono danneggiare al tempo stesso l’ambiente naturale, gli animali e le piante.

Nel 2006, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) ha descritto l’allevamento intensivo come «... uno dei fattori che maggiormente contribuiscono ai più gravi problemi ambientali attuali».

MOLTI ANIMALI SIGNIFICANO MOLTO CIBO
Metodi di allevamento più tradizionali sono spesso efficaci per trasformare l’erba e certe deiezioni in alimenti utili per il bestiame. Il modello di allevamento « crescita rapida, rendimento elevato » è invece molto meno efficace, perché utilizza delle quantità considerevoli di cereali e di soia ricca di proteine per rispondere alle necessità alimentari degli animali.  Le colture di cereali ricevono quantità massicce di pesticidi e di fertilizzanti ricchi d’azoto e fosforo per stimolarne la crescita, ma una gran parte di questi prodotti può diffondersi nei terreni e nelle falde freatiche.

« L’allevamento bovino americano è responsabile di circa un terzo dell’azoto e del fosforo che si riversa nelle acque dolci del paese. (Fonte: FAO, 2006) »

È tempo di curare il pianeta è gli esseri viventi tutti. 

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I decisori

Stefano Patuanelli
Ministro delle Politiche Agricole
Teresa Bellanova Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali della Repubblica Italiana
Teresa Bellanova Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali della Repubblica Italiana

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Petizione creata in data 20 aprile 2020