STOP insulti, offese, ingiurie ed oltraggi contro M5S e gli elettori del SUD

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Gira sulla rete un video di Vittorio Sgarbi. Il critico d’arte, nel giro di qualche minuto, riesce ad essere, contemporaneamente, offensivo contro il Movimento 5 Stelle e antimeridionale. Che spari a zero contro i grillini, beh, ci sta: Sgarbi è pur sempre espressione del centrodestra italiano, oggi a trazione leghista. Ma che definisca il Mezzogiorno “la parte improduttiva del Paese”, questo no, non ci sta proprio: perché oggi Sgarbi è assessore ai Beni culturali di una Regione meridionale: la Sicilia.

Ora, che l’assessore regionale ai Beni culturali e alla cosiddetta “identità siciliana” vada a dire in giro – con un video che imperversa sulla rete – che i grillini hanno vinto le elezioni grazie ai voti di protesta della “parte d’Italia improduttiva che aspetta il reddito di cittadinanza”, beh, questo ci sembra troppo. Perché così facendo offendono anche 11 milioni di italiani che sono, fino a prova contraria, meridionali.

Definisce il Movimento 5 Stelle un soggetto politico di “scansa fatiche”, di “gente che nella vita non ha fatto nulla”, più che dipingere i grillini, descrive, in realtà, se stesso e il suo essere un esponente della destra antidemocratica.

Ma definire i meridionali “scansa fatiche” e “parte d’Italia improduttiva che aspetta il reddito di cittadinanza”, per un assessore del Governo regionale siciliano ci sembra veramente troppo! Innalzando l'odio verso dei cittadini italiani che stanno lottando in prima persona, mettendoci la faccia per migliorare il Paese con un Movimento finalmente Democratico che ascolta le vere problematiche della gente.

Ma adesso siamo anche gli accattoni che aspettano il reddito di cittadinanza. Ce lo dicono il giornale della borghesia lombarda (forse inviperita dal fatto di essere diventata la periferia della Germania: “Si è sempre meridionali di qualcuno”, diceva il filosofo – meridionale – Bellavista) e l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, Vittorio Sgarbi!

Gli insulti sono le offese, e il verbo insultare significa quindi offendere, offendere personalmente. Si dice anche “Recare offesa”. Quando si reca un’offesa a qualcuno, o verso qualcuno, si sta offendendo questa persona. Insultare è quindi offendere con parole ingiuriose, con atti di scherno o anche con un contegno provocatorio.

Le parole ingiuriose sono le parole che contengono un’ingiuria. L’ingiuria quindi è un altro termine per indicare l’offesa e l’insulto.

L’ingiuria è quindi offensiva, è oltraggiosa. Un’ingiuria è un oltraggio, un insulto, un’offesa.

L’oltraggio, è una offesa molto grave e consapevole contro l’onore o la dignità di qualcuno. L’oltraggio però è spesso usato in senso figurato per indicare un danno che si fa; e questo danno implica, cioè comporta la violazione di una norma, anche di una norma nell’ambito della vita sociale: si parla spesso di un oltraggio alla giustizia, oltraggio al buon gusto; oltraggio ad un pubblico ufficiale, oltraggio al pudore. Quando si fa un oltraggio, generalmente, si è superato un limite, si è fatto un eccesso.

Con questa Petizione, noi diciamo BASTA, e prima che la situazioni degeneri, chiediamo l'immediato intervento dei nostri Portavoce al Governo che ci tutelino sotto la forma giuridica attuando tutte le misure del caso.

 



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