PETIZIONE CHIUSA

Renzi, non svendere la scuola a Scelta Civica.

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Matteo, mantieni la parola, metti in cima la scuola nel governo e non solo in campagna elettorale, affidandola a qualcuno che conosca e ami la scuola, non svendere la Scuola a Scelta Civica, hanno mostrato incompetenza e disprezzo per il nostro mondo.

Caro Matteo, noi docenti abbiamo accolto con soddisfazione il tuo mettere la Scuola in cima agli obiettivi del tuo programma e della tua azione politica, obiettivo da raggiungere anche attraverso la valorizzazione del nostro ruolo e del ruolo dell’istruzione in un momento così critico per la nostra storia. Stiamo osservando con speranza la formazione del nuovo governo anche in virtù di tale premessa pensando: forse è arrivato il momento buono per la Scuola italiana? Il momento della considerazione, della valorizzazione, dell’attenzione reale e non strumentale ad altre logiche? Un progetto vero per la scuola e per il paese e non come residuo di cassa dei ministeri economici, affidata sempre a ministri “di comodo”, o, bene che sia andata, a persone per bene e preparate certo, ma assolutamente all’oscuro dei meccanismi complessi del mondo educativo e del funzionamento di una macchina immensa come è quella della scuola italiana, che coinvolge nove milioni di studenti e un milione di lavoratori, tra docenti e altro personale. Ebbene queste dieci milioni di famiglie sono nuovamente allarmate nell’apprendere che il ministero forse verrà affidato non solo a una persona “a digiuno di scuola”, ma financo esponente di un partito che ha mostrato di sottovalutare e disprezzare il nostro mondo, cioè Scelta Civica. Il premier Monti ci definì ingrati e conservatori, definizioni gravissime e fuori luogo lanciate contro l’esercito dei docenti che tiene in piedi le scuole con mille difficoltà, pagate con stipendi da fame, e che, nonostante tutto fa avanzare gli studenti nelle comparazioni internazionali. Definizioni comunque approssimate, segno di incompetenza specifica. Il ministro Fornero è stata l’autrice del pasticcio dei docenti in ostaggio: docenti di oltre 63 anni costretti a rimanere a scuola per un errore burocratico. Errori in cui il governo incarnato da Scelta Civica è stato maestro. L’on. Capua, sempre di Scelta Civica ha parlato dei docenti come di lavoratori pieni di privilegi, reiterando una narrazione falsa, vecchia, oltre che pericolosissima: denigrando e immiserendo il ruolo dell’insegnante in Italia con considerazioni che non corrispondono al vero. Non esiste docente che non lavori a scuola almeno 20 ore oltre le 18 di lezione. Cosa che sanno tutti, tranne gli onorevoli di Scelta Civica, mostrando così una ignoranza preoccupante dell’organizzazione scolastica, del mondo educativo e del lavoro docente. Ci chiediamo dunque: ma davvero la Scuola è in cima all’agenda del PD? Perché proprio noi dobbiamo subire l’ennesimo ministro che disprezza la Scuola. Perché il PD targato Renzi affida un ministero chiave come questo a un partito che ha mostrato di disprezzarlo e che ha mostrato anche gravi deficienze conoscitive sul nostro mondo? Ci sentiamo presi in giro, proprio da te. Possibile che la Scuola venga sacrificata ai manuali Cencelli dei totoministri proprio da te che hai messo la Scuola come obiettivo strategico prioritario? Ti chiediamo dunque: la scuola, per la prima volta in 30 anni, affidala a un politico certo, ma un politico del PD, che sia un esperto di ricerca educativa e di sistemi d’istruzione, torniamo ad essere il paese di Aldo Visalberghi, il padre delle grandi riforme della scuola, grande pedagogo, e non il paese delle Gelmini, delle Capua e dei tunnel dei neurini. Noi vogliamo cambiare la scuola profondamente ma con competenza, merito. Con criteri educativi, funzionali e organizzativi derivanti dai bisogni educativi, dalle indagini, dalle sperimentazioni e dalle analisi dei dati non dai discorsi ideologici delle parti, o dalle “impressioni e dai ricordi” del ministro di turno. Qualcuno che la cambi e la riformi seguendo motivazioni pedagogiche e strutturali interne alla scuola e ai bisogni del Paese, non interne alle ragionerie e alle burocrazie amministrative e nemmeno alle logiche degli accordi. Te lo chiediamo per il Paese, per i ragazzi e per il futuro. Renzi, mantieni la parola, metti in cima la scuola nel governo e non solo in campagna elettorale, affidandola a qualcuno che conosca e ami la scuola, non a qualcuno che ha mostrato incompetenza e disprezzo, proprio per quella salvaguardia del merito che è stato il perno del tuo messaggio. Basta incompetenti alla scuola, non se lo merita.

I docenti e gli studenti della scuola italiana

 

 

 

 



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