LOTTIAMO PER LA RETE IDRICA POTABILE LUNGO LA SS125 NELL'AREA METROPOLITANA DI CAGLIARI

Il problema

Nella Città Metropolitana di Cagliari, lungo la SS125, migliaia di persone vivono senza accesso alla rete dell’acqua potabile. Per gli usi domestici usano l’acqua di pozzi e invasi privati, spesso sanitariamente inaccettabile e sono costrette a procurarsi, con notevole sforzo, economico e organizzativo, quella per cucinare. Non tutti hanno la possibilità di pagare a caro prezzo acqua sanitariamente sicura per l’igiene personale. Questa situazione costituisce una violazione del diritto umano universale all’ accesso all’ acqua potabile e un rischio per la salute pubblica. 

L’uso abituale per l’igiene personale e domestica di acqua carica di batteri e colibatteri, metalli pesanti, calcio, nitrati, nitriti, floruri, pesticidi può avere conseguenze nefaste sulla salute: infezioni gastro-intestinali, del tratto urinario, stomatologiche, dermatosi, febbre tifoidea, colera, epatiti, allergizzazioni anche violente. Considerate l’impatto sulla vita delle persone e sulla sanità pubblica. L’estensione dell’accesso all’acqua potabile creerebbe le condizioni per scongiurare conseguenze sanitarie potenzialmente gravi, migliorerebbe la qualità della vita di centinaia di famiglie e valorizzerebbe il territorio dando un nuovo impulso alla zona, con beneficio per tutta la Regione.

Vogliamo portare la voce di questo disagio al Sindaco della Città Metropolitana di Cagliari, ed al Presidente della Regione Sardegna.

Questa situazione intollerabile dura da troppo tempo: è il momento di agire.

Aiutaci a restituire dignità e sicurezza sanitaria agli abitanti della SS 125 della Città Metropolitana di Cagliari portando anche a loro la possibilità di accesso domestico all’acqua potabile. 

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Vincenzo CaniniPromotore della petizione

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Il problema

Nella Città Metropolitana di Cagliari, lungo la SS125, migliaia di persone vivono senza accesso alla rete dell’acqua potabile. Per gli usi domestici usano l’acqua di pozzi e invasi privati, spesso sanitariamente inaccettabile e sono costrette a procurarsi, con notevole sforzo, economico e organizzativo, quella per cucinare. Non tutti hanno la possibilità di pagare a caro prezzo acqua sanitariamente sicura per l’igiene personale. Questa situazione costituisce una violazione del diritto umano universale all’ accesso all’ acqua potabile e un rischio per la salute pubblica. 

L’uso abituale per l’igiene personale e domestica di acqua carica di batteri e colibatteri, metalli pesanti, calcio, nitrati, nitriti, floruri, pesticidi può avere conseguenze nefaste sulla salute: infezioni gastro-intestinali, del tratto urinario, stomatologiche, dermatosi, febbre tifoidea, colera, epatiti, allergizzazioni anche violente. Considerate l’impatto sulla vita delle persone e sulla sanità pubblica. L’estensione dell’accesso all’acqua potabile creerebbe le condizioni per scongiurare conseguenze sanitarie potenzialmente gravi, migliorerebbe la qualità della vita di centinaia di famiglie e valorizzerebbe il territorio dando un nuovo impulso alla zona, con beneficio per tutta la Regione.

Vogliamo portare la voce di questo disagio al Sindaco della Città Metropolitana di Cagliari, ed al Presidente della Regione Sardegna.

Questa situazione intollerabile dura da troppo tempo: è il momento di agire.

Aiutaci a restituire dignità e sicurezza sanitaria agli abitanti della SS 125 della Città Metropolitana di Cagliari portando anche a loro la possibilità di accesso domestico all’acqua potabile. 

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Vincenzo CaniniPromotore della petizione

I decisori

Massimo Zedda
Sindaco di Cagliari
Alessandra Todde
Alessandra Todde
Presidentessa della Regione Autonoma della Sardegna

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