Actualización de la peticiónLo Stato italiano riconosca Fibromialgia, ME, MCS e Ehs come malattie invalidantiAnfisc ed Aisf sono state informate ufficialmente su questa petizione.

Morena PantaloneItalia
19 mar 2015
Spettabile Associazione per la Tutela dei Fibromialgici,
Vi Scriviamo perché, come ben sapete sono tempi molto tristi per chi soffre di questa nostra “compagna di vita” è tristissimo vedere milioni di Italiani soffrire in silenzio, è terribile vedere come lo Stato Italiano abbia preso sotto gamba delle patologie che rendono la vita relazionale e lavorativa di milioni di persone un vero inferno. Le nostre storie hanno tanti denominatori comuni, dal nomadismo diagnostico che la mancanza di una conoscenza della patologia ha contribuito a creare all’isolamento che molti di noi vivono sulla loro pelle perché esclusi dal tessuto socio economico per via della salute precaria. È sconcertante vedere come tutto questo accada oggi nel silenzio più totale da parte nostra, riteniamo necessario unire le forze ed è per questo che siamo qui a chiedere il vostro aiuto. Fare associazionismo, lo sapete bene, significa lottare insieme per restituire Dignità, Rispetto, Attenzioni, Cure, a tutti gli ammalati che rappresentiamo. Noi abbiamo un sogno, ed è quello di migliorare le condizioni di vita di ogni ammalato di Fibromialgia.Però, lo sappiamo bene, i sogni di solito finiscono presto, giusto il tempo che il sole torni a splendere, il nostro vogliamo sia un sogno speciale come ognuno di noi, uno di quei sogni che ad occhi aperti riparte più forte che mai, uno di quei sogni che fa sentire fieri di guardarsi allo specchio, uno di quei sogni che riempiono il cuore di speranza e lo riscaldano di un calore che non si disperde, un sogno speciale in cui Nessuno è lasciato indietro, in cui tutti abbiamo la nostra importanza , in cui ogni tassello è fondamentale per raggiungere lo scopo,Una qualità della vita migliore per chiunque soffre di Fibromialgia. Se siamo qui a scrivervi è perché noi siamo convinti che il nostro progetto non sia solo una sterile Utopia, siamo convinti che l’unione fa la forza e siamo convinti che continuando a fare ognuno di testa propria non si vada da nessuna parte. È una guerra care Associazioni, una guerra in cui i vinti , ad oggi siamo tutti Noi, una guerra che nel più assordante silenzio continua a mietere vittime .Non possiamo dimenticarcelo, ad urlare giustizia c’è l’anima di una nostra sorella, Mariella Catania che con la diagnosi di Fibromialgia ha combattuto per tutta la sua breve vita. Alla fine aveva un tumore al pancreas che se la è portata via. Vittima anche lei del silenzio assordante delle Istituzione, vittima della mancanza di esenzioni specifiche, vittima di diagnosi differenziali assenti che hanno prodotto soltanto l’ignorare il problema in maniera sterile fino a quando per Mariella non c’era più nulla da fare!
Noi vogliamo che questa sia la battaglia di tutti e vogliamo che in un futuro , speriamo prossimo, non possano più accadere episodi simili a quello di Mariella. Facciamo in modo che la sua giovane vita non sia andata sprecata, Mariella non ce la potrà restituire nessuno, però facciamo memoria di lei, facciamo tutti la nostra parte affinché in Italia nessuna altra Mariella sia lasciata sola a combattere con la sofferenza, affinchè nessun Fibromialgico sia lasciato solo, il diritto alla salute è il primo diritto inalienabile sancito dalla nostra splendida Costituzione, facciamo si che ogni affetto di Fibromialgia vada fiero di essere tutelato da persone che hanno a cuore la sua salute.
Per questo e per tanto altro ancora Spettabili Associazioni vi chiediamo di supportare la nostra petizione, la Nostra causa comune e di pensare seriamente ad un piano per tutelare gli interessi degli affetti da Sindrome Fibromialgica.noi, dal canto nostro, siamo disponibili ad ascoltare le vostre proposte ed abbiamo già iniziato a portare avanti questa battaglia per il riconoscimento dei diritti per tutti gli ammalati di Fibromialgia.
Questa lettera vuole essere l’ennesimo tentativo per cercare di coinvolgere tutte le persone di buona volontà, dalla politica alle amministrazioni, alle associazioni di categoria affinchè un giorno tutti gli ammalati si vedano riconosciuti e tutelati dal loro Stato. Sono tante le cose ancora da fare, tantissimo lavoro va fatto e tantissime nocche si consumeranno a forza di bussare, speriamo di poter contare sulle vostre nocche per rendere il fragore talmente insistente da non poter essere più ignorato da nessuno.
Mentre vi scriviamo, la nostra petizione viaggia verso le ventimila firme, siamo in contatto con l’Unione Europea e li stiamo informando di questa “Anomalia tutta Italiana” vi chiediamo di sposare questa battaglia tutti edi darci le vostre idee e di costruire insieme un progetto serio che abbia come fine il riconoscimento e l’inserimento nei Lea della Sindrome Fibromialgica in tutta Italia cercando di evitare futuri litigi e frammentazioni . Approfittiamo dell’occasione dataci da questa lettera per augurare una buona Pasqua a Voi e tutti i Vostri Associati, che possa essere occasione di rinascita e svolta nelle Nostre vite. Sentitamente
La voce di Popolo Fibro, Morena Pantalone
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