#ORABASTA: NO ALL'APPALTO DELL'ATTIVITA' SPORTIVA SCOLASTICA AL CONI DA PARTE DEL MIUR

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C.A.P.D.I. & LSM, C.I.S.M. e tutte le sigle a difesa dei Laureati in Scienze Motorie sono in stato di agitazione per un'ennesimo esproprio da parte dell'intesa Miur-Coni.
 
Il Miur con nota 6141 del 20 novembre con oggetto: - Sperimentazione “ Scuole aperte allo sport” per le scuole secondarie di 1° grado – Individuazione scuole partecipanti – apre una nuova stagione per l’attività sportiva scolastica: i docenti non sono più gli insegnanti di educazione fisica ma i tecnici delle federazioni sportive.

Una scuola per provincia sperimenterà nell’a.s 2017/2018 il nuovo progetto. Con la 
motivazione di: favorire la pratica motoria e sportiva e realizzare percorsi per la 
diffusione dei valori educativi dello sport – anche in relazione alla prevenzione e 
contrasto del fenomeno del bullismo – il Miur sposa il progetto del Coni.
Questo prevede:

  • 3 settimane di sport in orario scolastico ciascuna settimana per uno sport diverso tenuta da tecnici federali che affiancheranno l’insegnante di EF, trasferendogli competenze e know how specifici per la sua disciplina.
  • A seguire: un pomeriggio sportivo la settimana (4 gruppi di ragazzi max 20 per 1 ora di attività) per 2 mesi per sport proposto (e così altri 2 mesi per il secondo sport + 2 mesi per il terzo sport) complessivamente per 6 mesi tenuti da tecnici federali. Poi festa di fine anno.
  • Le scuole individuate dovranno avere strutture adeguate, essere disposte a “ospitare” il progetto e mettere a disposizione gratuitamente la palestra per un pomeriggio la settimana. Verrà fornito un kit degli sport proposti e lasciato in dotazione alle scuole cosi che.. gli insegnanti di EF possano proseguire l’attività anche a conclusione del percorso.

Così dopo il drastico taglio delle risorse per l’attività sportiva scolastica (passate da 60 milioni di euro del 2011 a poco più di 22 milioni di euro), il ridimensionamento degli uffici di EF con l’eliminazione del coordinatore provinciale e taglio delle risorse, nella primaria lo “sport di classe” a gestione Coni, la riproposta dei moribondi campionati studenteschi… il MIUR intende appaltare l’attività sportiva scolastica all’esterno affidandola al CONI. 

Oggi tocca alla media domani alle superiori. Patetiche le motivazioni della nota (offrire un servizio sociale alle famiglie, diffondere i valori educativi del fair play, lotta al bullismo, nelle aree di disagio socio-economico…) con le quali si vuole coprire una operazione politica chiarissima: lo sport nella scuola lo faranno le federazioni con i loro tecnici. E con il tempo magari si trasferiranno anche le risorse oggi destinate alle scuole.

Riteniamo quindi opportuno far sentire la voce, presso gli organi competenti, di chi ha raggiunto con percorsi di studi lunghi e professionalizzante la qualifica per operare a pieno titolo a Scuola e, in particolar modo a favore dell'attività sportiva scolastica.



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