

Carta docente per docenti precari
Il problema
Carta del docente anche per i docenti precari
Gentile Ministra,
come già lo scorso anno i docenti devono provvedere alla strumentazione per la didattica a distanza con mezzi propri (pc, telecamera, microfono, tavoletta grafica…). Spesso da acquistare ex novo. Spese supplementari senza poter usufruire della carta del docente. Chiediamo che questo ‘bonus’ finora riservato ai docenti di ruolo, venga esteso ai precari, magari basandosi sul criterio già in vigore per il riconoscimento di una annualità di lavoro. I precari sono un asse portante della scuola; senza di loro molte scuole non potrebbero aprire, senza di loro molti studenti non avrebbero il sostegno.
La carta del docente è uno strumento formativo; a maggior ragione sarebbe da destinare a una classe di lavoratori/trici che, oltre alla instabilità del lavoro, deve affrontare costi significativi per la propria formazione professionale (ad esempio il TFA).
I docenti precari, anche se lavorano da più anni e sempre sulla stessa materia, non maturano scatti di anzianità; sono sempre dei ‘novellini’ , pur insegnando da anni e accompagnando gli studenti nella loro crescita, esami di maturità inclusi, dove i precari possono anche essere presidenti di commissione.
Chiediamo alle sigle sindacali di sostenerci in questo nostro diritto e alla ministra di concretizzare i ringraziamenti elargiti al corpo docente in questi mesi, eliminando almeno questa discriminazione economica fra docenti precari e di ruolo.

Il problema
Carta del docente anche per i docenti precari
Gentile Ministra,
come già lo scorso anno i docenti devono provvedere alla strumentazione per la didattica a distanza con mezzi propri (pc, telecamera, microfono, tavoletta grafica…). Spesso da acquistare ex novo. Spese supplementari senza poter usufruire della carta del docente. Chiediamo che questo ‘bonus’ finora riservato ai docenti di ruolo, venga esteso ai precari, magari basandosi sul criterio già in vigore per il riconoscimento di una annualità di lavoro. I precari sono un asse portante della scuola; senza di loro molte scuole non potrebbero aprire, senza di loro molti studenti non avrebbero il sostegno.
La carta del docente è uno strumento formativo; a maggior ragione sarebbe da destinare a una classe di lavoratori/trici che, oltre alla instabilità del lavoro, deve affrontare costi significativi per la propria formazione professionale (ad esempio il TFA).
I docenti precari, anche se lavorano da più anni e sempre sulla stessa materia, non maturano scatti di anzianità; sono sempre dei ‘novellini’ , pur insegnando da anni e accompagnando gli studenti nella loro crescita, esami di maturità inclusi, dove i precari possono anche essere presidenti di commissione.
Chiediamo alle sigle sindacali di sostenerci in questo nostro diritto e alla ministra di concretizzare i ringraziamenti elargiti al corpo docente in questi mesi, eliminando almeno questa discriminazione economica fra docenti precari e di ruolo.

I decisori

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Petizione creata in data 5 novembre 2020