Abbattimento ingiustificato di un gregge di pecore

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Messina: l’ASP non deve abbattere pecore sane e alle quali abbiamo trovato una nuova casa

Continua la politica di abbattimento indiscriminato di animali da parte del servizio Veterinario dell’Asp di Messina.
E’ il caso di 43 pecore poste sotto sequestro dal mese di Luglio 2019 a Mandanici (Messina) in quanto prive di tracciabilità e il detentore privo di codice aziendale.
Gli animali sono stati identificati (con bolo e orecchino) e sottoposti ai prelievi di Legge, risultati tutti regolari.
Nonostante questo è stata fatta emettere ugualmente un’Ordinanza di abbattimento da parte del Sindaco Dott. Giuseppe Briguglio (la n. 20/2019) fortunatamente ad oggi non ancora eseguita.
Con l’aiuto di numerose associazioni animaliste hanno già trovato casa quasi tutti gli animali presso rifugi e privati disponibili a garantirne il mantenimento senza sfruttamento (produzione di latte o carne) quindi con il vincolo della non produzione di latte e della non macellazione, senza alcun problema per la salute umana e per tale motivo SENZA ALCUN PERICOLO PER LA SALUTE PUBBLICA.
Al momento sono però rimasti inascoltati i nostri appelli e le richieste ufficiali trasmesse da associazioni come LAV ed Enpa, formulate anche dai loro Uffici legali che hanno elencato anche i diversi casi che nel resto d’Italia si sono registrati negli scorsi anni con identiche situazioni e soluzioni che hanno coniugato aspetto etico e di salute, nonché il risparmio dell’Amministrazione pubblica nel non eseguire abbattimento, macellazione e smaltimento dei cadaveri degli animali uccisi.
Chiediamo quindi nuovamente al Sindaco di Mandanici dott. Giuseppe
Briguglio la revoca dell’ordinanza.
Chiediamo altresì, in caso di inadempienza di quest’ultimo, l’intervento urgente del Prefetto di Messina, dott.ssa Maria Carmela Librizzi congiuntamente al Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci al fine di tutelare la vita di questi innocenti animali.