Non portateci via la nostra professoressa!

Il problema

Si è sentito spesso parlare della fatidica riforma della Buona Scuola promossa dal Presidente del Consiglio Renzi. Essa, tramite un algoritmo di cui nessuno sa assolutamente nulla (e che il Ministero tenta di mantenere segreto), sembra sia in grado di assegnare un docente alla provincia più adatta per le sue competenze, ma i fatti dimostrano il contrario. Professori residenti in province sarde si sono visti assegnare la cattedra in Lombardia, a discapito di relazioni e famiglia, e tutto ciò senza tener conto del feedback positivo riscontrato da suddetti docenti nell'anno precedente. L'aspetto peggiore di tutto ciò è che, nel caso il docente (a buona ragione) dovesse rifiutare il posto di fronte ad un così radicale spostamento, verrebbe definitivamente escluso dalla graduatoria, senza quindi possibilità di ottenere il ruolo in futuro. Tutto ciò suona come un ultimatum, "o fate come diciamo noi, oppure vi tagliamo fuori". Sono nati parecchi movimenti tra i docenti di tutta Italia per far abolire questo sistema insensato, ma purtroppo la politica ha tempistiche molto estese e non si è ancora giunti ad un punto d'incontro. Ognuno di noi può però, nel suo piccolo, opporsi a tutto questo, perché tante candele, se messe insieme, possono produrre una fiamma in grado di ergersi nell'oscurità. Concentriamoci ora sul nostro caso in particolare. Durante l'anno scolastico 2015-2016, ad alcune classi del Liceo Scientifico "A. Serpieri" di Rimini è stata assegnata una docente di Storia dell'Arte, la professoressa Silvia Donati (qui le sue referenze). Essa era li in qualità di supplente, ma avendo ottenuto il posto di ruolo successivamente, e tenendo conto del feedback positivo riscontrato con gli studenti, si pensava che sarebbe stata effettivamente assegnata alla provincia di Rimini. Purtroppo così non è stato. La sua nomina è stata assegnata a Venezia, nonostante lei non abbia mai insegnato in nessuna scuola di quel territorio.  Noi studenti del Serpieri abbiamo trascorso un'ottimo anno scolastico con questa docente, che è riuscita a coinvolgerci pienamente nelle sue lezioni e persino a sviluppare progetti didattici che poi sono stati presentati esternamente all'istituto (come ad esempio Barocco contro Tutti, presentato nel teatro La Fenice di Osimo). Ci siamo quindi indignati davanti ad una negazione della continuità didattica di fronte ad una risposta così positiva da parte di tutti gli studenti. Il nostro obbiettivo, quindi, è raccogliere abbastanza firme da poter far sentire la nostra voce a chi di dovere, e chiedere l'assegnazione della prof.ssa Silvia Donati alla provincia di Rimini, e in particolare al nostro Liceo. Non sarà facile, ne siamo consapevoli, ma con una semplice firma potrete aiutare a cambiare la vita di una persona, e magari questa campagna potrà essere un esempio per molti altri docenti che, ognuno a modo suo, riusciranno ad ottenere un cambiamento!
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Luca ZanziniPromotore della petizione
Questa petizione aveva 1055 sostenitori

Il problema

Si è sentito spesso parlare della fatidica riforma della Buona Scuola promossa dal Presidente del Consiglio Renzi. Essa, tramite un algoritmo di cui nessuno sa assolutamente nulla (e che il Ministero tenta di mantenere segreto), sembra sia in grado di assegnare un docente alla provincia più adatta per le sue competenze, ma i fatti dimostrano il contrario. Professori residenti in province sarde si sono visti assegnare la cattedra in Lombardia, a discapito di relazioni e famiglia, e tutto ciò senza tener conto del feedback positivo riscontrato da suddetti docenti nell'anno precedente. L'aspetto peggiore di tutto ciò è che, nel caso il docente (a buona ragione) dovesse rifiutare il posto di fronte ad un così radicale spostamento, verrebbe definitivamente escluso dalla graduatoria, senza quindi possibilità di ottenere il ruolo in futuro. Tutto ciò suona come un ultimatum, "o fate come diciamo noi, oppure vi tagliamo fuori". Sono nati parecchi movimenti tra i docenti di tutta Italia per far abolire questo sistema insensato, ma purtroppo la politica ha tempistiche molto estese e non si è ancora giunti ad un punto d'incontro. Ognuno di noi può però, nel suo piccolo, opporsi a tutto questo, perché tante candele, se messe insieme, possono produrre una fiamma in grado di ergersi nell'oscurità. Concentriamoci ora sul nostro caso in particolare. Durante l'anno scolastico 2015-2016, ad alcune classi del Liceo Scientifico "A. Serpieri" di Rimini è stata assegnata una docente di Storia dell'Arte, la professoressa Silvia Donati (qui le sue referenze). Essa era li in qualità di supplente, ma avendo ottenuto il posto di ruolo successivamente, e tenendo conto del feedback positivo riscontrato con gli studenti, si pensava che sarebbe stata effettivamente assegnata alla provincia di Rimini. Purtroppo così non è stato. La sua nomina è stata assegnata a Venezia, nonostante lei non abbia mai insegnato in nessuna scuola di quel territorio.  Noi studenti del Serpieri abbiamo trascorso un'ottimo anno scolastico con questa docente, che è riuscita a coinvolgerci pienamente nelle sue lezioni e persino a sviluppare progetti didattici che poi sono stati presentati esternamente all'istituto (come ad esempio Barocco contro Tutti, presentato nel teatro La Fenice di Osimo). Ci siamo quindi indignati davanti ad una negazione della continuità didattica di fronte ad una risposta così positiva da parte di tutti gli studenti. Il nostro obbiettivo, quindi, è raccogliere abbastanza firme da poter far sentire la nostra voce a chi di dovere, e chiedere l'assegnazione della prof.ssa Silvia Donati alla provincia di Rimini, e in particolare al nostro Liceo. Non sarà facile, ne siamo consapevoli, ma con una semplice firma potrete aiutare a cambiare la vita di una persona, e magari questa campagna potrà essere un esempio per molti altri docenti che, ognuno a modo suo, riusciranno ad ottenere un cambiamento!
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Luca ZanziniPromotore della petizione

I decisori

Stefania Giannini
Stefania Giannini
Ministero dell'Istruzione

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Petizione creata in data 14 agosto 2016