ALLOGGI PUBBLICI in VENETO. Chiedere l'ABROGAZIONE della Legge 39/2017 Regione del Veneto

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Trovo che questa legge votata all'unanimità in Consiglio Regionale del Veneto, sia una legge ingiusta a scapito non solo del Comune di Venezia ma di tutto il Veneto. Considerare in 20mila EURO di ISEE, il tetto massimo per poter ottenere e continuare ad abitare negli alloggi pubblici, è una legge che metterà per la strada interi nuclei famigliari, non avendo altro modo di trovare nel mercaro un altro alloggio a portata di reddito, vista la particolarità del Comune di Venezia-Mestre e Marghera  Questa legge contribuirà quindi a regalare gli alloggi pubblici al mercato turistico. Chi non ha 20mila euro di ISEE in un anno? Solamente chi può lavorare in nero, i furbi e gli abusivi. Da considerare che i lavoratori dipendenti ed i pensionati che vivono solo del loro stipendio e pensione, hanno i PROPRI RISPARMI conteggiati due volte proprio perchè detratti dal loro stipendio, una sulla dichiarazione dei redditi presentata e la seconda sull'ISEE. E' GIUSTIZIA e ONESTA' verso il cittadino? Poniamo l'esempio di famiglie che hanno figli ancora conviventi in casa, i quali hanno appena trovato un lavoro e si devono preparare ad una vita. Logico che hanno pensato ad un mutuo per la loro futura casa, a realizzare i loro progetti e, che i genitori sono sicuramento pronti ad aiutarli. Qui come si fà? Si buttano i figli in strada, perchè il loro reddito non faccia cumulo? Questa legge regionale non solo non permette di vivere dignitosamente gli onesti ma, penalizza anche il futuro dei figli. Intanto l'affitto dovrebbe essere conteggiato sul netto della busta paga e non sul lordo, perchè con quello si vive, ed i figli fino ad una certà età, se non ci sono problemi di carattere assistenziale, dovrebbero essere esonerati dal calcolo del cumulo dei redditi, proprio per concedergli di prepararsi ad una vita loro. Mi viene tanta rabbia, perchè c'erano 2 anni di tempo, legge 39/2017 e, prima di adesso a parte una mia letterea ad un quotidiano locale, nessuno ha considerato, nessuno ha sollevato il problema e questo non mi piace per niente.Questa legge è fatta senza un minimo di buon senso,  Venezia è area di crisi complessa per il lavoro e il resto del Veneto non è da meno, tra disoccupazione e part-time e lavoro flessibile, ora anche senza casa, per i VENETI è miseria nera, chi ha ancora speranza di una vita dignitosa? Gli aspetti di criticità sono anche quelli che l'intero patrimonio pubblico è composto da case vetuste, dove, sia il Comune di Venezia e l'Ater non hanno mai provveduto a quello che era di competenza per la manutenzione, tubi in piombo per l'acqua ed impianti elettrici non a norma, infissi, scarichi fognari problematici, tanto per citare esempi, ma non se ne tiene conto. Non si tiene conto oltretutto delle migliorie che ha sostenuto l'inquilino, insomma la legge cotta e mangiata a proprio vantaggio. Riusciraranno i veneti che passano i 20mila euro anche di poco a trovare un alloggio ed a vivere, sostenendo in tutto le spese di una Sanità negata che un tempo era il nostro fiore all'occhiello? Potranno i VENETI aiutare i genitori anziani, a sostenerli eventualmente nelle rette delle case di riposo, badanti, cure mediche? Vorrei capire questi politici quando fanno le leggi con che criterio ragionano.  Aiutatemi ad abrogare questa legge INGIUSTA ED ASSURDA, non solo per il Veneto, Grazie a Veneti. Patrizia Pensa