NO ALLA DENIGRAZIONE E ALLA VIOLENZA VERBALE DELLE DONNE SU ALTRE DONNE


NO ALLA DENIGRAZIONE E ALLA VIOLENZA VERBALE DELLE DONNE SU ALTRE DONNE
Il problema
Troppe volte siamo passati sopra alle mille forme di violenza verbale e di denigrazione poste in essere dalle donne nei confronti di altre donne, che trascendono la libertà di critica e di espressione e che colpiscono il genere femminile nella sua essenza, nel suo specifico. È odioso assistere a forme di offesa e di svalutazione da parte di donne, guidate solo da invidia e gelosia, e che perpetuano l’immaginario per cui, se si vuole mettere in cattiva luce un’antagonista, una concorrente o una rivale, che si abbia ragione o si abbia torto, l’interlocutrice debba essere, direttamente o indirettamente, qualificata come “meretrice”. Questa inaccettabile pratica è ancora più odiosa quando viene disinvoltamente incarnata da altre donne, inconsapevoli di avere introiettato in maniera così allarmante uno sguardo maschile millenario che ha ridotto e tuttora riduce la donna – sia pure solo nel pensiero – a quel ruolo offensivo. Nella puntata del programma reality “Grande Fratello Vip” andata in onda il 7 dicembre 2020, con uno share del 19,8%, pari a circa 3,6 milioni di spettatori e spettatrici, Patrizia De Blanck, concorrente già esclusa dal gioco per volere del pubblico e presente nello studio televisivo Mediaset, ha inveito in modo scomposto e inconsulto nei confronti di Stefania Orlando, concorrente ancora partecipante al gioco del “Grande Fratello Vip” con insulti quali “falsa”, “ipocrita”, “bugiarda” che non sono ammissibili in nessun consesso. Patrizia De Blanck, peraltro, ha attaccato Stefania Orlando per il fatto di averla indicata quale concorrente da sottoporre al giudizio del pubblico tramite televoto (si precisa che in quel reality l’indicazione dei concorrenti da parte di altri concorrenti costituisce un elemento essenziale del gioco) il che è inaccettabile. Un gran numero di utenti sui social ha, peraltro, ascoltato anche un'altra parola altamente offensiva che Patrizia De Blanck avrebbe pronunciato all’indirizzo di Stefania Orlando, dandole della “poco di buono”, con un termine che mai ci si aspetterebbe da un’altra donna.
Tale sospetto non può rimanere tale ed è per questo che chiediamo ufficialmente a Mediaset, alla produzione del programma reality “Grande Fratello Vip” e al conduttore Alfonso Signorini:
1) di estrarre l’intervento integrale di Patrizia De Blanck in cui la stessa ha pronunciato invettive all’indirizzo di Stefania Orlando, epurando il suo audio dall’audio delle altre voci e degli applausi, in modo da poter ascoltare la parola dalla stessa effettivamente pronunciata;
2) di dissociarsi dalle offese gratuite di Patrizia De Blanck, concorrente esclusa dai voti del pubblico, nei confronti di Stefania Orlando, concorrente ancora in gioco, in quanto comportamento sleale e fuorviante per il giudizio del pubblico votante;
3) di esigere da Patrizia De Blanck le scuse a Stefania Orlando.
Non sottovalutiamo mai il valore simbolico di gesti, frasi e comportamenti, anche in un programma di reality, seguito da un numero altissimo di persone, spesso giovani o molto giovani, che introiettano i valori che, direttamente o indirettamente, vengono veicolati dal programma stesso.

Il problema
Troppe volte siamo passati sopra alle mille forme di violenza verbale e di denigrazione poste in essere dalle donne nei confronti di altre donne, che trascendono la libertà di critica e di espressione e che colpiscono il genere femminile nella sua essenza, nel suo specifico. È odioso assistere a forme di offesa e di svalutazione da parte di donne, guidate solo da invidia e gelosia, e che perpetuano l’immaginario per cui, se si vuole mettere in cattiva luce un’antagonista, una concorrente o una rivale, che si abbia ragione o si abbia torto, l’interlocutrice debba essere, direttamente o indirettamente, qualificata come “meretrice”. Questa inaccettabile pratica è ancora più odiosa quando viene disinvoltamente incarnata da altre donne, inconsapevoli di avere introiettato in maniera così allarmante uno sguardo maschile millenario che ha ridotto e tuttora riduce la donna – sia pure solo nel pensiero – a quel ruolo offensivo. Nella puntata del programma reality “Grande Fratello Vip” andata in onda il 7 dicembre 2020, con uno share del 19,8%, pari a circa 3,6 milioni di spettatori e spettatrici, Patrizia De Blanck, concorrente già esclusa dal gioco per volere del pubblico e presente nello studio televisivo Mediaset, ha inveito in modo scomposto e inconsulto nei confronti di Stefania Orlando, concorrente ancora partecipante al gioco del “Grande Fratello Vip” con insulti quali “falsa”, “ipocrita”, “bugiarda” che non sono ammissibili in nessun consesso. Patrizia De Blanck, peraltro, ha attaccato Stefania Orlando per il fatto di averla indicata quale concorrente da sottoporre al giudizio del pubblico tramite televoto (si precisa che in quel reality l’indicazione dei concorrenti da parte di altri concorrenti costituisce un elemento essenziale del gioco) il che è inaccettabile. Un gran numero di utenti sui social ha, peraltro, ascoltato anche un'altra parola altamente offensiva che Patrizia De Blanck avrebbe pronunciato all’indirizzo di Stefania Orlando, dandole della “poco di buono”, con un termine che mai ci si aspetterebbe da un’altra donna.
Tale sospetto non può rimanere tale ed è per questo che chiediamo ufficialmente a Mediaset, alla produzione del programma reality “Grande Fratello Vip” e al conduttore Alfonso Signorini:
1) di estrarre l’intervento integrale di Patrizia De Blanck in cui la stessa ha pronunciato invettive all’indirizzo di Stefania Orlando, epurando il suo audio dall’audio delle altre voci e degli applausi, in modo da poter ascoltare la parola dalla stessa effettivamente pronunciata;
2) di dissociarsi dalle offese gratuite di Patrizia De Blanck, concorrente esclusa dai voti del pubblico, nei confronti di Stefania Orlando, concorrente ancora in gioco, in quanto comportamento sleale e fuorviante per il giudizio del pubblico votante;
3) di esigere da Patrizia De Blanck le scuse a Stefania Orlando.
Non sottovalutiamo mai il valore simbolico di gesti, frasi e comportamenti, anche in un programma di reality, seguito da un numero altissimo di persone, spesso giovani o molto giovani, che introiettano i valori che, direttamente o indirettamente, vengono veicolati dal programma stesso.

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 9 dicembre 2020
