Pillola RU486: vogliamo essere libere di scegliere

Pillola RU486: vogliamo essere libere di scegliere

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A 50.000 firme, questa petizione rientrerà nel 2% di quelle più firmate su Change.org Italia!
Funzione Pubblica Cgil ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Mario Draghi (Presidente del Consiglio dei Ministri) e a

RU486, basta disinformazione! La sanità pubblica deve essere laica e deve assicurare alle donne procedure moderne e basate sulle evidenze scientifiche.

In questi giorni è in corso una vera e propria campagna di disinformazione che attribuisce rischi inesistenti alla RU486, la pillola utilizzata per l’aborto farmacologico.

Questa campagna trova eco in diverse regioni governate dal centrodestra (Umbria, Marche, Piemonte, Lombardia e Abruzzo), in una escalation di atti e prese di posizione che si pongono in aperto contrasto con le nuove linee di indirizzo del Ministero della Salute pubblicate nello scorso agosto. Ma non basta: ad oltre 6 mesi dalla loro pubblicazione, la gran parte delle regioni non ha ancora recepito le nuove linee di indirizzo ministeriali, e in molte parti del nostro paese l’accesso alla IVG farmacologica continua ad essere praticamente impossibile, un vero e proprio percorso ad ostacoli.

Le nuove linee guida ministeriali, che hanno aggiornato le precedenti (di oltre 10 anni fa), allineano il nostro paese alle procedure in uso in Europa e raccomandate dall’OMS e dalle principali società scientifiche internazionali, ed assicurano alle donne la possibilità di ricorrere ad una procedura sicura ed efficace, anche in regime ambulatoriale, nei consultori e negli ambulatori ospedalieri. Ciò permette una de-ospedalizzazione in assoluta sicurezza che riduce anche, in tempi di pandemia SARS CoV-2, i rischi di contagio legati agli accessi ospedalieri.

Ancora una volta, con la scusa di falsi timori per la loro salute, si vuole attaccare il diritto delle donne alle scelte riproduttive e all’autodeterminazione.

PER QUESTO CHIEDIAMO UN INTERVENTO DEL GOVERNO E DEL MINISTERO DELLA SALUTE AFFINCHE':

  • Intervengano sulle regioni, in modo che sia assicurata a tutte le donne, IN TEMPI CERTI, la possibilità di eseguire la IVG farmacologica, anche in regime ambulatoriale
  • Predispongano, anche all’interno del Piano di Ripresa e Resilienza, un progetto straordinario di investimento sui consultori pubblici nella direzione di un loro pieno potenziamento dal punto di vista infrastrutturale e del personale, per tutte le attività che per legge sono ad essi attribuite
  • Istituiscano un apposito tavolo di monitoraggio sull’attuazione delle nuove Linee Guida, aperto e partecipato da tutti i soggetti istituzionali e sociali rappresentativi

 


Aderiscono alla petizione queste organizzazioni:

Amica
Funzione Pubblica Cgil nazionale
Cgil
Funzione Pubblica Cgil Medici e Dirigenti SSN
Aborto al Sicuro-Milano
Associazione "Qualcosa di sinistra" di Colli del Tronto (AP)
Associazione Luca Coscioni per la Libertà di Ricerca Scientifica
Casa del Popolo di Fermo
Casa delle donne/Sportello antiviolenza di Jesi
Coordinamento 194 Firenze
Coordinamento nazionale comitati Senonoraquando?
Iniziativa Femminista Europea - IFE Italia
Laboratorio per la Laicità Firenze
LAIGA Libera Associazione Italiana Ginecologi per Applicazione Legge 194
Libere Tutte – Firenze
Molto + di 194 Rete Femminista Marche
Non una di meno Transterritoriale Marche
ProChoice RICA Rete Italiana Contraccezione e Aborto
Ribelli in cor Firenze
Senonoraquando? Torino
UDI Unione Donne Italiane Perugia Rete Umbra per l’autodeterminazione

 

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