Meteo inclusivo e TivùSat per tutelare la lingua italiana


Meteo inclusivo e TivùSat per tutelare la lingua italiana
Il problema
Permettere agli italiani e agli italofoni residenti all’estero di accedere liberamente a TivùSat e a un’informazione italiana completa sull’Europa
Chiediamo che TivùSat, le istituzioni competenti e le emittenti televisive italiane adottino le seguenti misure per garantire una vera diffusione della cultura e dell’informazione italiana oltre i confini nazionali:
- Accesso alla Smart Card per i residenti all’estero:
Gli stranieri e gli italiani non residenti nella Repubblica Italiana devono poter acquistare la Smart Card TivùSat allo stesso prezzo dei cittadini italiani residenti in Italia, con spedizione gratuita e attivazione gratuita a tempo indeterminato, senza vincoli di domicilio.
- Informazione e contenuti per tutto il quadrante geografico europeo circostante: Le emittenti televisive italiane in chiaro devono impegnarsi a trattare temi, riportare notizie, illustrare previsioni meteorologiche e produrre contenuti relativi all’intero quadrante geografico compreso nel quadrante 35°N – 47°20’N / 6°E – 19°50’E anche quando si tratta di territori non appartenenti alla Repubblica Italiana.
- Tali contenuti devono visualizzare tutti i confini di Stato attuali e nominare ed etichettare i capoluoghi e le regioni con i toponimi italiani tradizionali. Ad esempio, Istria e Corsica devono ricevere la stessa attenzione mediatica di una qualsiasi altra regione italiana.
Perché è importante:
-Per non trascurare le minoranze linguistiche italiane all’estero, molte delle quali continuano a parlare italiano da secoli e meritano di sentirsi parte integrante della comunità culturale italiana.
-Per preservare l’uso della lingua italiana in Europa, oggi sempre più trascurata in paesi come Francia, Slovenia, Svizzera, Malta, Monaco e Croazia.
-Per diffondere la cultura italiana nel mondo, rafforzando il legame culturale e linguistico con i territori storicamente legati all’Italia.
-Per dare maggiore visibilità ai prodotti multimediali, ai film e alle trasmissioni di produzione italiana, ampliandone il pubblico.
-Per informare meglio gli italiani frontalieri e gli italofoni sull’attualità delle aree vicine, senza dover ricorrere a media stranieri.
-Per agevolare la mobilità e la conoscenza reciproca all’interno dell’area Schengen, in un’Europa che voglia essere davvero unita, solidale e connessa.
-Per promuovere le località italiane storiche presenti dentro e oltre i confini attuali, valorizzandone la presenza culturale, turistica e linguistica.
La Repubblica Italiana ha il dovere morale e culturale di parlare anche a chi vive appena oltre i suoi confini, mantenendo viva la lingua e l’identità italiana nel continente europeo. TivùSAT e le emittenti pubbliche e private possono e devono fare la loro parte.
La Repubblica Italiana, che occupa una frazione della regione geografica italiana, è l’unico grande stato al mondo dove si parla ancora l’italiano e ha il dovere morale di preservarne l’uso!
Gli italofoni all’estero non sono tutelati e, soprattutto con lo switch off della TV analogica nel Continente avvenuto nel 2010, sono in continua diminuzione. Quando la TV analogica sconfinava la lingua italiana incuriosiva gli stranieri, soprattutto se si parlava dellq loro regione.
Come diceva il meteorologo Paolo Sottocorona: è difficile prevedere il tempo di Liguria, Sardegna, Lazio e Toscana senza guardare la Corsica!

52
Il problema
Permettere agli italiani e agli italofoni residenti all’estero di accedere liberamente a TivùSat e a un’informazione italiana completa sull’Europa
Chiediamo che TivùSat, le istituzioni competenti e le emittenti televisive italiane adottino le seguenti misure per garantire una vera diffusione della cultura e dell’informazione italiana oltre i confini nazionali:
- Accesso alla Smart Card per i residenti all’estero:
Gli stranieri e gli italiani non residenti nella Repubblica Italiana devono poter acquistare la Smart Card TivùSat allo stesso prezzo dei cittadini italiani residenti in Italia, con spedizione gratuita e attivazione gratuita a tempo indeterminato, senza vincoli di domicilio.
- Informazione e contenuti per tutto il quadrante geografico europeo circostante: Le emittenti televisive italiane in chiaro devono impegnarsi a trattare temi, riportare notizie, illustrare previsioni meteorologiche e produrre contenuti relativi all’intero quadrante geografico compreso nel quadrante 35°N – 47°20’N / 6°E – 19°50’E anche quando si tratta di territori non appartenenti alla Repubblica Italiana.
- Tali contenuti devono visualizzare tutti i confini di Stato attuali e nominare ed etichettare i capoluoghi e le regioni con i toponimi italiani tradizionali. Ad esempio, Istria e Corsica devono ricevere la stessa attenzione mediatica di una qualsiasi altra regione italiana.
Perché è importante:
-Per non trascurare le minoranze linguistiche italiane all’estero, molte delle quali continuano a parlare italiano da secoli e meritano di sentirsi parte integrante della comunità culturale italiana.
-Per preservare l’uso della lingua italiana in Europa, oggi sempre più trascurata in paesi come Francia, Slovenia, Svizzera, Malta, Monaco e Croazia.
-Per diffondere la cultura italiana nel mondo, rafforzando il legame culturale e linguistico con i territori storicamente legati all’Italia.
-Per dare maggiore visibilità ai prodotti multimediali, ai film e alle trasmissioni di produzione italiana, ampliandone il pubblico.
-Per informare meglio gli italiani frontalieri e gli italofoni sull’attualità delle aree vicine, senza dover ricorrere a media stranieri.
-Per agevolare la mobilità e la conoscenza reciproca all’interno dell’area Schengen, in un’Europa che voglia essere davvero unita, solidale e connessa.
-Per promuovere le località italiane storiche presenti dentro e oltre i confini attuali, valorizzandone la presenza culturale, turistica e linguistica.
La Repubblica Italiana ha il dovere morale e culturale di parlare anche a chi vive appena oltre i suoi confini, mantenendo viva la lingua e l’identità italiana nel continente europeo. TivùSAT e le emittenti pubbliche e private possono e devono fare la loro parte.
La Repubblica Italiana, che occupa una frazione della regione geografica italiana, è l’unico grande stato al mondo dove si parla ancora l’italiano e ha il dovere morale di preservarne l’uso!
Gli italofoni all’estero non sono tutelati e, soprattutto con lo switch off della TV analogica nel Continente avvenuto nel 2010, sono in continua diminuzione. Quando la TV analogica sconfinava la lingua italiana incuriosiva gli stranieri, soprattutto se si parlava dellq loro regione.
Come diceva il meteorologo Paolo Sottocorona: è difficile prevedere il tempo di Liguria, Sardegna, Lazio e Toscana senza guardare la Corsica!

52
I decisori
Petizione creata in data 7 ottobre 2025