Mense Scolastiche Richiesta Nuovo CCNL

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.500.


Spett.li Organizzazioni sindacali italiane Tutte.

e p.c Ministro del Lavoro e delle
Politiche sociali, Nunzia Catalfo

Siamo Operatori della Ristorazione Scolastica:
siamo addetti alle pulizie, addetti allo sporzionamento, aiuto cuochi, cuochi, responsabili di produzione, autisti, dietisti, impiegati amministrativi.

Uniti in questa richiesta, senza differenza di mansione, livello aziendale o sociale, colore della pelle, nazionalità, visione politica o scelte di genere...


Chiediamo:
semplici diritti del lavoro, Costituzionalmente sanciti, che nessuna altra legge dovrebbe violare.

Chiediamo a tutte le Organizzazioni Sindacali d'Italia, nessuno escluso, che portino la nostra voce al Governo e al Ministro Nunzia Catalfo.

Chiediamo: un trattamento risolutivo della contrattualizzazione nella nostra categoria.

Lavoriamo in un settore legato alla scuola e non è congruo, nè più accettabile, che la nostra categoria resti inserita in un contratto nazionale del lavoro "del Turismo e dei Pubblici Esercizi": perché non siamo né un baretto, né un albergo, nè un locale pubblico, ma siamo un grande comparto legato alla scuola.
Lavoriamo dagli 8 ai 9 mesi l'anno in maniera costante, con professionalizzazione continua, con contratti a tempo indeterminato, che prevedono la sospensione senza retribuzione, né maturazione di ratei, durante il periodo estivo di sospensione del servizio.
Colpiti violentemente dalla crisi del covid-19 (e non ancora ripartiti), che ha visto l'applicazione sulla FIS di una tassazione talmente alta che porta la nostra retribuzione, già di per sè bassa (nella maggior parte dei casi al di sotto del reddito di cittadinanza), ad una riduzione del 50%.
Cogliamo l'occasione per precisare, tra l'altro, che ad oggi più del 40% degli addetti alla ristorazione scolastica aventi diritto, non hanno ancora ricevuto dall'INPS, nemmeno la prima quota di Fis relativa al mese di marzo.
Chiediamo:
di essere tutelati come lavoratori e cittadini italiani, alla pari dei dipendenti pubblici legati allo stesso "comparto scuole" (insegnanti assistenti all'infanzia, bidelli cuochi aiuto Cuochi e addetti mensa dipendenti diretti dagli Enti Pubblici) che vengono sostenuti economicamente, per 13 mesi l'anno, pur lavorandone soltanto 9-10, e che in questo triste è difficile periodo da marzo ad oggi causato dalla pandemia di Sars2, non hanno subito nessuna riduzione nel ritardo nel pagamento del proprio stipendio, pur essendo rimasti in casa, e nella maggior parte dei casi nemmeno in Smart working.

Chiediamo: la possibilità di inserire da subito nella modifica del contratto, riguardo il tema della sospensione estiva, qualche forma di supporto statale funzionale a questa criticità.
Abbiamo anche una proposta, per esempio, una "Mobilità ad hoc", che parte dall'anno in corso, ma che verrà applicata, d'ora in poi, ogni anno durante il periodo estivo, per la nostra categoria: "ristorazione scolastica", ma che permanga come sgravio contributivo, anche durante i mesi invernali, incentivando le aziende ad assumerci per il restante orario part-time.

Siamo lavoratori che regolarmente contribuiscono e sostengono lo Stato, attraverso la costante tassazione mensile.

Chiediamo una "Mobilità ad hoc": 
fatta di un sostegno economico, per chi resta fermo e non trova lavoro durante l'estate, ma nello stesso tempo fatta di un incentivo per tutte le altre aziende, che assumendoci, nel periodo di mobilità, usufruirebbero di adeguati sgravi fiscali.

Noi crediamo che questo sia realmente risolutivo e onesto nei confronti delle centinaia di migliaia di lavoratori della categoria della "ristorazione scolastica", legata al calendario scolastico,  che da anni subisce povertà ed impiega il triplo del tempo (semmai ce la fa) per raggiungere i contributi pensionistici, a fronte di un lavoro fisicamente logorante.

Uniti chiediamo a Voi Tutte Organizzazioni Sindacali, che siete i portavoci dei lavoratori: di far estirpare il problema alla base, perché siamo stati e siamo tuttora la categoria più colpita dalla Pandemia, dove le problematiche già presenti si sono incancrenite, precipitando in questo "covid Time", portando la nostra richiesta al Governo, attraverso un dialogo, perchè la "lotta" pare non sia servita a molto fino ad ora, se non a sventolare separatamente colori di bandiere che dividono e non uniscono, perdendo forza a fronte del 100% di ragione.
Basta dire soltanto che le aziende sono delle "BIP!" perché applicano le leggi: intanto chi muore di fame siamo noi...
Le Leggi che regolamentano il nostro CCNL sono incostutizionali!
Bisogna cambiare il Contratto, non vogliamo più briciole, non ci sfamano:
Non ci basta l'elemosina di inserire ferie e permessi per qualche giorno a giugno e a Natale e Pasqua e chissenefrega tutta l'estate...

Il Covid_19, sta nutrendo in noi Resilenza e ci sta aiutando a fare di una tragedia, una Rivoluzione.
Siamo in tanti, non siamo stupidi e decisamente impavidi per necessità: perché non abbiamo quasi più niente da perdere!


Rivogliamo il nostro diritto ad una dignità sancita costituzionalmente.


Un grande medico diceva che quando c'è una malattia, come nella vita, è inutile curare il sintomo: bisogna volere e dovere estirpare il male che lo procura...


Il 3 giugno 2020, al tavolo sui lavoratori delle mense convocato dalla ministra Catalfo Nunzia, chiediamo di adeguare il nostro CCNL, come sopra descritto, alla nostra specificità,
estirpando a monte questa perenne incongruità.

Vi ringraziamo Tutte per il sostegno per l'appoggio.


Firmato: Operatori Italiani Tutti, settore ristorazione scolastica.