Riportiamo gli adolescenti in aula!

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Claudia Bassi ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Patrizio Bianchi (Ministro dell'Istruzione) e a

Alla c.a. del Ministro della Pubblica Istruzione e del Presidente della Regione Emilia Romagna

Illustrissimi,

siamo un gruppo di rappresentanti di genitori di vari plessi scolastici ed Istituti di scuola secondaria di primo e secondo grado delle province di Parma e Piacenza.

La DAD è di certo un'ottima situazione tampone e temporanea per fasi critiche come quelle vissute a marzo e aprile.

Di certo la DAD non può essere la regola: deve essere e restare l'eccezione, visto che la Scuola in presenza è fondamentale e imprescindibile per garantire lo sviluppo sociale dei nostri ragazzi, che non dimentichiamo sono persone in corso di maturazione e non solo "allievi" numericamente intesi.

Lo stanno dicendo tutti in astratto che la Scuola è una palestra di socialità ma per non aggravare lo stato di grave congestione del sistema trasporti si chiede sbrigativamente alla Scuola di autolimitarsi. 

Ebbene proprio la Scuola ha fatto e investito tanto per garantire la ripresa in presenza, proprio quella scuola che per prima è stata (ancora una volta sbrigativamente e comodamente) chiusa sine die.

Non vediamo perchè ora sempre la Scuola debba essere il Jolly del sistema Italia in grande affanno, comprensibilmente vista l'emergenza, ma non certo così giustificabile.

Ci si domanda anche cosa si sia fatto e cosa si intenda fare per i trasporti, visto che si potrebbero contemperare le esigenze di classi lavorative in CGI con le esigenze di maggiore disponibilità di mezzi e di personale (magari con contratti di somministrazione temporanei in pendenza dell'emergenza).

Lo smart working aziendale dovrebbe quantomeno (per equità) essere imposto in maniera massiccia a tutte le imprese per il personale impiegatizio.

Poi non ci si venga a dire ci si venga a dire che il lavoro è diverso o prevale sulla scuola, essendo entrambi interessi primari meritevoli di tutela e costituzionalmente garantiti.

La Repubblica è fondata sul lavoro ma se non diamo alle nostre nuove generazioni una cultura adeguata non avranno mai un lavoro degno di questo nome, soprattutto se non garantiamo ai ragazzi che inseriranno nei loro curricula di essersi formati in questo periodo emergenziale di essere competitivi con i loro coetanei europei. 

Sì perchè il paradosso è anche questo: gli altri Paesi Europei (Francia, Germania e Regno Unito) nonostante i lockdown in corso (anche territorialmente localizzati se non globali) non hanno mai posto in discussione di chiudere le scuole e mantengono fermamente la didattica in presenza.

Non ci si dica infine che la Didattica Integrata costituisca la versione 2.0 della DAD perchè il concetto di alienazione personale è lo stesso.

Ci vuole coraggio lo sappiamo ma il Vostro ruolo Ve lo impone.

Potranno esserci lockdown territoriali nelle zone più critiche ma auspichiamo che non si tratti di chiusure generalizzate e soprattutto Vi chiediamo di rendere almeno fruttuoso il periodo di sospensione già in essere, onde non trovarci al 3.12 p.v. a veder prorogato di default il sistema DAD già in essere.

Confidiamo nel Vostro coinvolgimento e nella Vostra adesione.

Con osservanza.

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