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Difendiamo la Valle del Mignone prima che sia troppo tardi

Fermiamo ora il progetto che distruggerà per sempre la Valle del Mignone, territorio incontaminato, ricco dal punto di vista flora-faunistico

S.S. 675 "Umbro-Laziale" - Completamento del collegamento del porto di Civitavecchia con il nodo intermodale di Orte - Tratto Monte Romano Est-Civitavecchia

03 agosto 2015, ANAS presenta un altro progetto al VIA, questa volta pero “low cost”, che interessa la Valle del Mignone , territorio di Tarquinia (VT), una delle più grandi zone a protezione speciale del Lazio (ZPS codice IT6030005) di 67573 ettari, che si estende da Tarquinia fino a Bracciano, uno dei pochi territori e paesaggi rimasti ancora incontaminati nel Lazio, denominata 'Comprensorio Tolfetano-Cerite-Manziate'.

Il progetto consiste nella realizzazione di quasi 18 km di tracciato stradale, a due carreggiate, con rilevati, viadotti, gallerie e, in fase di esercizio, con transito di migliaia di macchine in una delle aree più importanti in Italia per diverse specie animali. 

Al progetto proposto  sono state presentate le osservazioni di associazioni al livello internazionale, nazionale e locale (WWF, Lipu, MAN, Altura, ORNIS Italica, SROPU, Italia Nostra onlus, Forum Ambientalista, CIA Tarquinia) e dei comitati locali, proprietari  di immobili,  aziende agricole e turistiche che hanno espresso le loro perplessità, essendo palese l’impossibilità oggettiva di mitigare tutti gli effetti negativi derivanti da un opera del genere.

L’Unione europea ha già aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, sanzionando la mancata designazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e l'adozione di specifiche misure di conservazione.

Chiediamo con questa petizione che il progetto, attualmente in fase preliminare, non venga approvato per le seguenti motivazioni:

·         il progetto preliminare individuato come il “tracciato verde”, costeggia il fiume Mignone, territorio che fa parte dalla rete Natura 2000, Superficie (ha): 89,836; Provincia: VT; RM; Codice Natura: 2000 IT6010035 (Natura 2000” è il nome che il Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea ha assegnato al sistema coordinato e coerente (una “rete”) di aree presente nel territorio dell’Unione e destinate alla conservazione della biodiversità ed in particolare alla tutela di una serie di habitat e di specie animali e vegetali di interesse comunitario, individuate dalla Direttiva 79/409/CEE “Uccelli“ e dalla Direttiva 92/43/CEE “Habitat“),

·         il territorio interessato rientra in una zona ZPS (zona a protezione speciale),  una delle aree più integre dal punto di vista naturalistico (e conservazionistico) del centro Italia, che accoglie ogni anno numerose specie di uccelli, alcune rare, inserite nella Lista Rossa Italiana, vulnerabili ed estremamente sensibili al disturbo umano,

·        non ci sono sufficienti dettagli sull’uso delle risorse naturali che nella fase cantieristica, peraltro è presumibilmente ingente (risorse idriche, consumo di suolo, approvvigionamento cava, riutilizzo o meno del materiale di scavo della galleria, ecc),

·        non ci sono sufficienti dettagli sulle misure di mitigazione e compensazione adottate (le misure di mitigazione sono definibili come “misure intese a ridurre al minimo o addirittura a sopprimere l’impatto negativo di un piano o progetto durante o dopo la sua realizzazione ” vedi “La gestione dei siti della rete Natura 2000: Guida all'interpretazione dell’articolo 6 della Direttiva “Habitat” 92/43/CEE)

·        il progetto insiste su un territorio ad alto rischio idrogeologico;  Autorità dei Bacini Regionali del Lazio nel Piano per l’Assetto Idrogeologico (P.A.I.), Relazione Approvata con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 17 del 04/04/2012 (B.U.R.L. n. 21 del 07/06/2012 – S.O. n. 35), cap. 4 INDIVIDUAZIONE DELLE AREE A PERICOLOSITA’ IDRAULICA E PER FRANA, sotto capitolo 1.1 “Pericolo idraulico” cita: “ Il presente Piano riporta le situazioni per pericolo d’inondazione stimate, ai sensi del D.P.C.M. 29/09/1998, dall’Autorità dei Bacini Regionali del Lazio attraverso indagini estese su tutto il territorio di sua competenza. Per i seguenti otto corsi d’acqua è stata prodotta la modellazione idraulica dalla Società Hydrodata, su incarico commissionato dalla stessa Autorità di Bacino: ......; - Fiume Mignone (dalla confluenza con il fosso Nasso sino alla foce) ; ..........).

·        è in grave pericolo la volontà di preservare le aree di alto valore agrario, da parte delle piccole medie imprese agricole del territorio, che sono patrimonio culturale di tutto il paese, 

·        l’analisi costi/benefici dell’ANAS non include il danno irreversibile che queste imprese subiranno pertanto non crediamo che si sia tenuto conto delle vere conseguenze a lungo termine di tale progetto,

·        NESSUNO ha calcolato i danni irreversibili a questo territorio di alto valore agrario, naturalistico, paesaggistico e turistico

La ricchezza flora-faunistica del territorio è un importantissimo e decisivo INDICATORE di un ambiente SANO e DIVERSIFICATO da tutti punti di vista che va a beneficio di tutti cittadini che da quel territorio mangiano, bevono, respirano, e offre ai turisti opportunità naturalistiche uniche che la comunità potrebbe e dovrebbe sfruttare a proprio beneficio culturale, salutistico ed economico,

L’Italia deve fermare il processo di cementificazione del proprio territorio, valorizzare i suoi tesori ambientali, tutelare l’economia dell’agricoltura e del turismo sostenibile.

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This petition was delivered to:
  • Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
    Gian Luca Galletti
  • Ministero dell’Ambiente -
    on. Gian Luca Galletti
  • Dott. Carlo di Gianfrancesco
  • Assessore Fabio Refrigeri
  • Dott. Vito Consoli

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