

Stop al sessismo del programma "Selfie - Le Cose Cambiano"
Il problema
Senza parole alla prima, e letteralmente scioccata alla seconda, alla terza puntata di "Selfie - Le Cose Cambiano", ho finalmente deciso che era arrivata l’ora di buttare giù questa petizione. Perchè non è mai troppo tardi.
Nonostante lo scopo dichiarato del programma di Canale 5 di "aiutare le persone a capire le cause reali della propria insicurezza", le decisioni dei cosiddetti mentori di finanziare o meno determinati desideri di cambiamento, finiscono difatto per incoraggiare standard di bellezza stereotipati affinché questi possano perfino gratificare altri uomini.
Non so cosa mi preoccupi di più tra la diffusione di messaggi sessisti e l’idea che questi messaggi possano essere ascoltati e perfino normalizzati da milioni di ragazzine, ragazzini, donne e uomini italiani. In un paese già affetto da alti tassi di femminicidio, commenti maschilisti sulle donne non fanno altro che contribuire ad una cultura di violenza, facendo della donna un mero oggetto di decorazione per la felicità dell'uomo.
Nella prima puntata, Cecilia voleva cambiare il suo seno, per lei troppo piccolo, e la prima domanda del mentore Mariano Di Vaio è stata “Sei fidanzata? E’ un problema per lui questa situazione?”. A risultato raggiunto Aldo Montani celebra la felicità del fidanzato quale “cosa meravigliosa”.
Poi ci si mette anche Katia Ricciarelli quando parla della necessità di migliorare look “sciuè sciuè” per la gioia del marito, fino a Yuri Gordon che si complimenta con Simone Rugiati per aver migliorato il sorriso di una ragazza per quello che “è il giorno più bello per una donna, che è quello del matrimonio”. La stessa Katia ritorna poi anche a sottolineare che il desiderio di un ragazzo di modificare il suo orecchio non sia giustificabile se non dettato da problemi precedenti di amore per tale motivo.
Ma quella che mi delude di più è Simona Ventura, la quale celebra miglioramenti al seno come grande “cadeau” per i fidanzati, o nuovi look per le donne quale regalo che “tutte le donne sognerebbero in Italia” affinché queste diventino per il marito “la “principessa che tu hai sempre voluto che fosse”. Perfino nei momenti più toccanti del programma, quali quelli di una mamma felice di poter sfoggiare il decolleté senza il bisogno del reggiseno (dopo che l’allattamento lo aveva alterato), la Ventura continua a ricordarle l’importanza di continuare ad indossarlo. Per non parlare del momento in cui, senza battere ciglio, ha deciso di approvare la richiesta di una fan di Valeria Marini di intraprendere un cambio di look per assomigliare al suo idolo, senza preoccuparsi di capire le cause reali di tali desiderio.
Con questa petizione vorrei chiedere alla Mediaset e alla stessa Simona di attenersi a quello che è il fine dichiarato del programma di aiutare coloro che ne abbiano veramente bisogno, e di smettere di incoraggiare standard di bellezza stereotipati e di incitare le donne a cambiare il proprio look per gratificare l’orgoglio di mariti e fidanzati infelici.
Con il vostro aiuto, possiamo far sì che “Selfie” diventi strumento di celebrazione della libertà degli individui di essere sé stessi e di perseguire la propria felicità (con o senza chirurgia plastica), indipendentemente da ciò che la società ritiene giusto o sbagliato e senza timore dei giudizi di coloro che ci osservano dal “pulmino”.
Perchè come insegna il programma stesso, non è mai troppo tardi per cambiare.
PS: Per saperne di più qui la mia storia https://medium.com/@CristianaDeLia/la-violenza-sulle-donne-in-prima-serata-su-canale-5-f44cee673cfc#.glaqu314p e qui un estratto del programma http://www.wittytv.it/selfie/corpo-di-donna-ii-parte/
Il problema
Senza parole alla prima, e letteralmente scioccata alla seconda, alla terza puntata di "Selfie - Le Cose Cambiano", ho finalmente deciso che era arrivata l’ora di buttare giù questa petizione. Perchè non è mai troppo tardi.
Nonostante lo scopo dichiarato del programma di Canale 5 di "aiutare le persone a capire le cause reali della propria insicurezza", le decisioni dei cosiddetti mentori di finanziare o meno determinati desideri di cambiamento, finiscono difatto per incoraggiare standard di bellezza stereotipati affinché questi possano perfino gratificare altri uomini.
Non so cosa mi preoccupi di più tra la diffusione di messaggi sessisti e l’idea che questi messaggi possano essere ascoltati e perfino normalizzati da milioni di ragazzine, ragazzini, donne e uomini italiani. In un paese già affetto da alti tassi di femminicidio, commenti maschilisti sulle donne non fanno altro che contribuire ad una cultura di violenza, facendo della donna un mero oggetto di decorazione per la felicità dell'uomo.
Nella prima puntata, Cecilia voleva cambiare il suo seno, per lei troppo piccolo, e la prima domanda del mentore Mariano Di Vaio è stata “Sei fidanzata? E’ un problema per lui questa situazione?”. A risultato raggiunto Aldo Montani celebra la felicità del fidanzato quale “cosa meravigliosa”.
Poi ci si mette anche Katia Ricciarelli quando parla della necessità di migliorare look “sciuè sciuè” per la gioia del marito, fino a Yuri Gordon che si complimenta con Simone Rugiati per aver migliorato il sorriso di una ragazza per quello che “è il giorno più bello per una donna, che è quello del matrimonio”. La stessa Katia ritorna poi anche a sottolineare che il desiderio di un ragazzo di modificare il suo orecchio non sia giustificabile se non dettato da problemi precedenti di amore per tale motivo.
Ma quella che mi delude di più è Simona Ventura, la quale celebra miglioramenti al seno come grande “cadeau” per i fidanzati, o nuovi look per le donne quale regalo che “tutte le donne sognerebbero in Italia” affinché queste diventino per il marito “la “principessa che tu hai sempre voluto che fosse”. Perfino nei momenti più toccanti del programma, quali quelli di una mamma felice di poter sfoggiare il decolleté senza il bisogno del reggiseno (dopo che l’allattamento lo aveva alterato), la Ventura continua a ricordarle l’importanza di continuare ad indossarlo. Per non parlare del momento in cui, senza battere ciglio, ha deciso di approvare la richiesta di una fan di Valeria Marini di intraprendere un cambio di look per assomigliare al suo idolo, senza preoccuparsi di capire le cause reali di tali desiderio.
Con questa petizione vorrei chiedere alla Mediaset e alla stessa Simona di attenersi a quello che è il fine dichiarato del programma di aiutare coloro che ne abbiano veramente bisogno, e di smettere di incoraggiare standard di bellezza stereotipati e di incitare le donne a cambiare il proprio look per gratificare l’orgoglio di mariti e fidanzati infelici.
Con il vostro aiuto, possiamo far sì che “Selfie” diventi strumento di celebrazione della libertà degli individui di essere sé stessi e di perseguire la propria felicità (con o senza chirurgia plastica), indipendentemente da ciò che la società ritiene giusto o sbagliato e senza timore dei giudizi di coloro che ci osservano dal “pulmino”.
Perchè come insegna il programma stesso, non è mai troppo tardi per cambiare.
PS: Per saperne di più qui la mia storia https://medium.com/@CristianaDeLia/la-violenza-sulle-donne-in-prima-serata-su-canale-5-f44cee673cfc#.glaqu314p e qui un estratto del programma http://www.wittytv.it/selfie/corpo-di-donna-ii-parte/
I decisori
Aggiornamenti sulla petizione
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Petizione creata in data 13 dicembre 2016