Limitazioni di traffico contro l’inquinamento: intervengano i Presidenti di regione


Limitazioni di traffico contro l’inquinamento: intervengano i Presidenti di regione
Il problema
L’inquinamento dell’aria ha raggiunto in tutto il Veneto livelli altissimi.
Il superamento di livelli pericolosi di polveri sottili come PM10 e PM2,5 è all’ordine del giorno.
Queste polveri sottili sono altamente nocive e pericolose per la salute di tutti i cittadini veneti pertanto non si può più considerare il problema inquinamento dell’aria come un problema localizzato, ma va considerato in un’ottica regionale-globale.
La gestione della lotta allo smog è stata condotta fin’ora in Veneto con strumenti inefficaci e scoordinati e lo dimostrano i dati sull’inquinamento nella nostra regione, che ogni anno peggiorano irrimediabilmente.
C’è il bisogno urgente di trovare soluzioni concrete, risolutive e applicabili nel breve periodo. Talvolta queste soluzioni diventano scomode per i sindaci dei vari comuni cosicché tra il consenso e il senso di responsabilità civico scelgono sempre il primo andando inevitabilmente a ledere e a danneggiare nel tempo la salute dei propri concittadini.
Per questo motivo c’è bisogno non solo di una visione ampia sul problema, ma di una presa di responsabilità da parte dell’intera regione Veneto.
La salute dei cittadini è troppo importante e in una regione dove il problema sanità appare evidente con interi ospedali intasati e liste di attesa interminabili, risulta di vitale importanza anche dal punto di vista economico.
Sul tema appaiono profetiche le parole del consigliere regionale dell’opposizione Andrea Zanoni : “Le ordinanze sindacali hanno un grande punto debole, disegnano un territorio a macchia di leopardo, nonostante l’inquinamento sia uniforme in tutta la regione e questo non va più bene” e continua “Spesso percorrendo una medesima arteria stradale accade di dover rispettare le disposizioni diverse a seconda del comune che viene interessato. È necessario modificare il codice della strada conferendo questo potere anche alle Regioni”.
Zanoni non si limita alle parole e proverà a passare ai fatti facendo mettere ai voti il prossimo martedì 17 settembre il suo disegno di legge, che mira a dare più potere ai Presidenti di regione nella lotta contro l’inquinamento dell’aria. Questo ambizioso disegno di legge mira così a eliminare due evidenti questioni spinose:
1) Il problema dell’inquinamento dell’aria non conosce confini amministrativi e si espande a macchia d’olio in tutto il Veneto.
2) Non tutti i sindaci prendono questi provvedimenti, non tutti i sindaci sono obbligati a fare questi provvedimenti e molti non li fanno.
È giusto quindi che in quei territori dove si presenti necessario porre limiti di circolazione visto l’altissimo tasso di inquinamento intervengano i presidenti di regione senza se e senza ma.

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Il problema
L’inquinamento dell’aria ha raggiunto in tutto il Veneto livelli altissimi.
Il superamento di livelli pericolosi di polveri sottili come PM10 e PM2,5 è all’ordine del giorno.
Queste polveri sottili sono altamente nocive e pericolose per la salute di tutti i cittadini veneti pertanto non si può più considerare il problema inquinamento dell’aria come un problema localizzato, ma va considerato in un’ottica regionale-globale.
La gestione della lotta allo smog è stata condotta fin’ora in Veneto con strumenti inefficaci e scoordinati e lo dimostrano i dati sull’inquinamento nella nostra regione, che ogni anno peggiorano irrimediabilmente.
C’è il bisogno urgente di trovare soluzioni concrete, risolutive e applicabili nel breve periodo. Talvolta queste soluzioni diventano scomode per i sindaci dei vari comuni cosicché tra il consenso e il senso di responsabilità civico scelgono sempre il primo andando inevitabilmente a ledere e a danneggiare nel tempo la salute dei propri concittadini.
Per questo motivo c’è bisogno non solo di una visione ampia sul problema, ma di una presa di responsabilità da parte dell’intera regione Veneto.
La salute dei cittadini è troppo importante e in una regione dove il problema sanità appare evidente con interi ospedali intasati e liste di attesa interminabili, risulta di vitale importanza anche dal punto di vista economico.
Sul tema appaiono profetiche le parole del consigliere regionale dell’opposizione Andrea Zanoni : “Le ordinanze sindacali hanno un grande punto debole, disegnano un territorio a macchia di leopardo, nonostante l’inquinamento sia uniforme in tutta la regione e questo non va più bene” e continua “Spesso percorrendo una medesima arteria stradale accade di dover rispettare le disposizioni diverse a seconda del comune che viene interessato. È necessario modificare il codice della strada conferendo questo potere anche alle Regioni”.
Zanoni non si limita alle parole e proverà a passare ai fatti facendo mettere ai voti il prossimo martedì 17 settembre il suo disegno di legge, che mira a dare più potere ai Presidenti di regione nella lotta contro l’inquinamento dell’aria. Questo ambizioso disegno di legge mira così a eliminare due evidenti questioni spinose:
1) Il problema dell’inquinamento dell’aria non conosce confini amministrativi e si espande a macchia d’olio in tutto il Veneto.
2) Non tutti i sindaci prendono questi provvedimenti, non tutti i sindaci sono obbligati a fare questi provvedimenti e molti non li fanno.
È giusto quindi che in quei territori dove si presenti necessario porre limiti di circolazione visto l’altissimo tasso di inquinamento intervengano i presidenti di regione senza se e senza ma.

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I decisori

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Petizione creata in data 11 settembre 2024