Vittoria confermata

Basta violenza sulle donne: sblocchiamo l’uso dei braccialetti elettronici anti-stalker

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LO SPECIALE DEL TIRRENO

  • In Italia negli ultimi 10 anni sono state uccise 1.740 donne.
  • Nel 2016 i femminicidi sono stati circa 130.
  • 6 milioni 788 mila donne, secondo l’Istat, hanno subìto nel corso della propria vita una forma di violenza fisica o sessuale.
  • Almeno una donna su tre nel 2014 dichiara di aver temuto per la propria vita.
  • Sono in aumento le violenze più gravi, quelle che causano ferite: nel 2014 erano il 40,2% del totale (contro il 26,3% del 2006).
  • In Toscana in 10 anni sono state uccise 99 donne e quasi 16 mila si sono rivolte a centri anti-violenza.
  • Eppure lo Stato non applica tutte le misure di prevenzione della violenza che ha a disposizione.

Dal 2013 la legge consente di controllare a distanza con dispositivi elettronici stalker e violenti; dal 2015 lo Stato ha i braccialetti elettronici anti-stalker e paga per l’utilizzo, ma non li usa.

Il Tirreno si batte per l’applicazione di questa e di altre misure di prevenzione della violenza.

DUE ANNI E MEZZO DOPO...

Il 17 luglio 2019 il Senato ha approvato in via definitiva il "Codice rosso". All'interno di questa legge c'è una disposizione che prevede la possibilità di utilizzare i braccialetti elettronici anti-stalker per vigilare elettronicamente le persone:
1) indagate o imputate di reati di violenza come gli atti persecutori (stalking, appunto), maltrattamenti in famiglia, tentato omicidio, etc;
2) colpite dalla misura del divieto di avvicinamento.



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