Petition updateManifesto per la nuova ScuolaLa "scuola degli anni '50" o la "scuola dell'autonomia, dell'orientamento, delle competenze"?
La nostra scuolaRoma, Italy
Aug 3, 2025

Dunque chiunque critichi:

- l' "autonomia" autoritaria della scuola-azienda e lo strapotere dei dirigenti (https://www.orizzontescuola.it/addio-al-dirigente-manager-il-preside-sia-eletto-dai-docenti-stop-alla-scuola-come-agenzia-di-lavoro-interinale-laffondo-di-agora-33/);

- l'ideologia antipsicologica e anticulturale delle "competenze non cognitive", o "life skills", che prevede per bambini e adolescenti l'adattamento non pensato all'esistente e l'ubbidienza al posto del valore formativo della conoscenza (cfr. https://nostrascuola.blog/2022/01/14/competenze-non-cognitive-le-parole-dello-psicoanalista/);

- l' "orientamento" che a partire dalla scuola dell'infanzia [sic] dovrebbe sostituire l'insegnamento, la relazione educativa e l'istruzione (https://laletteraturaenoi.it/2023/10/09/lorientamento-nella-scuola-delle-competenze/);

- il degrado culturale nel "reclutamento" degli insegnanti, con il pizzo alle università private e i quiz a crocette (https://nostrascuola.blog/2022/03/31/no-alle-crocette-si-al-concorso-pubblico-una-proposta-per-il-reclutamento-degli-insegnanti/);

- il dominio sulla scuola di carrozzoni burocratici che servono solo a se stessi, molto più dannosi che inutili (tra gli innumerevoli esempi possibili, cfr. https://www.roars.it/dopo-linvalsi-ora-tocca-allindire-bacchettate-dalla-corte-dei-conti/ e https://www.roars.it/vietare-luso-del-bollino-di-fragilita-invalsi-il-reclamo-al-garante-della-privacy/);

- le "riforme" dettate dalle fondazioni bancarie e dalle associazioni padronali (https://www.micromega.net/chi-detta-legge-nella-scuola-italiana di chiara matrice economicistica (https://laletteraturaenoi.it/2025/07/14/i-tempi-moderni-della-scuola-tra-economia-della-conoscenza-e-confindustria-2/ e soprattutto 

- l'assalto degli interessi privati alla scuola pubblica, con la volenterosa collaborazione di burocrati e dirigenti (vedi il mercato della predazione nato con i miliardi del PNRR e il piatto enorme della "formazione" e dell' "innovazione": nessuno, a questo proposito, sa dire che fine abbiano fatto quei visori del "metaverso" fino a ieri indispensabili alla didattica. Già, ma oggi il nuovo compito è dedicarsi al marketing dell'Ai... cfr. ad esempio https://nostrascuola.blog/2025/06/23/innovare-la-didattica-con-lai-e-altre-sciocchezze/ oppure https://www.vocedellascuola.it/il-discount-della-scuola/); chi critichi queste cose insomma - secondo qualcuno - vorrebbe un ritorno alla "scuola degli anni '50", oppure sarebbe un cultore della "retorica del declino".

Questa mistificazione è talmente spudorata che non meriterebbe nemmeno risposta, se non fosse che chi è interessato al mantenimento dello status quo - e anzi punta a espandere il giro degli affari e delle carriere, facendo della scuola un terreno di conquista di interessi sempre più privati - la porta avanti con una tale determinazione da riuscire a creare una cortina fumogena confusiva e bugiarda, volta a nascondere il cuore delle questioni, che è economico e legato a dinamiche di potere.

Da questo punto di vista, le dichiarazioni reazionarie di alcuni personaggi vicini all'attuale governo, che esaltano davvero, con apparente nostalgia, la scuola classista e per pochi "di una volta" (magari a uso dei propri elettori, visto che contemporaneamente si ribadisce tutta la retorica delle "competenze") o che danno incredibilmente la colpa di tutti i problemi della scuola "al '68", invece che alle "riforme" degli ultimi venticinque anni, rappresentano per i mistificatori - che poi, quando serve ai loro affari, con il governo ci vanno a nozze - un'occasione d'oro: con i mezzi e le camarille che hanno, tentano di far passare per nostalgici anche quelli che lottano per una scuola pubblica e democratica di qualità, per tutti e nell'interesse di tutti, e non di pochissimi.

Gruppo La nostra scuola 

Associazione Agorà 33

Copy link
WhatsApp
Facebook
Nextdoor
Email
X