Libertà per le donne di scegliere dove, come e con chi partorire, anche in Veneto.

Il problema

Come noi, diverse altre associazioni italiane si stanno mobilitando perché questa disomogeneità venga superata soprattutto perché costituisce una vera e propria discriminazione in quanto viola l'articolo 8 della convenzione Europea dei Diritti Umani. Come stabilisce infatti la sentenza europea Ternovsky del 2010ogni donna dovrebbe avere il diritto di scegliere dove, come e con chi partorire, senza costrizioni o condizionamenti di tipo economico e sociale.

Nello stato europeo dove più frequentemente si ricorre al taglio cesareo e dove il fenomeno della medicina preventiva nell'assistenza alla persona sta assumendo dimensioni allarmanti senza generare benefici in termini di benessere di madre e figlio, sentiamo l'urgente bisogno di riportare al centro la naturalità della nascita e il diritto della donna di autodeterminarsi facendo scelte informate.

In gravidanze a basso rischio, partorire a casa o in casa maternità con un'assistenza ostetrica, garantisce gli stessi livelli di sicurezza dell'ospedale, pertanto ti chiediamo di firmare e di condividere questo appello.

Attualmente nella Regione Veneto, una reale libertà di scelta non è assolutamente garantita: mentre il parto ospedaliero è completamente gratuito, l’assistenza extraospedaliera (domicilio) erogata da ostetriche libere professioniste qualificate, è ancora totalmente a carico della coppia.

Si richiede, un riconoscimento normativo e sociale al parto extraospedaliero con l’obiettivo di “favorire la libertà di scelta da parte della donna circa le modalità con cui tale evento debba svolgersi perché la maternità possa essere vissuta fin dall’inizio della gravidanza, come fatto naturale”.Si veda: la Legge 39\84 della regione Lazio, la Legge 35\90 della regione Abruzzo, la Delibera della Regione Piemonte n. 107\39030 del 1990, la legge della provincia autonoma Trento n.15077 del 1998, Regione Emilia Romagna: legge reg. °26 del 11/8/1998 e circ. applicativa 8/2/99, la Legge 27 luglio 1998 n° 22 della Regione Marche ed infine la delibera n° 41 del 17/02/1999 della Regione Toscana, le quali riconoscono in via di principio e di fatto la libertà nella scelta del luogo e della modalità del parto.

Vi chiediamo quindi una delibera che possa garantire un giusto contributo economico per chi desidera una nascita “extraospedaliera sicura”.

La Regione, attraverso la stessa ASL di appartenenza, può erogare alla famiglia che decide di avere il bambino nella sua casa o in casa maternità un rimborso economico tale da poter garantire l'assistenza.

Inoltre il parto extraospedaliero comporterebbe costi sanitari minori di un parto ospedaliero con la relativa degenza quindi, è una soluzione garantita per ridurre le spese sanitarie regionali e migliorare la qualità dell'assistenza ospedaliera.

Vi chiediamo quindi di firmare affinchè anche in Veneto ci sia libertà di sceltà libera quindi, da vincoli economici.

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Elena CecchettoPromotore della petizione
Questa petizione aveva 715 sostenitori

Il problema

Come noi, diverse altre associazioni italiane si stanno mobilitando perché questa disomogeneità venga superata soprattutto perché costituisce una vera e propria discriminazione in quanto viola l'articolo 8 della convenzione Europea dei Diritti Umani. Come stabilisce infatti la sentenza europea Ternovsky del 2010ogni donna dovrebbe avere il diritto di scegliere dove, come e con chi partorire, senza costrizioni o condizionamenti di tipo economico e sociale.

Nello stato europeo dove più frequentemente si ricorre al taglio cesareo e dove il fenomeno della medicina preventiva nell'assistenza alla persona sta assumendo dimensioni allarmanti senza generare benefici in termini di benessere di madre e figlio, sentiamo l'urgente bisogno di riportare al centro la naturalità della nascita e il diritto della donna di autodeterminarsi facendo scelte informate.

In gravidanze a basso rischio, partorire a casa o in casa maternità con un'assistenza ostetrica, garantisce gli stessi livelli di sicurezza dell'ospedale, pertanto ti chiediamo di firmare e di condividere questo appello.

Attualmente nella Regione Veneto, una reale libertà di scelta non è assolutamente garantita: mentre il parto ospedaliero è completamente gratuito, l’assistenza extraospedaliera (domicilio) erogata da ostetriche libere professioniste qualificate, è ancora totalmente a carico della coppia.

Si richiede, un riconoscimento normativo e sociale al parto extraospedaliero con l’obiettivo di “favorire la libertà di scelta da parte della donna circa le modalità con cui tale evento debba svolgersi perché la maternità possa essere vissuta fin dall’inizio della gravidanza, come fatto naturale”.Si veda: la Legge 39\84 della regione Lazio, la Legge 35\90 della regione Abruzzo, la Delibera della Regione Piemonte n. 107\39030 del 1990, la legge della provincia autonoma Trento n.15077 del 1998, Regione Emilia Romagna: legge reg. °26 del 11/8/1998 e circ. applicativa 8/2/99, la Legge 27 luglio 1998 n° 22 della Regione Marche ed infine la delibera n° 41 del 17/02/1999 della Regione Toscana, le quali riconoscono in via di principio e di fatto la libertà nella scelta del luogo e della modalità del parto.

Vi chiediamo quindi una delibera che possa garantire un giusto contributo economico per chi desidera una nascita “extraospedaliera sicura”.

La Regione, attraverso la stessa ASL di appartenenza, può erogare alla famiglia che decide di avere il bambino nella sua casa o in casa maternità un rimborso economico tale da poter garantire l'assistenza.

Inoltre il parto extraospedaliero comporterebbe costi sanitari minori di un parto ospedaliero con la relativa degenza quindi, è una soluzione garantita per ridurre le spese sanitarie regionali e migliorare la qualità dell'assistenza ospedaliera.

Vi chiediamo quindi di firmare affinchè anche in Veneto ci sia libertà di sceltà libera quindi, da vincoli economici.

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Elena CecchettoPromotore della petizione

I decisori

Luca Zaia
Presidente Regione Veneto
Assessore sanitario regione Veneto Luca Colletto
Assessore sanitario regione Veneto Luca Colletto
Palazzo Balbi Dorsoduro 3901 30123 Venezia
Direttore sanitario regione Veneto Dott. Domenico Mantoan
Direttore sanitario regione Veneto Dott. Domenico Mantoan
Palazzo Molin San Polo, 2514 - 30125 Venezia

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