Il Castello di Sammezzano deve tornare agli Italiani! ORA!


Il Castello di Sammezzano deve tornare agli Italiani! ORA!
Il problema
“Mi vergogno a dirlo, ma è vero: ladri, esattori, meretrici e sensali tengono in pugno l’Italia e la divorano. Ma non di questo mi dolgo, ma del fatto che ce lo siamo meritato” diceva l'ideatore del Castello di sammezzano, da allora sono passati quasi due secoli e sembra che il tempo si sia fermato.
"<<Lo Stato salvi il Castello di Sammezzano>>: è l’appello lanciato dal presidente del Fai Andrea Caradini al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini affinché lo Stato intervenga per uno dei monumenti più a rischio della Toscana, a pochi chilometri da Firenze, da decenni in stato di completo abbandono. Intervenuto in diretta su Rai News 24, Caradini, archeologo e presidente nazionale del Fai, il Fondo ambiente italiano, ha detto: “Vedo questo straordinario monumento che dice “salvatemi”. È un monumento enorme, curiosissimo. Il Fai non potrà mai sobbarcarsi una cosa del genere. Solo lo Stato può intervenire. Quindi faccio un appello al ministro Franceschini perché lo Stato acquisti questo straordinario monumento, a una quarantina di chilometri da Firenze, e che merita assolutamente di essere salvato”. Scrive il quotidiano il reporter. (https://ilreporter.it/sezioni/cronaca-e-politica/castello-di-sammezzano-toscana-fai-appello/
"Una storia lunga, di degrado, di proprietà che si sono avvicendate, di politiche inefficaci, mentre, questa sì che è oggettiva, stiamo assistendo, tutti, al suo declino." sentenzia il blog Adhocnews. (https://www.adhocnews.it/salvare-il-castello-di-sammezzano/
"C'è l’urgenza di un intervento della proprietà privata (situazione attuale) o, eventualmente, dello Stato, però sempre garantendo la fruibilità pubblica del castello e del parco." scrive il fondo per l ambiente. (https://www.fondoambiente.it/luoghi/castello-e-parco-di-sammezzano?ldc
"la Procura fiorentina è stata messa a conoscenza della situazione «di deterioramento e semi abbandono di Sammezzano, nonostante quest'ultimo sia assoggettato al Codice dei beni culturali e del paesaggio, che ne impone la protezione e la conservazione." Scrive il messaggero (https://www.ilmessaggero.it/spettacoli/cultura/castello_sammezzano_procura_firenze-4163270.html
qui trovate un piccolo servizio del quotidiano repubblica sul perchè è necessario che lo stato italiano intervenga adesso: https://www.youtube.com/watch?v=zooOSZua750
Con questa petizione vogliamo che la legge che dispone a un privato o una società privata, la responsabilità di proteggere e mantenere in perfetto stato conservativo, ovvero la legge che impone il “Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 – Codice dei beni culturali e del paesaggio“, venga applicata.
Al presidente della regione toscana in carica, Eugenio Giani, chiediamo l’attuazione immediata con “l'approvazione, il 10 maggio 2016, della mozione regionale, che impegna la Giunta Regionale Toscana "ad intraprendere ogni iniziativa utile, anche di concerto con gli enti locali interessati, affinché il Castello di Sammezzano e il Parco secolare, indipendentemente dalla natura della loro proprietà e data la loro unicità storico-culturale, possano mantenere la necessaria accessibilità e fruibilità pubblica e affinché metta in atto interventi ed azioni di sensibilizzazione finalizzate a valorizzare e a far conoscere il complesso di Sammezzano [...]";”
Di conseguenza, l’esproprio preventivo immediato del bene o qualisiasi altra forma d'intervento immediato, per la sua tutela da parte dello Stato italiano attraverso le forze preposte: per accertare crolli, furti e inadempimenti, rispetto allo stato di comprovato declino e semi abbandono in cui il Castello, il bosco e gli annessi versano dovrebbero essere tappa obbligata nei confronti di questo patrimonio incalcolabile, visto già il lunghissimo tempo concesso (e sprecato?) per mantenerne perlomeno l’integrità.
Essendo il castello già un bene vincolato, vogliamo che sia dichiarato subito "Monumento Nazionale" per il suo valore storico, artistico e ambientale e di conseguenza che il Governo si faccia carico della conservazione dello stesso come prevede la legge tramite atto di notifica diffuso dal Ministero dei Beni Culturali, ovvero che: “l'eventuale proprietà privata di un qualunque elemento o bene sottoposto a vincolo monumentale subisce, tramite diritti di prelazione da parte dello Stato, una serie di pesanti limitazioni riguardanti, per esempio, la ristrutturazione, la rimozione o la modificazione di una parte di esso, compreso il restauro, in nome dell'interesse collettivo. I diritti di prelazione possono prevedere anche l'espropriazione per pubblica utilità.”
Dalle forze preposte, vogliamo veder applicato l'articolo 30 comma 3 del codice dei beni culturali che nello specifico chiarisce che "i privati proprietari, possessori o detentori di beni culturali sono tenuti a garantirne la conservazione"
Il bene del castello e del suo bosco devono essere protetti ora e fintanto che non si presenti un progetto di sviluppo o che non si trovi una soluzione immediata. Non importa da chi, importa ora!
SALVIAMO IL CASTELLO ORA. In questi anni abbiamo provato a sostenere la proprietà facendo conoscere il Castello in tutta Italia e contribuendo a fargli vincere anche dei premi economici (che non sono stati utilizzabili visto che non si conoscono le intenzioni della proprietà), ma non è cambiato niente. Nonostante il movimento civico “Save Sammezzano” abbia intrapreso tantissime iniziative di sensibilizzazione ed il Comitato FPXA abbia fatto visitare il castello a migliaia di persone, nessun risultato concreto è stato ottenuto. Adesso è il momento di dare una svegliata a tutti gli attori chiamati in causa, a tutti quelli che si dovrebbero occupare del problema ma che da sempre prendono tempo: le Istituzioni locali, Regionali, Nazionali, la corte europea, visto che un esposto alla procura giace inascoltato da ben 3 anni!
Dobbiamo tutti firmare, affinché ogni italiano possa veder splendere, di nuovo, nella sua nazione, un monumento tanto raro quanto maltrattato, come la profetica storia del primo proprietario che già sembrava aver previsto tutto...

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Il problema
“Mi vergogno a dirlo, ma è vero: ladri, esattori, meretrici e sensali tengono in pugno l’Italia e la divorano. Ma non di questo mi dolgo, ma del fatto che ce lo siamo meritato” diceva l'ideatore del Castello di sammezzano, da allora sono passati quasi due secoli e sembra che il tempo si sia fermato.
"<<Lo Stato salvi il Castello di Sammezzano>>: è l’appello lanciato dal presidente del Fai Andrea Caradini al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini affinché lo Stato intervenga per uno dei monumenti più a rischio della Toscana, a pochi chilometri da Firenze, da decenni in stato di completo abbandono. Intervenuto in diretta su Rai News 24, Caradini, archeologo e presidente nazionale del Fai, il Fondo ambiente italiano, ha detto: “Vedo questo straordinario monumento che dice “salvatemi”. È un monumento enorme, curiosissimo. Il Fai non potrà mai sobbarcarsi una cosa del genere. Solo lo Stato può intervenire. Quindi faccio un appello al ministro Franceschini perché lo Stato acquisti questo straordinario monumento, a una quarantina di chilometri da Firenze, e che merita assolutamente di essere salvato”. Scrive il quotidiano il reporter. (https://ilreporter.it/sezioni/cronaca-e-politica/castello-di-sammezzano-toscana-fai-appello/
"Una storia lunga, di degrado, di proprietà che si sono avvicendate, di politiche inefficaci, mentre, questa sì che è oggettiva, stiamo assistendo, tutti, al suo declino." sentenzia il blog Adhocnews. (https://www.adhocnews.it/salvare-il-castello-di-sammezzano/
"C'è l’urgenza di un intervento della proprietà privata (situazione attuale) o, eventualmente, dello Stato, però sempre garantendo la fruibilità pubblica del castello e del parco." scrive il fondo per l ambiente. (https://www.fondoambiente.it/luoghi/castello-e-parco-di-sammezzano?ldc
"la Procura fiorentina è stata messa a conoscenza della situazione «di deterioramento e semi abbandono di Sammezzano, nonostante quest'ultimo sia assoggettato al Codice dei beni culturali e del paesaggio, che ne impone la protezione e la conservazione." Scrive il messaggero (https://www.ilmessaggero.it/spettacoli/cultura/castello_sammezzano_procura_firenze-4163270.html
qui trovate un piccolo servizio del quotidiano repubblica sul perchè è necessario che lo stato italiano intervenga adesso: https://www.youtube.com/watch?v=zooOSZua750
Con questa petizione vogliamo che la legge che dispone a un privato o una società privata, la responsabilità di proteggere e mantenere in perfetto stato conservativo, ovvero la legge che impone il “Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 – Codice dei beni culturali e del paesaggio“, venga applicata.
Al presidente della regione toscana in carica, Eugenio Giani, chiediamo l’attuazione immediata con “l'approvazione, il 10 maggio 2016, della mozione regionale, che impegna la Giunta Regionale Toscana "ad intraprendere ogni iniziativa utile, anche di concerto con gli enti locali interessati, affinché il Castello di Sammezzano e il Parco secolare, indipendentemente dalla natura della loro proprietà e data la loro unicità storico-culturale, possano mantenere la necessaria accessibilità e fruibilità pubblica e affinché metta in atto interventi ed azioni di sensibilizzazione finalizzate a valorizzare e a far conoscere il complesso di Sammezzano [...]";”
Di conseguenza, l’esproprio preventivo immediato del bene o qualisiasi altra forma d'intervento immediato, per la sua tutela da parte dello Stato italiano attraverso le forze preposte: per accertare crolli, furti e inadempimenti, rispetto allo stato di comprovato declino e semi abbandono in cui il Castello, il bosco e gli annessi versano dovrebbero essere tappa obbligata nei confronti di questo patrimonio incalcolabile, visto già il lunghissimo tempo concesso (e sprecato?) per mantenerne perlomeno l’integrità.
Essendo il castello già un bene vincolato, vogliamo che sia dichiarato subito "Monumento Nazionale" per il suo valore storico, artistico e ambientale e di conseguenza che il Governo si faccia carico della conservazione dello stesso come prevede la legge tramite atto di notifica diffuso dal Ministero dei Beni Culturali, ovvero che: “l'eventuale proprietà privata di un qualunque elemento o bene sottoposto a vincolo monumentale subisce, tramite diritti di prelazione da parte dello Stato, una serie di pesanti limitazioni riguardanti, per esempio, la ristrutturazione, la rimozione o la modificazione di una parte di esso, compreso il restauro, in nome dell'interesse collettivo. I diritti di prelazione possono prevedere anche l'espropriazione per pubblica utilità.”
Dalle forze preposte, vogliamo veder applicato l'articolo 30 comma 3 del codice dei beni culturali che nello specifico chiarisce che "i privati proprietari, possessori o detentori di beni culturali sono tenuti a garantirne la conservazione"
Il bene del castello e del suo bosco devono essere protetti ora e fintanto che non si presenti un progetto di sviluppo o che non si trovi una soluzione immediata. Non importa da chi, importa ora!
SALVIAMO IL CASTELLO ORA. In questi anni abbiamo provato a sostenere la proprietà facendo conoscere il Castello in tutta Italia e contribuendo a fargli vincere anche dei premi economici (che non sono stati utilizzabili visto che non si conoscono le intenzioni della proprietà), ma non è cambiato niente. Nonostante il movimento civico “Save Sammezzano” abbia intrapreso tantissime iniziative di sensibilizzazione ed il Comitato FPXA abbia fatto visitare il castello a migliaia di persone, nessun risultato concreto è stato ottenuto. Adesso è il momento di dare una svegliata a tutti gli attori chiamati in causa, a tutti quelli che si dovrebbero occupare del problema ma che da sempre prendono tempo: le Istituzioni locali, Regionali, Nazionali, la corte europea, visto che un esposto alla procura giace inascoltato da ben 3 anni!
Dobbiamo tutti firmare, affinché ogni italiano possa veder splendere, di nuovo, nella sua nazione, un monumento tanto raro quanto maltrattato, come la profetica storia del primo proprietario che già sembrava aver previsto tutto...

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Petizione creata in data 18 maggio 2021