Concorso scuola per soli titoli. Contro il precariato a vita

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Alla ministra della PI on. Lucia Azzolina

 

Siamo docenti precarie e precari della scuola fortemente indignati per la scarsa considerazione con cui viene trattato da anni il nostro lavoro, scarsa considerazione che sta avendo ulteriore riscontro in questo periodo di emergenza nazionale. La sua intervista al Corriere della Sera in cui dichiara che “i concorsi si faranno. È l’unico modo per poter assumere a settembre” ci pare confermi quanto da noi affermato. Dopo aver garantito, anche in questa fase di emergenza, la funzionalità dell'istituzione scuola, veniamo nuovamente “scartate/i”: docenti usa e getta; siamo abili e “utili” anche per anni a tempo determinato ma “inutili” a tempo indeterminato procrastinando una farsa che ci vede licenziate/i a giugno o agosto per essere riassunte/i a settembre. Condizionare le assunzioni ad un concorso selettivo e ponendo tale condizione in modo quasi ricattatorio (o si fa o non assumo) è veramente un affronto che non siamo disposte/i a subire in silenzio:  secondo Lei la differenza tra l'assunzione a tempo determinato piuttosto che a tempo indeterminato dovrebbe essere decisa da un concorso che riconosca il merito di indovinare le risposte di un assurdo test a crocette e non quello di chi ha acquisito esperienza e professionalità in anni di servizio nelle scuole?

Tutto ciò diviene ancora più inaccettabile e paradossale in questo momento: è evidente che organizzare i concorsi in estate contemplando tutte le misure inevitabili di garanzia per la salute di candidate/i, sarà pressoché impossibile e quindi il risultato sarà quello che a settembre non ci sarà nessuna assunzione.

 

Onorevole ministra Azzolina, l'emergenza ci sta ponendo di fronte a irrisolte questioni che da tempo gravano sulla scuola. Non è tempo di mezze misure né di irrigidimenti su pseudo obblighi normativi ma di scelte coraggiose per il bene della scuola, sia della componente studentesca che di quella docente.

Non esiste allo stato attuale altra modalità per garantire un regolare avvio del prossimo anno scolastico che non sia quella dell'assunzione da una graduatoria stilata per soli titoli per chi ha almeno 3 anni di servizio (incluso il servizio sul sostegno).

Con la speranza di un dialogo proficuo per il bene della scuola Le porgiamo distinti saluti.