NO AL DEPOSITO DI RIFIUTI RADIOATTIVI A CARMAGNOLA

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Il 30 dicembre 2020 il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell'Ambiente hanno rilasciato il nulla osta alla desecretazione e alla pubblicazione della Carta Nazionale delle aree potenzialmente idonee ad ospitare il deposito nazionale di smaltimento dei rifiuti radioattivi.

La città di Carmagnola è venuta a conoscenza dagli organi di stampa di essere stata inclusa nell’elenco dei 67 siti potenzialmente idonei ad ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. Il territorio non è stato in alcun modo coinvolto o interpellato rispetto a questa opera e la comunicazione improvvisa dell’inserimento in questo elenco ha generato nei cittadini residenti in tali aree una forte preoccupazione e confusione.

Diciamo NO alla localizzazione del deposito nazionale delle scorie nucleari a Carmagnola perché:

- non vogliamo perdere pregiati terreni agricoli (classe I), coltivati da generazioni;

- la nostra identità territoriale si fonda sui grandi prodotti di qualità della nostra agricoltura, dal peperone di Carmagnola al porro lungo e dolce di Carmagnola, dalla tinca gobba dorata del Pianalto di Poirino D.O.P. all’asparago di Santena; come certificato anche dall’avviamento del Distretto del Cibo della Zona Omogenea 11 della Città Metropolitana di Torino;

- Carmagnola fa parte del sito Riserva di Biosfera MAB Unesco CollinaPo, riconoscimento che ha individuato il nostro territorio e quello di oltre 80 altri comuni lungo il percorso del Po come meritevole di protezione per le peculiari caratteristiche ambientali e culturali;

- il territorio di Carmagnola comprende un bosco di ontani neri, bianchi e salice bianco, classificati come Habitat Prioritario, e specie faunistiche come il Pelobate Fosco che rientrano nelle liste rosse delle specie da proteggere redatte dal Ministero dell’Ambiente e dall’IUCM;

- nell’area in cui è ipotizzato l’insediamento del deposito, vi sono falde acquifere superficiali e risorgive che lo rendono non idoneo ad ospitare il sito di stoccaggio dal punto di vista idrogeologico e per il rischio di inquinamento delle acque;

- l’area del sito è vicina ai centri abitati e soprattutto ad alcune cascine storiche, nonché al complesso dell’Abbazia di Casanova, risalente all’anno 1100 e tutelata dalla Soprintendenza.

- negli ultimi anni è emersa sempre più la consapevolezza sul valore del cibo e sull’importanza della sua qualità e sicurezza che vanno difese e valorizzate per difendere la sovranità alimentare, e si è contemporaneamente registrato un ritorno dei giovani alla campagna che investono in imprese agricole di qualità, con produzioni biologiche, tipiche e innovative.

Per tutti questi motivi riteniamo che il sito di Carmagnola NON SIA IDONEO ad ospitare il deposito nazionale per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi di bassa e media attività.

Chiediamo alla Società SO.G.I.N. S.p.A., al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero dell’Ambiente di eliminare il sito di Carmagnola dal documento di proposta di Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee ad ospitare il deposito.

Proteggiamo il nostro territorio. Facciamo sentire la nostra voce. Firma anche tu per dire NO al deposito delle scorie nucleari a Carmagnola.

Non raccogliamo fondi ma esclusivamente firme.

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