No alla riforma Giannini. Le riforme si fanno con i docenti non contro i docenti. La riforma Giannini è mortificante per i docenti, inattuabile, pensata da chi dentro la scuola non ha mai messo piede

Il problema

Le riforme si fanno assieme. Basta con questo dirigismo senza confronto. Basta con l'idea che le carriere dei docenti devono essere decise dai DS. La scuola ha bisogno di più investimenti, di rimettere ordine normativo dopo una stagione di riforme/spezzatino, di rinnovare il corpo docente, di soldi per il rinnovo del contratto scaduto da anni, di introdurre elementi di diversificazione delle carriere basate unicamente su criteri oggettivi, cioè titoli ed esperienza di servizio, di capire se il sistema di valutazione INVALSI è attendibile e condiviso dai docenti. I docenti italiani hanno contribuito con la loro professionalità allo sviluppo culturale della nazione, basta umiliazioni, basta prevaricazioni e prepotenze inaccettabili. La scuola è un bene primario del Paese, i docenti vanno motivati, valorizzati e apprezzati, non puniti. La qualità del lavoro dei docenti non dipende dal numero di ore di lavoro ufficialmente svolte, la scuola non è una fabbrica. La riforma va fatta assieme.

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Salvatore FinaPromotore della petizione
Questa petizione aveva 12.194 sostenitori

Il problema

Le riforme si fanno assieme. Basta con questo dirigismo senza confronto. Basta con l'idea che le carriere dei docenti devono essere decise dai DS. La scuola ha bisogno di più investimenti, di rimettere ordine normativo dopo una stagione di riforme/spezzatino, di rinnovare il corpo docente, di soldi per il rinnovo del contratto scaduto da anni, di introdurre elementi di diversificazione delle carriere basate unicamente su criteri oggettivi, cioè titoli ed esperienza di servizio, di capire se il sistema di valutazione INVALSI è attendibile e condiviso dai docenti. I docenti italiani hanno contribuito con la loro professionalità allo sviluppo culturale della nazione, basta umiliazioni, basta prevaricazioni e prepotenze inaccettabili. La scuola è un bene primario del Paese, i docenti vanno motivati, valorizzati e apprezzati, non puniti. La qualità del lavoro dei docenti non dipende dal numero di ore di lavoro ufficialmente svolte, la scuola non è una fabbrica. La riforma va fatta assieme.

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PETIZIONE CHIUSA

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I decisori

Matteo Renzi
Ex Presidente del Consiglio dei Ministri (2014-2016)
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