Rivogliamo il comandante BARBATO

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Il comandante Antonio Barbato, costretto alle dimissioni dalla Giunta Sala per essere sostituito da un poliziotto senza alcuna competenza in materia, e senza che lo stesso fosse sottoposto a una selezione pubblica come prevede la legge, è l'agnello sacrificale di un progetto che punta all'annichilimento delle polizie locali in Italia che, attraverso l'annullamento dell'autonomia operativa, devono essere sottoposte al controllo di coloro che vogliono manovalanza a costo zero, sottopagata e senza diritti, da impiegare in altri ambiti. Così, sempre più di frequente, il comando delle polizie locali viene affidato a persone provenienti da altri Corpi (poliziotti o carabinieri) che, fino al giorno prima, avevano fatto altro! È come se un Comandante di polizia locale, da un giorno all'altro, pretendesse di diventare Questore o Comandante provinciale dell'Arma! Si tratta di ambiti profondamente diversi.
Questa deriva è un male anche per la cittadinanza perché così facendo si distrugge il servizio di prossimità che oggi la polizia locale riesce ancora a garantire con la propria presenza sul territorio.
È per questo che Il comandante Barbato deve tornare al suo posto. Con il suo allontanamento si è voluto colpire un simbolo e una intera categoria di operatori al servizio della collettività!



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