Basta con bibite e merendine ipercaloriche nei distributori automatici

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Il problema

 

La proposta prevede il divieto, oltre a quello già attualmente previsto per le bevande alcoliche, di somministrazione, mediante distributori automatici, di alimenti e bevande sconsigliati, ovvero contenenti un elevato apporto totale di lipidi per porzione, grassi trans, oli vegetali, zuccheri semplici aggiunti, alto contenuto di sodio, nitriti e/o nitrati utilizzati come additivi, aggiunta di zuccheri semplici e dolcificanti, elevato contenuto di teina, caffeina, taurina e similari.

 

Focalizziamo l’attenzione sulle qualità nutrizionali degli alimenti venduti ai distributori automatici

 

• cibi che contengono grassi trans 

 

• alimenti con un apporto di lipidi superiore a 9g per porzione

 

• preparazioni contenenti oli vegetali (palma e cocco)

 

• prodotti ricchi di zuccheri semplici o dolcificanti

 

• cibi con nitriti e/o nitrati come additivi

 

• bevande ad alto contenuto di teina, caffeina, taurina e similari

 

 

 

Niente di peggio per la salute!!!

 

La pubblicità ci presenta le merendine industriali come sane, nutrienti e leggere. Ma se diamo un’occhiata alle etichette ci rendiamo facilmente conto che sono un cocktail di zuccheri raffinati, grassi idrogenati, conservanti, additivi, aromi artificiali. E le bevande? Gassate, zuccherate, con percentuali irrisorie di frutta. E’ il cosiddetto “cibo spazzatura”, solitamente erogato dai distributori automatici

 

 

 

Chiediamo che i distributori automatici di alimenti e bevande forniscano cibi più sani e all’insegna della tutela dell’ambiente, ovvero prodotti provenienti da agricoltura biologica, dal commercio equo solidale, da filiera corta e a basso impatto ambientale.

 

 

 

Abbiamo eccellenti esempi anche in Piemonte dove alcuni distributori automatici sono esempio di educazione alimentare, pionieri nella distribuzione di alimenti di ottima qualità, frutta fresca porzionata, macedonie, succhi di frutta, panini senza conservanti, yogurt, snack e biscotti di alta qualità e ancora molto altro;

 

 

 

occorre prestare sempre maggiore attenzione alla prevenzione investendo in corrette pratiche alimentari, facendo conoscere il valore di una corretta alimentazione ai fini del nostro stato di salute presente e futuro. Chi mette a rischio la propria salute, abusando di sostanze alimentari sconvenienti, non crea danno solo a se stesso, mette in difficoltà la propria rete di affetti ed in ultimo reca un danno alla collettività.

 

 

 

Via il cibo spazzatura dagli automatici utilizzati nei luoghi pubblici. Le alternative ci sono: prodotti locali, made in Italy freschi e sani. Sono venti le regioni d’Italia che hanno firmato un’intesa tesa a prevenire il consumo di alimenti e bevande dannosi per la salute -

 

 

 

L’obiettivo di questa petizione è quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’ agricoltura con i cibi consumati ogni giorno e  fermare il consumo del cibo spazzatura.

 

 

 

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paolina pernaPromotore della petizione

I decisori

ministero della salute
ministero della salute
direzione generale della prevenzione sanitaria

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