MATURITA' 2021: RISPETTO PER NOI STUDENTI PENALIZZATI

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Da un anno a questa parte noi del 2002, in particolare, e noi adolescenti tutti siamo stati il capro espiatorio di un'intera società. Chiusi in casa senza poter nemmeno negoziare una minima libertà, abbiamo accettato tutto in favore di un bene comune ben più grande. Molti di noi hanno rinunciato ad una larga fetta della propria adolescenza, combattendo ogni giorno contro solitudine e brutti pensieri.

E, tutto questo, assieme ad una gestione della scuola totalmente confusionaria. Decreti e regole diverse ogni giorno, ai quali ci siamo adattati senza mai far sentire la nostra voce, schiacciati da una società che ci ha sempre visto come "l'ultima ruota del carro".

Ora però siamo noi a dire basta.

Basta perché la ripresa della scuola è stata davvero una vergogna in ogni suo ambito: spese folli, preparazione e pianificazione praticamente nulla, tamponi e test rapidi mai visti. E così, grazie all'incompetenza dei piani alti, molti di noi si sono ammalati, portando anche in famiglia il malefico virus.

E così siamo tornati in DDI/DAD, di nuovo. E questa volta non per un virus sconosciuto imprevisto e in fase di studio, ma a causa della totale disorganizzazione ed incompetenza di chi pretende di comandarci senza forse mettersi davvero nei nostri panni.

Ma, questa volta, siamo noi a chiedere qualcosa. Perché anche la nostra voce conta. 

Non vogliamo che si ripeta l' incredibile situazione dell'anno scorso in cui, fino a poche settimane prima i nostri ex di compagni di quinta non conoscevano se, come, dove e quando avrebbero potuto sostenere l'esame di Stato.

Vogliamo linee guida chiare già adesso, non a metà maggio, vogliamo un esame che tenga conto di ciò che abbiamo vissuto, di ciò a cui abbiamo rinunciato e di ciò che ognuno di noi ha fatto, seppur col triplo della fatica nella Didattica a Distanza.

Non chiediamo di annullarla, no. Non sarebbe giusto. L'esame di Stato è e sempre sarà un passaggio fondamentale della vita di ognuno di noi, un momento da ricordare con sentimenti diversi: paura, ansia e nostalgia. Chiediamo solamente di mantenere la stessa modalità dello scorso anno, per permettere a noi, che tanto abbiamo sofferto non solo psicologicamente ma anche didatticamente, di poterci organizzare al meglio anche in funzione di ciò che sarà il nostro futuro dopo la scuola superiore.

Questa è la nostra unica richiesta, dopo così tanti sforzi. Perché anche la nostra voce deve contare. Perché voi siete stati il passato e siete ancora oggi il presente, ma noi siamo il FUTURO della società. E non permetteremo che ci venga negato anche questo.

POCHI PUNTI CHIARI

1) Riadeguamento immediato dei programmi per provare a colmare le lacune create dalla Dad.

2) Rimodulamento adeguato dell'esame di stato in funzione alle difficoltà dell'apprendimento a distanza.

3) Confronto diretto e chiaro con gli studenti per poter comprendere al meglio le loro necessità.

4) Richiesta di decisioni in tempo breve, immediato, senza dover aspettare quando sarà troppo tardi.