Dove sta l'odio.....


No ambasciatore, lo abbiamo detto e scritto sugli aggiornamenti di questa petizione: qui NON C’E’ ODIO verso ISARELE! Qui non c’è odio! Qui non c’è antisemitismo! C’è la difesa dei diritti umani, la ricerca dei percorsi di pace, l’avversione alla guerra come strumento di risoluzione delle controversie. Noi siamo partiti dichiarando la condanna per gli attacchi di Hamas del 7 ottobre, del terrorismo e di ogni altra forma di violenza. Rivendichiamo altresì il diritto di testimoniare le violenze subite dal popolo palestinese in Cisgiordania nel corso degli anni così come le condizioni a Gaza. Chiediamo il CESSATE IL FUOCO IMMEDIATO e del genocidio in atto contro il popolo, le donne ed in particolare i bambini a Gaza.
Ecco, qui è la differenza: voi che avete un ruolo politico e quindi anche un maggiore potere rispetto a quello di un normale cittadino perché a vostra volta non vi dichiarate contrari a quanto stanno subendo il popolo palestinese ed i bambini a Gaza? Davvero la potete difendere come “una giusta reazione”?
Qui dichiariamo solidarietà al popolo israeliano e combattiamo la politica di un governo miope ed estremista che fa il danno degli stessi israeliani, degli ebrei che, dopo quello che hanno subìto con la shoah non meritavano altre violenze e nemmeno di essere guidati da chi si è posto su una linea di condotta simile. Non avremmo mai immaginato di vedere (anche di persona) riutilizzare gli stessi metodi verso un altro popolo.
Noi difendiamo l’ospedale Meyer, la sua eccellenza, il suo ruolo che travalica Firenze e l’Italia, la passione e la professionalità dei suoi lavoratori, l’Etica con la quale questo compito viene portato avanti.
Carrai ha un ruolo politico che ha deciso di utilizzare a difesa di chi sta perpetuando questa strage a Gaza, come tanti chiede la condanna di Hamas ma non dice una parola per interrompere l’uccisione e la mutilazione di bambini, la distruzione di ospedali, lasciare milioni di persone senza cibo, acqua, corrente, cure, se non quei pochi aiuti che le associazioni e organizzazioni umanitarie che con grandi difficoltà provano a fare, sotto l’attacco anche politico del governo israeliano: se anche il rappresentante dell’ONU, tutte le associazioni umanitarie e addirittura dei cantanti di un festival di canzoni, vengono equiparati ai terroristi o loro supporter, siamo sicuri che è qui l’odio e l’errore? Carrai che ha un ruolo politico, così come lei ambasciatore, avreste un titolo per chiedere la fine di tutto questo. Ma non viene fatto. Da qui l’incompatibilità.
Trovo già difficile sopportare tutto questo dolore e tutte queste morti, non ci aggiungiamo la retorica della falsità. Abbiamo altro da fare che non fare persecuzioni di persone che hanno molto più potere di noi.
Qui c’è la ricerca e la difesa dell’etica e della cura, che non può essere compatibile con la distruzione e le uccisioni di massa, e per noi questo è il Meyer e non può essere rappresentato da chi difende chi gli ospedali li bombarda.