Milano come Venezia ed Amsterdam! Dissotterriamo i navigli e i corsi d'acqua ovunque.

Il problema

Milano è il capoluogo della regione più ricca d'acqua d'Italia e forse d'Europa.

Per questo motivo i Navigli hanno rappresentato una naturale via di comunicazione da e per la città, all'interno e verso l'esterno, contribuendo a conferire al capoluogo lombardo quel suo aspetto ottocentesco che tanto la fa rassomigliare, se non a Venezia, almeno a Treviso o ad Amsterdam e Bruges nell'Europa del nord.

La diffusione capillare del traffico individuale e commerciale su gomma ha richiesto il sacrificio e l'interramento delle molte vie d'acqua che solcavano la città di Milano.

Oggi affrontiamo la necessità inversa, togliere spazio alle macchine e darlo alle persone e a mezzi di trasporto ecologici ed alternativi.

Riaprire tutte le vie d'acqua di Milano vuol dire piste ciclabili che le costeggiano in entrambi i lati ed esercizi commerciali che rifioriscono, trovandosi di colpo in un contesto più attraente per gli acquirenti abituali e per i turisti.

Basti guardare alla riqualificazione della Darsena, per capire quante sinergie possano essere trovate anche con grandi investitori privati, interessati a sobbarcarsi parte degli oneri legati alle opere da realizzare e ai cantieri.

Sempre la Darsena e la riqualificazione del Naviglio Grande e Pavese, con servizio di battello turistico, fanno intuire il potenziale sia turistico che paesistico e l'enorme patrimonio rappresentato dalle vie d'acqua cittadine.

Dal punto di vista del trasporto urbano, cosa vieta di immaginare un servizio di battello alternativo ai mezzi pubblici di superficie?

Chi vuole andare a lavoro in barca lungo Melchiorre Gioia o via Senato?

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Emanuele BarozziPromotore della petizione
Questa petizione aveva 1835 sostenitori

Il problema

Milano è il capoluogo della regione più ricca d'acqua d'Italia e forse d'Europa.

Per questo motivo i Navigli hanno rappresentato una naturale via di comunicazione da e per la città, all'interno e verso l'esterno, contribuendo a conferire al capoluogo lombardo quel suo aspetto ottocentesco che tanto la fa rassomigliare, se non a Venezia, almeno a Treviso o ad Amsterdam e Bruges nell'Europa del nord.

La diffusione capillare del traffico individuale e commerciale su gomma ha richiesto il sacrificio e l'interramento delle molte vie d'acqua che solcavano la città di Milano.

Oggi affrontiamo la necessità inversa, togliere spazio alle macchine e darlo alle persone e a mezzi di trasporto ecologici ed alternativi.

Riaprire tutte le vie d'acqua di Milano vuol dire piste ciclabili che le costeggiano in entrambi i lati ed esercizi commerciali che rifioriscono, trovandosi di colpo in un contesto più attraente per gli acquirenti abituali e per i turisti.

Basti guardare alla riqualificazione della Darsena, per capire quante sinergie possano essere trovate anche con grandi investitori privati, interessati a sobbarcarsi parte degli oneri legati alle opere da realizzare e ai cantieri.

Sempre la Darsena e la riqualificazione del Naviglio Grande e Pavese, con servizio di battello turistico, fanno intuire il potenziale sia turistico che paesistico e l'enorme patrimonio rappresentato dalle vie d'acqua cittadine.

Dal punto di vista del trasporto urbano, cosa vieta di immaginare un servizio di battello alternativo ai mezzi pubblici di superficie?

Chi vuole andare a lavoro in barca lungo Melchiorre Gioia o via Senato?

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Emanuele BarozziPromotore della petizione

I decisori

Marco Cappato
Candidato Sindaco Milano
Nicolò Mardegan
Candidato Sindaco Milano
Stefano Parisi
Candidato Sindaco Milano
Candidati a Sindaco di Milano
Candidati a Sindaco di Milano
Corrado Passera
Corrado Passera
Candidato Sindaco Milano

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