Giustizia per gli oltre 100 animali massacrati a di Spinea!


Giustizia per gli oltre 100 animali massacrati a di Spinea!
Il problema
Durante due scorribande della VOLPE, nel mese di maggio 2016, sono stati barbaramente massacrati tutti gli animali di una amorevole oasi spinetense.
A Spinea (VE), conigli, porcellini d'India, anatre, uccelli e altri animali erano stati strappati alla morte, salvati da abbattimenti o trovati feriti; per puro sadismo la malvagia VOLPE ha poi sterminato gli animali in maniera cruenta, sbranandoli, soffocandoli e prendendoli a unghiate e morsi.
Dalle testimonianze raccolte è emerso che il Sig. Massimo Zaratin era perfettamente a conoscenza della presenza del canide, che era sua prassi effettuare battute di caccia alla volpe in aiuto dei contadini della zona e che pur essendo perfettamente a conoscenza della presenza fin dall'inverno scorso, per sua negligenza ha omesso di abbattere l'animale.
Pertanto siamo dell'idea che la responsabilità morale del vile accaduto sia imputabile interamente proprio allo Zaratin.
Purtroppo però, la cocciutaggine del villico, cagionata da futili divergenze con il mondo animalista, pare lo trattenga dal porre rimedio alla sua mancanza e non abbia intenzione di andarci nemmeno quest'anno.
Questa raccolta firme servirà (se raggiungiamo le 100.000) a sensibilizzarlo affinché compia il suo dovere di cacciatore.

Il problema
Durante due scorribande della VOLPE, nel mese di maggio 2016, sono stati barbaramente massacrati tutti gli animali di una amorevole oasi spinetense.
A Spinea (VE), conigli, porcellini d'India, anatre, uccelli e altri animali erano stati strappati alla morte, salvati da abbattimenti o trovati feriti; per puro sadismo la malvagia VOLPE ha poi sterminato gli animali in maniera cruenta, sbranandoli, soffocandoli e prendendoli a unghiate e morsi.
Dalle testimonianze raccolte è emerso che il Sig. Massimo Zaratin era perfettamente a conoscenza della presenza del canide, che era sua prassi effettuare battute di caccia alla volpe in aiuto dei contadini della zona e che pur essendo perfettamente a conoscenza della presenza fin dall'inverno scorso, per sua negligenza ha omesso di abbattere l'animale.
Pertanto siamo dell'idea che la responsabilità morale del vile accaduto sia imputabile interamente proprio allo Zaratin.
Purtroppo però, la cocciutaggine del villico, cagionata da futili divergenze con il mondo animalista, pare lo trattenga dal porre rimedio alla sua mancanza e non abbia intenzione di andarci nemmeno quest'anno.
Questa raccolta firme servirà (se raggiungiamo le 100.000) a sensibilizzarlo affinché compia il suo dovere di cacciatore.

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 26 maggio 2016