UIL FPL: Proposta di Legge Nazionale "Sicurezza nei posti di lavoro contro le aggressioni al personale dipendente" #StopAggressioniSulLavoro

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UIL FPL Nazionale ( www.uilfpl.it )

Proposta di legge: “SICUREZZA NEI POSTI DI LAVORO CONTRO LE AGGRESSIONI AL PERSONALE DIPENDENTE”

Articolo 1 - Finalità ed ambito di applicazione

La presente legge ha lo scopo di prevenire e contrastare il fenomeno delle aggressioni fisiche e/o verbali con minacce ai
danni dei dipendenti che operano nelle amministrazioni dello stato.

Le disposizioni della presente legge si applicano a tutte le Pubbliche Amministrazioni, ivi compresi gli istituti e scuole di
ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le
Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti
autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici
non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio Sanitario Nazionale, gli
IRCCS, gli Istituti Zooprofilattici e l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN).

Articolo 2 - Tutela legale del dipendente

Le amministrazioni sono tenute a garantire assistenza legale ai dipendenti che, nell’ambito delle proprie attività, siano stati
vittime di violenza o di minaccia sia fisica che verbale.

Le amministrazioni, per il tramite dei propri uffici legali o tramite un legale di comune gradimento, assistono i dipendenti
nella redazione degli atti di querela, di denuncia e di richiesta risarcimento danni nei confronti dei responsabili.

In caso di procedimento penale a carico dei responsabili di atti di violenza o di minaccia nei confronti dei dipendenti l’amministrazione
si costituisce parte civile.

Articolo 3 - Tutela economica del dipendente

Le assenze del personale dipendente dovute alle aggressioni non possono comportare decurtazione economica del salario
accessorio, secondo i propri istituti contrattuali.

L’assenza dal lavoro da parte del dipendente per causa di aggressione fisica o verbale subita nel luogo di lavoro è equiparata
alle assenze per infortunio o malattia professionale, e conferisce i medesimi diritti legali o contrattuali.

Le Aziende possono individuare ulteriori misure di tutela per i servizi e le professioni a rischio come ad esempio il medico,
il dirigente, l’infermiere, l’agente di polizia locale, il personale educativo scolastico, il personale front-office, ecc.. destinatarie
di specifiche indennità già previste dalla contrattazione collettiva, previo confronto con le OO.SS. firmatarie del CCNL
applicato.

Articolo 4 - Risarcimento economico

In caso di risarcimento economico, fatto salvo il danno riconosciuto al dipendente e le spese sostenute dalla pubblica
amministrazione, le eventuali risorse economiche eccedenti sono destinate a progetti, previo confronto con le OO.SS.
maggiormente rappresentative, per contrastare il fenomeno delle aggressioni nei luoghi di lavoro.

RELAZIONE
Le disposizioni contenute nel disegno di legge in esame muovono dalla necessità di individuare misure di prevenzione
e contrasto di tutti gli atti di violenza o minaccia ai danni dei dipendenti che operano nella amministrazioni le Pubbliche
Amministrazioni che ormai con frequenza costante mettono a serio pregiudizio sia l’erogazione delle prestazioni sia l’incolumità
fisica degli stessi nello svolgimento delle proprie attività.

Lo scopo della legge è quello di affermare l’importante ruolo dei dipendenti delle amministrazioni dello stato nel garantire
il diritto alla salute dei cittadini, diritto/dovere garantito dalla costituzione.

Il dipendente non va più visto solo come operatore ma bensì come rappresentanti dello stato nell’espletamento delle loro
funzioni a tutela della salute di tutti i cittadini.

Quindi necessita un impegno concreto e ormai non più procrastinabile da parte di tutte le amministrazioni al fine di tutelare
concretamente i propri dipendenti nei confronti di eventuali aggressioni fisiche o minaccia verbale poiché tali atti sono
un danno sia per il singolo che per la collettività.

La presente proposta di Legge è stata redatta con la diretta collaborazione della UIL FPL sindacato maggiormente rappresentativo.
La proposta di legge riguarda le Pubbliche Amministrazione, come intese anche ai sensi del D.Lgs 165/2001.

Ovviamente l’ambito di applicazione potrebbe essere esteso fino a ricomprendere gli enti e le strutture sanitarie private convenzionate
o del terzo settore.

#StopAggressioniSulLavoro



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