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Petitioning Parlamentare europeo David Sassoli and 39 others

Lo sfruttamento della popolazione palestinese? Non nel mio nome! Vota no all’accordo ACAA tra l’Unione Europea e Israele!


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Il rifiuto dell’accordo sulla valutazione della conformità e l'accettazione (ACAA, Agreement on Conformity Assessment and Acceptance) dei prodotti industriali tra l’UE e Israele è importante per la promozione della pace e della giustizia. Nei suoi accordi con paesi terzi, crediamo che l'UE dovrebbe promuovere e rispettare i diritti umani e i valori fondamentali. I benefici apportati dall'adozione di tali accordi non dovrebbe essere costruito sulle violazioni del diritto internazionale, sullo sfruttamento iniquo e illegale delle risorse e/o su pratiche sleali e discriminatorie. Nel caso dell’accordo ACAA tra UE-e Israele, i cittadini dell'UE non desiderano trarre profitto dal controllo israeliano sulla terra palestinese; dagli ostacoli alla circolazione delle merci e delle persone e dallo sfruttamento delle risorse naturali da parte delle autorità israeliane; e dalla dipendenza forzata dei palestinesi dalle leggi e politiche Israeliane che ostacolano le prospettive di una crescita sostenibile nei Territori Palestinesi Occupati e danno vantaggio alle industrie israeliane.

Letter to
Parlamentare europeo David Sassoli
parlamentare europeo aldo patriciello
parlamentare europeo alfredo pallone
and 37 others
parlamentare europeo cristiana muscardini
parlamentare europeo tiziano motti
parlamentare europeo mario mauro
parlamentare europeo barbara matera
parlamentare europeo clemente mastella
parlamentare europeo giovanni lavia
parlamentare europeo crescenzio rivellini
parlamentare europeo licia ronzulli
parlamentare europeo francesca balzani
parlamentare europeo erminia mazzoni
Parlamentare europeo Carlo Casini
parlamentare europeo salvatore tatarella
parlamentare europeo sergio silvestris
parlamentare europeo marco scurria
parlamentare europeo amalia sartori
parlamentare europeo potito salatto
parlamentare europeo salvatore iacolino
parlamentare europeo giuseppe gargani
Parlamentare europeo Alfredo Antoniozzi
Parlamentare europeo Antonello Antinoro
Parlamentare europeo Roberta Angelilli
Parlamentare europeo Andrea Zanoni
Parlamentare europeo Gianni Vattimo
Parlamentare europeo Giommaria Uggias
Parlamentare europeo Vincenzo Iovine
Parlamentare europeo Gianluca Susta
Parlamentare europeo Raffaele Baldassarre
Parlamentare europeo Paolo Bartolozzi
parlamentare europeo elisabetta gardini
parlamentare europeo carlo fidanza
parlamentare europeo herbert dorfmann
Parlamentare europeo Luigi Ciriaco De Mita
Parlamentare europeo Lara Comi
Parlamentare europeo Antonio Cancian
Parlamentare europeo Vito Bonsignore
Parlamentare europeo Sergio Berlato
parlamentare europeo sonia alfano
Di recente sono venuto a conoscenza della nuova relazione: "l'industria farmaceutica e l'occupazione israeliana - economia prigioniera" del progetto di ricerca israeliano Who Profits [whoprofits.org]. Questa relazione analizza il coinvolgimento delle industrie israeliane e multinazionali farmaceutiche nell'occupazione dei territori palestinesi. Si espone un complesso sistema di leggi civili e militari e dei regolamenti che fanno della Cisgiordania e della Striscia di Gaza un mercato prigioniero per le aziende farmaceutiche israeliane e internazionali. Mi rifiuto di trarre beneficio da questo sfruttamento inaccettabile e vi esorto a respingere l’accordo sulla valutazione della conformità e l'accettazione (ACAA, Agreement on Conformity Assessment and Acceptance) dei prodotti industriali tra l’UE e Israele.

L'industria palestinese farmaceutica è, per molti aspetti, prigioniera del sistema israeliano dal momento che Israele controlla i confini del Territori Palestinesi Occupati (OPT) e molti dei suoi affari economici che incidono sul commercio: le aziende farmaceutiche palestinesi dipendono da enti governativi israeliani, doganali e di mercato. Gli standard israeliani sono uno dei tanti strumenti utilizzati per impedire all’industria farmaceutica palestinese di accedere ai mercati. A causa dell’annessione di Gerusalemme Est, illegale secondo il diritto internazionale, le istituzioni palestinesi che vi si trovano sono obbligate ad acquistare le merci prodotte da compagnie israeliane.

La relazione rivela inoltre come il dominio diretto di Israele dei territori occupati permette lo sfruttamento della sua terra e delle sue risorse. La politica dell'occupazione crea una disuguaglianza strutturale, in cui è estremamente difficile per i palestinesi importare materie prime ed esportare prodotti farmaceutici, mentre i produttori israeliani possono importare i loro prodotti senza posti di blocco, controlli di sicurezza o permessi speciali. Il controllo israeliano sulla terra palestinese, gli ostacoli alla circolazione delle merci e delle persone, lo sfruttamento delle risorse naturali e la dipendenza dai regolamenti e le politiche israeliane, tutto contribuisce a questa situazione iniqua.
Se l’accordo sulla valutazione della conformità e l'accettazione (ACAA, Agreement on Conformity Assessment and Acceptance) dei prodotti industriali tra l’UE e Israele venisse adottato, verrebbero conclusi altri contratti relativi ad altri prodotti industriali. Le aziende israeliane che producono tali prodotti potrebbero trarre vantaggio dall'occupazione, dai regolamenti preferenziali, dalle restrizioni ai movimenti di merci e persone e dallo sfruttamento delle risorse così come le aziende farmaceutiche israeliane già fanno. Inoltre non dovrebbero beneficiare di relazioni preferenziali con l'UE.

Mi rifiuto di trarre vantaggio da questa situazione e di contribuire al deterioramento della situazione economica della popolazione palestinese. In questo spirito, vi esorto a respingere l’accordo ACAA tra l’UE e Israele.


Cordiali saluti,