PETIZIONE CHIUSA

Liberalizziamo i farmaci di fascia C

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La parziale liberalizzazione del 2006 ha reso possibile l’apertura del mercato dei farmaci (fino ad allora esclusivamente nel circuito delle farmacie) limitatamente ai farmaci da banco (vendibili senza prescrizione medica).

Questa timida apertura ha determinato la nascita in Italia di 4000 parafarmacie e di 350 corner salute nella grande distribuzione consentendo l’accesso alla professione a circa 6000 farmacisti. Benefici anche di natura economica: gli sconti medi praticati rispetto alla rete delle farmacie si aggirano intorno al 20-30% senza contare che per effetto di una sana concorrenza anche i prezzi nelle farmacie su queste tipologie specifiche di farmaci hanno subito diminuzioni. 

Il prossimo 20 febbraio approderà al consiglio dei ministri il DDL Concorrenza redatto dal Ministero dello Sviluppo Economico che contempla al suo interno norme specifiche volte a continuare il processo di liberalizzazione estendendo tra l’altro la vendita al di fuori delle farmacie ai farmaci di fascia C (ovvero farmaci prescritti da ricetta medica ma interamente a carico del cittadino).

Un’eventuale estensione permetterebbe alle parafarmacie di ampliare i propri servizi a vantaggio della collettività, ai farmacisti che vi lavorano – professionisti iscritti allo stesso Ordine a cui appartengono i loro colleghi che operano in farmacia i cui esercizi sono sottoposti agli stessi vincoli di sicurezza e controllo previsti nelle farmacie - di dispensare più farmaci con uguale serietà, professionalità e attenzione al servizio, di applicare alla fascia C dei farmaci lo sconto medio oggi praticato sui farmaci da banco stimando nel medio-lungo termine, grazie anche agli effetti emulativi imposti dalla concorrenza, un risparmio per il consumatore di oltre 700 milioni di euro. 

Inoltre come fino ad ora successo il farmaco anche al di fuori della farmacia non sarà mai trattato come una merce qualsiasi, bensì come un bene di salute dispensato con cognizione di causa dal farmacista. Senza abusi o promozionalità. 

Sono iscritta all'Ordine professionale dei farmacisti e sono stata dipendente di una farmacia dal 1980 al 2003. Dal 2004 sono stata titolare di farmacia con una licenza provvisoria, finita la quale, negli stessi locali di quella farmacia, ho aperto la mia prima Parafarmacia. Il luogo è lo stesso e la professionalità quella di sempre eppure oggi non posso dispensare una tachipirina da 1000 in compresse o un gentalyn beta. Sono considerata una farmacista di serie B.

Chiediamo la liberalizzazione nella vendita dei farmaci di fascia C, al di fuori delle farmacie, perché questo permetterebbe diminuzioni di prezzo a vantaggio dei cittadini e soprattutto consentirebbe ai farmacisti delle parafarmacie di esercitare con dignità la propria professione, l'unica che ancora oggi, così come accadeva nelle corporazioni medioevali, si eredita ancora di padre in figlio.



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