PER LA VITA DI TUTTI, UNA STRATEGIA PER I TAMPONI

Il problema

Chiediamo che le istituzioni si adoperino tempestivamente - con forte determinazione e con tutte le risorse possibili - per adottare una strategia di identificazione dei soggetti da monitorare ed aumentare e mantenere alto il numero di tamponi sul territorio trentino, così da isolare con efficacia e rapidità quanti più infetti COVID-19, in particolare gli asintomatici, ed organizzare di conseguenza la verifica dei contatti e dell’isolamento.

Le indicazioni dell’OMS, un recente studio dell’Università di Trento (vedi qui la pubblicazione) e l’esperienza dei territori che hanno combattuto con maggior efficacia l’epidemia confermano che per fronteggiare seriamente l’epidemia di COVID-19 in assenza di vaccino è necessario muoversi in questa direzione.

Ora che si avvicina la fase di oculata ripresa delle attività è fondamentale testare con tamponi il personale sanitario, gli operatori maggiormente esposti, chi è in contatto con la popolazione più a rischio e/o copre ruoli critici e chi ha avuto contatti con contagiati, così da isolare i focolai riemergenti.

In tal modo si perseguirebbero alcuni obiettivi di importanza vitale:

- diminuire il numero di decessi, soprattutto nella popolazione anziana, ovvero dei nostri nonni;

- diminuire complessivamente il numero di persone ammalate, considerando che la malattia da COVID-19 è impegnativa per il soggetto ammalato come per il sistema sanitario;

-  permettere, in tempi brevi, con le dovute precauzioni e nel limite del distanziamento sociale comunque necessario, la ripresa di più attività possibili: per i padri e le madri di famiglia andare a lavorare in sicurezza, per i bambini e gli studenti ricevere un'educazione di qualità.

Poniamo con forza la questione perché crediamo che la Provincia di Trento - con le sue ricche espressioni istituzionali e private - abbia tutte le risorse e le capacità per attuare questa urgente iniziativa, indispensabile per individuare gli asintomatici. Senz’altro, facendo più tamponi aumenterà il numero ufficiale di contagiati, ma anche la possibilità di isolarli tempestivamente.

Considerando poi che il costo di un tampone corrisponde a qualche decina di euro,  anche nel caso si optasse per farne alcune migliaia al giorno si tratterebbe di un impegno economico ben ripagato dalle vite salvate, dalle malattie evitate e dalla possibilità di riprendere gradualmente le attività ora interrotte.

Siamo consapevoli che identificare una strategia di monitoraggio ed aumentare il numero dei tamponi non possano risolvere completamente la situazione estremamente complessa che stiamo affrontando, ma li riteniamo provvedimenti fondamentali ed imprescindibili, da attuare con urgenza.

Nel momento vi fosse disponibilità di un test sierologico affidabile e in quantità, riterremo analogamente necessaria un’ampia utilizzazione dello stesso.

La nostra richiesta è semplice: PER LA VITA DI TUTTI, UNA STRATEGIA PER I TAMPONI!

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Per la salute in TrentinoPromotore della petizione
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Il problema

Chiediamo che le istituzioni si adoperino tempestivamente - con forte determinazione e con tutte le risorse possibili - per adottare una strategia di identificazione dei soggetti da monitorare ed aumentare e mantenere alto il numero di tamponi sul territorio trentino, così da isolare con efficacia e rapidità quanti più infetti COVID-19, in particolare gli asintomatici, ed organizzare di conseguenza la verifica dei contatti e dell’isolamento.

Le indicazioni dell’OMS, un recente studio dell’Università di Trento (vedi qui la pubblicazione) e l’esperienza dei territori che hanno combattuto con maggior efficacia l’epidemia confermano che per fronteggiare seriamente l’epidemia di COVID-19 in assenza di vaccino è necessario muoversi in questa direzione.

Ora che si avvicina la fase di oculata ripresa delle attività è fondamentale testare con tamponi il personale sanitario, gli operatori maggiormente esposti, chi è in contatto con la popolazione più a rischio e/o copre ruoli critici e chi ha avuto contatti con contagiati, così da isolare i focolai riemergenti.

In tal modo si perseguirebbero alcuni obiettivi di importanza vitale:

- diminuire il numero di decessi, soprattutto nella popolazione anziana, ovvero dei nostri nonni;

- diminuire complessivamente il numero di persone ammalate, considerando che la malattia da COVID-19 è impegnativa per il soggetto ammalato come per il sistema sanitario;

-  permettere, in tempi brevi, con le dovute precauzioni e nel limite del distanziamento sociale comunque necessario, la ripresa di più attività possibili: per i padri e le madri di famiglia andare a lavorare in sicurezza, per i bambini e gli studenti ricevere un'educazione di qualità.

Poniamo con forza la questione perché crediamo che la Provincia di Trento - con le sue ricche espressioni istituzionali e private - abbia tutte le risorse e le capacità per attuare questa urgente iniziativa, indispensabile per individuare gli asintomatici. Senz’altro, facendo più tamponi aumenterà il numero ufficiale di contagiati, ma anche la possibilità di isolarli tempestivamente.

Considerando poi che il costo di un tampone corrisponde a qualche decina di euro,  anche nel caso si optasse per farne alcune migliaia al giorno si tratterebbe di un impegno economico ben ripagato dalle vite salvate, dalle malattie evitate e dalla possibilità di riprendere gradualmente le attività ora interrotte.

Siamo consapevoli che identificare una strategia di monitoraggio ed aumentare il numero dei tamponi non possano risolvere completamente la situazione estremamente complessa che stiamo affrontando, ma li riteniamo provvedimenti fondamentali ed imprescindibili, da attuare con urgenza.

Nel momento vi fosse disponibilità di un test sierologico affidabile e in quantità, riterremo analogamente necessaria un’ampia utilizzazione dello stesso.

La nostra richiesta è semplice: PER LA VITA DI TUTTI, UNA STRATEGIA PER I TAMPONI!

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Per la salute in TrentinoPromotore della petizione

I decisori

Maurizio Fugatti, Presidente della Provincia autonoma di Trento
Maurizio Fugatti, Presidente della Provincia autonoma di Trento
Stefania Segnana, Assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia della PAT
Stefania Segnana, Assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia della PAT
Paolo Bordon, Direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari
Paolo Bordon, Direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari
Antonio Ferro, Direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Az. provinciale per servizi sanitari
Antonio Ferro, Direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Az. provinciale per servizi sanitari

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Petizione creata in data 26 aprile 2020