Actualización de la peticiónLo Stato italiano riconosca Fibromialgia, ME, MCS e Ehs come malattie invalidantiAnonime testimonianze di Fibro.combattenti
Morena PantaloneItalia
17 mar 2015
Ero forte,instancabile.Ero una "tosta": 13-14- ore di lavoro duro ogni giorno per quattro soldi,ma non mi importava; e poi a casa i figli,chè quando sei sola gli stai dietro il doppio,a sopperire un padre che non c'è. Ero dura anche caratterialmente,ma con me stessa.Ero forte anche dentro,perchè è cosi che succede...la forza e la resistenza fisica convincono la tua anima che sei una che ce la fa. E sorridevo spesso,nonostante i "mostri" che avevano tentato di divorare prima mia figlia e poi me.Sorridevo,non mi lamentavo mai.Ero positiva e costruttiva. Ma è arrivato il mostro invisibile: non si vede ma c'è,e ti scippa tutto ciò che hai col ricatto del dolore intenso,continuo,diffuso.Ti mastica un pezzo per volta e lo risputa senza ingoiarlo,ma da ogni poltiglia di te che risputa,trattiene sempre qualcosa importante di tuo: serenità,dignità,forza,fiducia,autostima,autonomia.E come con una cannuccia in un drink,lascia giusto quel paio di gocce di te,tanto per ribadire che ormai,sei poca cosa...e non sarai sufficiente,ne per te,ne per nessun'altro. E quelle due-tre gocce di te,nel bicchiere restano li,a contare le ore,i giorni in cui sentirsi sempre meno,sempre meno,meno,meno,....niente.Non è tanto il fatto che sei già morta per metà che fa male....ma è capire che della metà di te ancora viva nessuno si accorge.E non è come essere morta; se succedesse,resterebbero ricordi e rimpianti di chi ti ha amato. Cosi è come non essere mai esistita.Allora,pensi spesso che...è quasi meglio morire.
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