Petition updateMarco Carrai, console onorario di Israele non può essere Presidente della fondazione Meyer

Riapertura della petizione - Reopening the petition

Paolo MazzinghiFirenze, Italy
Jan 31, 2024

Su richiesta di utenti, sanitari del Meyer e di altre aziende ospedaliere, di tanti cittadini dell’area metropolitana di Firenze e di tutta Italia abbiamo deciso di proseguire la raccolta delle adesioni alla petizione.  Non sono un caso gli attacchi non supportati dai fatti rivolti in questi giorni alla iniziativa. Fra i tanti ribadiamo che qui non c’è “odio”, non c’è “antisemitismo” nemmeno latente, anzi, la difesa dei VALORI ETICI, la ricerca di una pace giusta e la convinzione che una politica estremista e intollerante del diritto internazionale sia nociva per il popolo palestinese ma, in primis, anche per il popolo israeliano.

L’iniziativa si pone a difesa di un istituto di eccellenza come il Meyer, preoccupati che la mancanza di attenzione agli aspetti etici possa essere deleteria alla sua immagine ed alla  adesione dei tanti cittadini alla raccolta fondi necessari per il mantenimento e superamento degli importanti risultati e affrontare le sfide che lo aspettano. Altri ospedali, primo fra tutti il Bambin Gesù di Roma ha preso posizioni diverse sul tema della compliance etica e questo è lo spirito di appartenenza che muove i tanti dipendenti del Meyer che il 29 gennaio u.s. hanno protestato democraticamente e pacificamente assieme a tanti altri con la restituzione degli ombrelli.

Il vero obiettivo è svincolare il Meyer da questo legaccio e concentrarsi sull’accoglienza e la cura dei bambini palestinesi (assieme a tutti gli altri) che hanno iniziato ad arrivare anche a Firenze e questo è anche il nostro obiettivo.

Vi chiediamo quindi di dar forza alla petizione, diffondendola sui vostri canali e contatti: ognuno di voi sia una goccia che aiuterà a spengere questo fuoco e supporto alla crescita della cura e della pacificazione.  L’obiettivo è di sottoporre l’avanzamento delle firme raccolte anche all’attenzione delle autorità cittadine e Regionali, in primis al presidente della regione Giani, al sindaco di Firenze Nardella e all’assessore Funaro.

“I CARE”

 

ENGLISH VERSION

At the request of users, healthcare professionals of Meyer and other hospitals, citizens of the metropolitan area of Florence and from all over Italy, we have decided to continue collecting signatures to the petition. The attacks, unsupported by facts, directed at the initiative in recent days are no coincidence. In light of the same, we reiterate that here there is no "hatred", no "anti-Semitism", not even latent – rather, the defense of ETHICAL VALUES, the search for a just peace and the belief that an extremist policy intolerant of international law is harmful to the Palestinian people but, first and foremost, also to the Israeli people.

The initiative aims to safeguard such a prestigious institute as Meyer, concerned that the lack of attention to ethical aspects could be detrimental to its image and to the participation of many citizens to the fundraising necessary to maintain and achieve important results and face new challenges. Other hospitals, starting with the Bambin Gesù in Rome, have taken different positions on the issue of ethical compliance. This is the spirit of belonging that moves many Meyer employees who, on January 29th  democratically and peacefully protested along with many others and returned the umbrellas Meyer had gifted them for Christmas.

The real goal is to free Meyer from this bind and focus on the reception and care of Palestinian children (and of all childrens) who have begun to arrive also in Florence and this is also our goal.

We therefore ask you to give strength to the petition by spreading it through your channels and contacts. Each of you be the drop that will help put out this fire and nourish the growth of care and pacification. Our aim is to bring the collected signatures to the attention of local and regional authorities, first and foremost to Eugenio Giani President of Tuscany, Dario Nardella Mayor of Florence and Sara Funaro, Florence Welfare Councillor.

“I CARE”

 

Copy link
WhatsApp
Facebook
Nextdoor
Email
X