

Stop all'utilizzo del palamito a vela, nella pesca a mare.


Stop all'utilizzo del palamito a vela, nella pesca a mare.
Il problema
Chiedo l'abolizione di questo dannoso tipo di pesca, perché la pesca col palamito è un'attrezzatura costituita da uno o più ami legati su lenza (a volte anche di centinaia di metri), attaccati ad un galleggiante (che nei casi di costruzioni artigianali spesso è costituito da una bottiglia di plastica o stagna di plastica o pezzo di polistirolo) che viene calata e lasciata libera in balia delle correnti marine, senza nessun controllo di colui che l'ha calata (spesso di notte), e che viene recuperata solo il giorno successivo o addirittura anche dopo più giorni.
ADESSO VI SPIEGO I 3 LATI MOLTO NEGATIVI DI QUESTA PRATICA DI PESCA..
1 - Poiché il palamito è un'attrezzatura di pesca non fissa ma mobile, viene trasportato dalle correnti del mare, e capita alle volte che non venga nemmeno più ritrovato (considerate l'argomento di inquinamento del mare).
2 - Al momento del recupero, i pesci attaccati a volte sono già morti oppure mangiati in parte (da altri predatori più grandi)...questo vanifica l'utilità di questa pratica, se fatta per portare a casa il pescato.
3 - Il terzo è il peggiore dei problemi.... Essendo lasciato all'abbandono anche per giorni, in balia della corrente, al momento del recupero accade, AIMÈ, alle volte che resti attaccato all'amo un uccello marino o peggio ancora una tartaruga. Se hanno la fortuna di non morire, dovranno aspettarsi una dolorosa e complicata operazione chirurgica per estrarre l'amo, presso dei centri veterinari SPECIALIZZATI.... e una lunga degenza forzata per recuperare le condizioni ottimali per essere reimmessi nell'ambiente naturale.
SE QUESTO PUÒ BASTARVI??!!
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Il problema
Chiedo l'abolizione di questo dannoso tipo di pesca, perché la pesca col palamito è un'attrezzatura costituita da uno o più ami legati su lenza (a volte anche di centinaia di metri), attaccati ad un galleggiante (che nei casi di costruzioni artigianali spesso è costituito da una bottiglia di plastica o stagna di plastica o pezzo di polistirolo) che viene calata e lasciata libera in balia delle correnti marine, senza nessun controllo di colui che l'ha calata (spesso di notte), e che viene recuperata solo il giorno successivo o addirittura anche dopo più giorni.
ADESSO VI SPIEGO I 3 LATI MOLTO NEGATIVI DI QUESTA PRATICA DI PESCA..
1 - Poiché il palamito è un'attrezzatura di pesca non fissa ma mobile, viene trasportato dalle correnti del mare, e capita alle volte che non venga nemmeno più ritrovato (considerate l'argomento di inquinamento del mare).
2 - Al momento del recupero, i pesci attaccati a volte sono già morti oppure mangiati in parte (da altri predatori più grandi)...questo vanifica l'utilità di questa pratica, se fatta per portare a casa il pescato.
3 - Il terzo è il peggiore dei problemi.... Essendo lasciato all'abbandono anche per giorni, in balia della corrente, al momento del recupero accade, AIMÈ, alle volte che resti attaccato all'amo un uccello marino o peggio ancora una tartaruga. Se hanno la fortuna di non morire, dovranno aspettarsi una dolorosa e complicata operazione chirurgica per estrarre l'amo, presso dei centri veterinari SPECIALIZZATI.... e una lunga degenza forzata per recuperare le condizioni ottimali per essere reimmessi nell'ambiente naturale.
SE QUESTO PUÒ BASTARVI??!!
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Petizione creata in data 4 maggio 2020