Liberiamo l'attivista Karim Ennarah e tutto lo staff di EIPR

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Mio marito, Karim Ennarah, è stato appena arrestato in Egitto, come conseguenza  di un giro di vite contro l'organizzazione per i diritti umani in cui lavora.
Il suo unico crimine è credere che gli egiziani meritino i diritti umani più basilari. Ci siamo sposati a Settembre e ora, quasi due mesi dopo, sono a casa, nel Regno Unito, senza di lui e terrorizzata da quello che gli succederà.

Ci sono molte storie dell'orrore di attivisti, accademici e blogger condannati a lunghe pene detentive in Egitto e ho bisogno del tuo aiuto per assicurarmi che questo non accada a Karim e ai suoi colleghi, anch'essi arrestati.

Lo hanno arrestato mentre era in vacanza con degli amici nella città di Dahab, sul Mar Rosso, dove avrei dovuto raggiungerlo pochi giorni dopo. Il suo arresto è avvenuto a seguito di un incontro tra l'organizzazione per i diritti umani per cui lavora e diplomatici di vari paesi europei, incluso il Regno Unito e l'Italia. Ecco perché il nostro Governo ha il dovere di fare tutto il possibile per aiutarlo a liberarlo.

L'organizzazione in cui lavora, la Egyptian Initiative for Personal Rights (EIPR), svolge un lavoro importante documentando episodi di violenza faziosa, violenza contro le donne e guida la ricerca sul rafforzamento dei diritti economici e sociali. Karim lavora in particolar modo sulle violazioni dei diritti umani e gli abusi all'interno del corpo di polizia e del sistema di giustizia penale, il che rende il suo arresto e la sua detenzione ancora più assurdi.

Dopo il suo arresto, è stato interrogato per 4 ore e accusato di appartenenza a un gruppo terroristico e di diffusione di informazioni false. Anche Patrick George Zaki, Mohamed Bashir e il direttore esecutivo dell'EIPR Gasser Abed El Razek sono stati arrestati e devono essere liberati.

Solo 2 mesi fa, quando ci siamo sposati, stavamo sognando il nostro futuro insieme, ora non so nemmeno quando lo rivedrò.

Mi sento fortunata ad essere riuscita a parlargli al telefono poco prima che fosse arrestato; mi disse che mi amava molto, che gli dispiaceva di non aver provato a lasciare il paese prima e che sapeva che sarei stata forte.

Se facciamo pressione ora, prima che ci sia un processo o una sentenza, abbiamo le migliori possibilità di liberarlo.
Firma questa petizione chiedendo al governo itlaiano di intervenire urgentemente e invitare le autorità egiziane a rilasciare Karim e il personale dell'EIPR.