FREE Nasser Zefzafi, Nabil Ahamjik, Ouassim Boustati e Samir Ighid. NOW.

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ITALIANO

NESSUN DIRITTO PER CHI PROTESTA

Il 26 Giugno, nel silenzio di tutto il mondo, sono state afflitte pene severissime agli attivisti di Hirak, movimento di protesta che ha agitato il Nord del Marocco tra il 2016 e il 2017. La Corte d’appello di Casablanca ha pronunciato il verdetto nei confronti di 53 imputati. L’ex leader della protesta Nasser Zefzafi, 39 anni ha rischiato la pena di morte ed oggi è stato condannato a 20 anni di carcere perché giudicato colpevole di aver «minato la sicurezza dello Stato» condannandolo di fatto alla morte della sua dignità e di tutti i cittadini marocchini che hanno solo la colpa di aver chiesto il diritto all'istruzione, il diritto alla salute, il diritto al lavoro e un minimo di dignità. Anche altri tre leader della protesta, Nabil Ahmjiq, Ouassim Boustati e Samir Ighid hanno ricevuto 20 anni di prigione. Altri tre sono stati condannati a 15 anni.

L’Osservatorio per la protezione degli attivisti per i diritti umani ha pubblicato un rapporto estremamente sfavorevole per le autorità marocchine, che evidenzia come la Costituzione del 2011 non abbia permesso di avviare il Marocco sulla strada delle riforme e del rispetto dei diritti umani, in particolare a causa della repressione contro la società civile indipendente, gli attivisti, i giornalisti, gli osservatori stranieri. 

NOI SIAMO IL MOVIMENTO HIRAK

Quello che sta succedendo in Marocco è lontano dalla nostra cultura democratica occidentale e pertanto non ci sentiamo toccati da questi fatti proprio perché lontani. La nostra lontananza è accentuata anche dalla mancanza di informazione da parte dei nostri media. Le richieste pacifiche e democratiche del movimento di Hirak sono le nostre istanze di tutti i giorni, sono la nostra voce, sono il nostro coraggio che spesso nascondiamo oppure facciamo finta di non vedere per interessi personali e nazionali o perché semplicemente non ci riguarda. Quello che sta succedendo ci riguarda, riguarda tutti i popoli perché sono contro i diritti umani, sono contro l'umanità e l'umanità ci appartiene, siamo noi, noi siamo il movimento Hirak.

COSA POSSIAMO FARE ADESSO

Portiamo alla ribalta internazionale questi casi di disumanità, facciamo sentire la nostra voce perché non succedano più fatti come questi, mettiamo nelle condizioni i Leaders dei principali Paesi occidentali di schierarsi e soprattutto di intervenire. Adesso.

 

FRANÇAISE

AUCUN DROIT POUR CEUX QUI PROTESTENT

Le 26 juin, dans le silence du monde entier, des peines sévères ont été infligées aux activistes de Hirak, un mouvement de protestation qui a agité le Nord du Maroc entre 2016 et 2017. La Cour d'Appel de Casablanca a prononcé le verdict en contre 53 accusés. L'ancien chef de la protestation Nasser Zefzafi, 39 ans, a risqué la peine de mort et a été condamné à 20 ans de prison parce qu'il a été reconnu coupable d'avoir "miné la sécurité de l'Etat" en le condamnant à la mort de sa dignité. Citoyens marocains qui ne sont coupables que de demander le droit à l'éducation, le droit à la santé, le droit au travail et un minimum de dignité. Trois autres chefs de protestation, Nabil Ahmjiq, Ouassim Boustati et Samir Ighid, ont également été condamnés à 20 ans de prison. Trois autres ont été condamnés à 15 ans.

 L'Observatoire pour la protection des militants des droits de l'homme a publié un rapport extrêmement défavorable pour les autorités marocaines, qui souligne que la Constitution de 2011 n'a pas permis au Maroc de s'engager sur la voie des réformes et du respect des droits de l'homme, en particulier à cause de la répression contre la société civile indépendante, les activistes, les journalistes, les observateurs étrangers.

NOUS SOMMES LE MOUVEMENT HIRAK

Ce qui se passe au Maroc est loin de notre culture démocratique occidentale et par conséquent nous ne nous sentons pas touchés par ces faits parce qu'ils sont loin. Notre distance est également accentuée par le manque d'information de nos médias. Les demandes pacifiques et démocratiques du mouvement Hirak sont nos problèmes tous les jours, que nos voix sont notre courage qui se cachent souvent ou faire semblant de ne pas voir leurs intérêts personnels et nationaux ou parce qu'ils ne nous concernent pas seulement. Ce qui se passe nous affecte, affecte tous les peuples parce qu'ils sont contre les droits de l'homme, sont contre l'humanité, et l'humanité est la nôtre, nous sommes, nous sommes le mouvement Hirak.

CE QUE NOUS POUVONS FAIRE MAINTENANT

Nous portons à l'attention internationale ces cas d'inhumanité, nous faisons entendre nos voix parce qu'ils ne se produisent pas plus de faits comme ceux-ci, nous avons mis dans les conditions les dirigeants des principaux pays occidentaux à l'autre et surtout d'intervenir. Maintenant.



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