Aiutiamo Pasqualino che rischia di morire soffocato perché l'Asp non ha budget


Aiutiamo Pasqualino che rischia di morire soffocato perché l'Asp non ha budget
Il problema
Cronaca
BIMBO TETRAPLEGICO
Monasterace, Pasquale rischia di morire soffocato: l’Asp “Non ha budget”
04 Febbraio 2022
MONASTERACE - «Inviterei il commissario dell’Asp di Reggio a trascorrere con noi una giornata per vedere con i suoi occhi le nostre difficoltà e quelle di tante famiglie che risiedono nel suo territorio di competenza, lasciate senza servizi e senza punti di riferimento». In queste parole di Saverio Genovese, c’è la sintesi del calvario cui il figlio Pasquale, affetto da tetraparesi spastica distonica, è costretto a vivere a causa di una burocrazia cinica, che continua a calpestare i diritti e la dignità di bambini malati e fragili.
Una vicenda di gravità inaudita che lascia sgomenti, perché dopo tante iniziative, interpellanze parlamentari e perfino denunce alla Procura di Locri da parte della famiglia, di nuovo al piccolo Pasqualino è stata negata la “cannula” salvavita che gli permette di vivere, perché «non c’è budget». Davvero, se non fosse una tragedia potrebbe sembrare una barzelletta. E invece è l’amara realtà di un bambino che non riesce a far valere il suo diritto di essere assistito e tutelato.
Il problema
Cronaca
BIMBO TETRAPLEGICO
Monasterace, Pasquale rischia di morire soffocato: l’Asp “Non ha budget”
04 Febbraio 2022
MONASTERACE - «Inviterei il commissario dell’Asp di Reggio a trascorrere con noi una giornata per vedere con i suoi occhi le nostre difficoltà e quelle di tante famiglie che risiedono nel suo territorio di competenza, lasciate senza servizi e senza punti di riferimento». In queste parole di Saverio Genovese, c’è la sintesi del calvario cui il figlio Pasquale, affetto da tetraparesi spastica distonica, è costretto a vivere a causa di una burocrazia cinica, che continua a calpestare i diritti e la dignità di bambini malati e fragili.
Una vicenda di gravità inaudita che lascia sgomenti, perché dopo tante iniziative, interpellanze parlamentari e perfino denunce alla Procura di Locri da parte della famiglia, di nuovo al piccolo Pasqualino è stata negata la “cannula” salvavita che gli permette di vivere, perché «non c’è budget». Davvero, se non fosse una tragedia potrebbe sembrare una barzelletta. E invece è l’amara realtà di un bambino che non riesce a far valere il suo diritto di essere assistito e tutelato.
PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 4 febbraio 2022