Riattiviamo i percorsi di educazione alla relazione di genere nelle scuole del Trentino!

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Il 28 dicembre 2018 la nuova giunta provinciale trentina, appena insediata, ha comunicato l’intenzione di sospendere i percorsi di educazione alla relazione di genere attivati presso alcuni istituti scolastici. Tali percorsi sono il frutto di un progetto nato da una partnership istituzionale tra diversi enti – IPRASE, Commissione Provinciale Pari Opportunità, Centro Studi Interdisciplinari di Genere dell’Università di Trento, Assessorati provinciali all'Istruzione e alle Pari Opportunità – e dal 2007 vengono messi a disposizione delle scuole, costituendo un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale ed europeo nella sensibilizzazione di ragazzi e ragazze, insegnanti e genitori su temi quali la violenza contro le donne, la disparità di genere nel mercato del lavoro e la conciliazione lavoro-famiglia, gli stereotipi che influenzano le scelte formative e lavorative dei giovani e presenti nelle immagini veicolate dai mass media, soprattutto televisione e pubblicità.

Un’eccellenza nel campo dell’insegnamento del rispetto nelle relazioni tra uomini e donne, con il fine ultimo di prevenire violenza e discriminazioni, che dà concreta attuazione all’articolo 9 della Legge provinciale 18 giugno 2012, n. 13 - Promozione della parità di trattamento e della cultura delle pari opportunità tra donne e uomini e, più in generale, si pone sul solco di quanto espresso nella stessa Costituzione italiana (art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”).

Nella circolare con cui l'assessora alle politiche sociali sospende i percorsi di educazione alla relazione di genere, il provvedimento viene così giustificato: "Si ritiene necessario verificare la piena coerenza dei contenuti educativi dei percorsi con le aspettative delle famiglie rispetto ai valori che la nuova giunta intende perseguire".

Come genitori e cittadini/e che desiderano una società più giusta per sé e per i propri figli CREDIAMO che la scuola abbia un ruolo cruciale nella promozione della cultura dell’uguaglianza e della parità di diritti e dignità per uomini e donne, e che sia obbligo della politica, nel rispetto della Costituzione, sostenere tutte le azioni tese al raggiungimento di tale scopo.

Come genitori e cittadini/e che desiderano una società più giusta per sé e per i propri figli CHIEDIAMO quindi che la politica si adoperi per non alimentare inutili e ambigue strumentalizzazioni ideologiche, rispettando l’autonomia delle istituzioni scolastiche e formative, e ancora prima la stessa Costituzione. E CHIEDIAMO, con forza, che i percorsi di educazione alla relazione di genere fin qui intrapresi vengano immediatamente riattivati.

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