Fumo o svapo: ho il diritto ad una scelta consapevole

Fumo o svapo: ho il diritto ad una scelta consapevole

0 hanno firmato. Arriviamo a 2.500.
Più firme aiuteranno questa petizione a ottenere una risposta da parte del decisore. Aiuta a portare questa petizione a 2.500 firme!
ANAFE Confindustria LIAF ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a ministero della salute

Fumo o svapo: ho il diritto ad una scelta consapevole

Ogni anno 7 milioni di persone nel mondo continuano a morire per il fumo; in Europa i decessi sono 700.000 all’anno, in Italia oltre 80 mila. Nonostante i consistenti e continui sforzi delle istituzioni sanitarie di tutto il mondo, il fumo resta la prima causa di morte prematura in Europa.

Smettere è difficile. Eppure, esistono da qualche anno dei prodotti, come le sigarette elettroniche, che – secondo una consistente letteratura scientifica e il parere di diverse istituzioni nazionali ed internazionali – rappresenterebbero un’alternativa migliore al fumo e ridurrebbero in modo significativo le sostanze tossiche rispetto alle sigarette tradizionali. Si veda, ad esempio, il Public Health England, che ha evidenziato come il vaping, sebbene non innocuo, sarebbe almeno il 95% meno nocivo rispetto al fumo tradizionale. Parliamo delle sigarette elettroniche, ossia del cd. fumo digitale, che elimina la combustione.

La Commissione europea, nell’ambito del processo di valutazione della Direttiva europea sui prodotti del tabacco (all’interno della quale sono disciplinate anche le sigarette elettroniche), ha chiesto il parere tecnico del Comitato scientifico sui rischi emergenti in ambito sanitario e ambientale (cd. SCHEER) che costituirà la base per delineare il nuovo quadro legislativo europeo in materia di sigarette elettroniche. Un parere, quindi, molto importante per le scelte dei cittadini, dei consumatori e dei decisori pubblici nei prossimi mesi ed anni.

Nel suo parere il Comitato SCHEER - pur identificando la sigaretta elettronica come mezzo più efficace per smettere di fumare, sulla base dei dati del Ministero della salute inglese - analizza l’impatto del fumo elettronico sul consumatore solo in termini “assoluti”, e quindi limitandosi ad affermare che questi prodotti, considerati in quanto tali, non sono privi di rischi e fanno male. Ma lo SCHEER non fa capire in alcun modo se utilizzare questi prodotti implica un minor rischio rispetto all’uso delle sigarette tradizionali. Questi prodotti sono uguali? Uno è meno tossico dell’altro? Uno è meno rischioso dell’altro?

Le istituzioni non possono limitarsi a dire ai cittadini dell’Unione Europea che le sigarette elettroniche fanno male e basta, ma hanno il dovere di dirci con trasparenza se è vero che, pur non essendo prodotti completamente privi di rischi, fanno meno male rispetto alle sigarette tradizionali. Se questi nuovi prodotti possono davvero esporre i consumatori a minori rischi e aiutare le persone a smettere di fumare, abbiamo il diritto come cittadini ad avere un’informazione che sia la più completa e approfondita possibile sulle conseguenze sul nostro organismo rispetto a quelle del fumo tradizionale, così da poter essere liberi di scegliere con piena consapevolezza.

Per questo chiediamo al Governo italiano e, in particolare al Ministero della Salute, di farsi portavoce di questa istanza in tutte le sedi competenti a livello europeo, affinchè le istituzioni sanitarie dell’UE e i Comitati scientifici connessi promuovano un’analisi comparata dell’impatto sanitario della sigaretta elettronica rispetto al fumo tradizionale, attraverso un’estensione e un’integrazione del lavoro del Comitato SCHEER incaricato dalla Commissione Europea, con l’obiettivo di tutelare il diritto a una scelta informata di tutti i cittadini e consumatori, validando definitivamente gli ormai innumerevoli studi indipendenti che indicano molteplici differenze tra lo svapo e le normali sigarette e fornendo una risposta a quei fumatori (oggi l’80% del totale) che non riescono o non vogliono smettere di fumare e per i quali le attuali strategie sanitarie risultano inefficaci.

Smettere del tutto di fumare è la meta da raggiungere. Tuttavia, chi non smette ha il diritto di sapere se esistono alternative migliori, conoscendone rischi e benefici rispetto alle sigarette tradizionali: con una semplice firma difenderai il tuo diritto ad una corretta ed esaustiva informazione sulle sigarette elettroniche.

#smettocomevoglio

#hodirittodisapere 

 

0 hanno firmato. Arriviamo a 2.500.
Più firme aiuteranno questa petizione a ottenere una risposta da parte del decisore. Aiuta a portare questa petizione a 2.500 firme!