

Lettera Aperta Urgente Perequazione Stipendi Personale Scolastico.Emergenza DSGA e ATA


Lettera Aperta Urgente Perequazione Stipendi Personale Scolastico.Emergenza DSGA e ATA
Il problema
Lettera Aperta Urgente per Perequazione Stipendi Personale Scolastico - Emergenza DSGA e Personale ATA.
Al/Alle:
Ministro per la Pubblica Amministrazione, On. Paolo Zangrillo gabinetto@governo.it
Ministro dell'Istruzione e del Merito, On. Giuseppe Valditara segreteria.ministro@istruzione.it
Organizzazioni Sindacali del Comparto Istruzione e Ricerca (CISL scuola@cisl.it , UIL SCUOLA RUA scuola@uil.it , CGIL FLC flc@flcgil.it , ANIEF CONDIR anief@anief.net , GILDA info@gildaunams.it , SNALS info@snals.it )
Da:
Gruppo "NOI...DSGA" (Comunità di Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi della Scuola, di DS e di Assistenti Amministrativi e Tecnici)
Egregi Signori Ministri, Gentili Rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali,
Ci rivolgiamo a Voi con la presente lettera aperta, in rappresentanza della comunità "NOI...DSGA", che raccoglie Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi delle istituzioni scolastiche italiane, per denunciare una situazione di grave e crescente emergenza che affligge la nostra categoria professionale e, di riflesso, tutto il Personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario (ATA).
Facciamo eco alle preoccupazioni già espresse da UPI e ANCI (come evidenziato nel documento del 26 febbraio 2025, pur riferito agli Enti Locali, ma che riteniamo emblematico di un problema più ampio del pubblico impiego), in merito alla ridotta capacità attrattiva del lavoro pubblico a causa di livelli retributivi non adeguati alle responsabilità e alle incombenze.
Anche per la figura del DSGA, si riscontrano segnali allarmanti:
- Difficoltà nel reperire candidati qualificati per i posti vacanti.
- DSGA neo-assunti che rinunciano all'incarico o manifestano insoddisfazione.
- Demotivazione diffusa tra i DSGA in servizio, percepita disparità di trattamento economico rispetto ad altre figure con responsabilità analoghe nel settore pubblico e privato.
- Carico di lavoro eccessivo e crescente, spesso non adeguatamente compensato e riconosciuto a livello retributivo e contrattuale per tutte le figure ATA, dei DSGA in particolare.
- Totale assenza di elementi accessori e benefit della retribuzione rispetto a quanto riconosciuto ai colleghi degli altri comparti a cominciare dai buoni pasto, un beneficio ormai consolidato in molti altri comparti pubblici e privati, che rappresenta un ulteriore elemento di disparità e demotivazione, soprattutto per chi svolge orari prolungati e turnazioni.
È inaccettabile che chi gestisce la contabilità e i bilanci nelle scuole, firmando documenti cruciali, sia pagato meno di chi fa lo stesso in altri settori pubblici. Non si può accettare che chi si dedica alle pratiche pensionistiche del personale scolastico guadagni meno dei colleghi che fanno lo stesso lavoro in altre amministrazioni. È profondamente ingiusto che chi istruisce le pratiche per gli acquisti e i contratti nelle scuole sia retribuito meno dei funzionari che svolgono le stesse funzioni in altri uffici pubblici. È assurdo che chi coordina decine di assistenti e personale ausiliario nelle scuole abbia uno stipendio inferiore a chi non ha alcuna responsabilità di coordinamento altrove. È inammissibile che chi risponde direttamente alla Corte dei Conti per la gestione amministrativa e contabile della scuola sia meno riconosciuto economicamente di chi, in altri settori, ha sempre un superiore gerarchico a cui fare riferimento. Ma soprattutto, è completamente illogico che chi svolge tutti questi compiti e responsabilità, e molti altri ancora, guadagni meno di un collega di pari livello in altre amministrazioni che si occupa di una sola area specifica.
La causa principale di questa criticità risiede in stipendi insufficienti e non perequati rispetto agli comparti a parità di impegni e responsabilità richiesti, che non riconoscono adeguatamente la complessità, la responsabilità gestionale, amministrativa, contabile e organizzativa del ruolo del DSGA all'interno delle scuole. A ciò si aggiunge l'ingiustificabile esclusione dal beneficio dei buoni pasto, che appare come un ulteriore segnale di scarsa considerazione verso il personale scolastico ATA.
Pur apprezzando genericamente gli sforzi del Governo per il miglioramento della Pubblica Amministrazione, registriamo con forte preoccupazione l'assenza di misure concrete e specifiche volte alla valorizzazione economica della figura del DSGA in primis e di tutto il personale ATA. Anzi, il confronto con altri settori del pubblico impiego, come ad esempio i comparti delle funzioni centrali e delle agenzie e autorità, dove i trattamenti economici accessori appaiono più favorevoli, non fa che acuire il gap di competitività e la sensazione di ingiustizia.
Riteniamo che la situazione sia divenuta insostenibile e configuri una vera e propria emergenza per il buon andamento delle nostre scuole. Un sistema scolastico efficiente non può prescindere da una figura chiave come il DSGA, adeguatamente motivata e valorizzata.
Pertanto, con forza e urgenza, chiediamo:
Un intervento immediato e concreto per la perequazione degli stipendi dei DSGA a quello dei colleghi di altri comparti di pari liveollo (EQ ed EP), al fine di allinearli a livelli retributivi adeguati alle responsabilità e alla professionalità richieste.
L'introduzione immediata e generalizzata dei buoni pasto per tutto il personale ATA del comparto scuola, al fine di eliminare questa inaccettabile disparità di trattamento e riconoscere un diritto ormai acquisito in molti altri settori.
Una specifica attenzione alla valorizzazione economica e professionale della figura del DSGA nel prossimo rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca, riconoscendo, oltre alla necessaria area separata delle EQ al pari dei colleghi delle altre sezioni del CCNL Istruzione e ricerca e valorizzando il ruolo strategico che rivestiamo per il buon funzionamento delle istituzioni scolastiche, oltre alla giusta perequazione economica anche per il resto del Personale ATA, anch’esso con retribuzioni sperequate al ribasso rispetto ai colleghi degli altri comparti di pari livello.
L'apertura di un tavolo di confronto urgente tra Organizzazioni Sindacali, Ministro per la Pubblica Amministrazione e Ministro dell'Istruzione e del Merito, al fine di affrontare in modo strutturale la problematica e individuare soluzioni efficaci e tempestive.
Confidando in un Vostro sollecito e positivo impegno nella direzione qui auspicata, per risolvere questa situazione critica, porgiamo cordiali saluti.
Per il Gruppo "NOI...DSGA"
Nome e cognome

3532
Il problema
Lettera Aperta Urgente per Perequazione Stipendi Personale Scolastico - Emergenza DSGA e Personale ATA.
Al/Alle:
Ministro per la Pubblica Amministrazione, On. Paolo Zangrillo gabinetto@governo.it
Ministro dell'Istruzione e del Merito, On. Giuseppe Valditara segreteria.ministro@istruzione.it
Organizzazioni Sindacali del Comparto Istruzione e Ricerca (CISL scuola@cisl.it , UIL SCUOLA RUA scuola@uil.it , CGIL FLC flc@flcgil.it , ANIEF CONDIR anief@anief.net , GILDA info@gildaunams.it , SNALS info@snals.it )
Da:
Gruppo "NOI...DSGA" (Comunità di Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi della Scuola, di DS e di Assistenti Amministrativi e Tecnici)
Egregi Signori Ministri, Gentili Rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali,
Ci rivolgiamo a Voi con la presente lettera aperta, in rappresentanza della comunità "NOI...DSGA", che raccoglie Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi delle istituzioni scolastiche italiane, per denunciare una situazione di grave e crescente emergenza che affligge la nostra categoria professionale e, di riflesso, tutto il Personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario (ATA).
Facciamo eco alle preoccupazioni già espresse da UPI e ANCI (come evidenziato nel documento del 26 febbraio 2025, pur riferito agli Enti Locali, ma che riteniamo emblematico di un problema più ampio del pubblico impiego), in merito alla ridotta capacità attrattiva del lavoro pubblico a causa di livelli retributivi non adeguati alle responsabilità e alle incombenze.
Anche per la figura del DSGA, si riscontrano segnali allarmanti:
- Difficoltà nel reperire candidati qualificati per i posti vacanti.
- DSGA neo-assunti che rinunciano all'incarico o manifestano insoddisfazione.
- Demotivazione diffusa tra i DSGA in servizio, percepita disparità di trattamento economico rispetto ad altre figure con responsabilità analoghe nel settore pubblico e privato.
- Carico di lavoro eccessivo e crescente, spesso non adeguatamente compensato e riconosciuto a livello retributivo e contrattuale per tutte le figure ATA, dei DSGA in particolare.
- Totale assenza di elementi accessori e benefit della retribuzione rispetto a quanto riconosciuto ai colleghi degli altri comparti a cominciare dai buoni pasto, un beneficio ormai consolidato in molti altri comparti pubblici e privati, che rappresenta un ulteriore elemento di disparità e demotivazione, soprattutto per chi svolge orari prolungati e turnazioni.
È inaccettabile che chi gestisce la contabilità e i bilanci nelle scuole, firmando documenti cruciali, sia pagato meno di chi fa lo stesso in altri settori pubblici. Non si può accettare che chi si dedica alle pratiche pensionistiche del personale scolastico guadagni meno dei colleghi che fanno lo stesso lavoro in altre amministrazioni. È profondamente ingiusto che chi istruisce le pratiche per gli acquisti e i contratti nelle scuole sia retribuito meno dei funzionari che svolgono le stesse funzioni in altri uffici pubblici. È assurdo che chi coordina decine di assistenti e personale ausiliario nelle scuole abbia uno stipendio inferiore a chi non ha alcuna responsabilità di coordinamento altrove. È inammissibile che chi risponde direttamente alla Corte dei Conti per la gestione amministrativa e contabile della scuola sia meno riconosciuto economicamente di chi, in altri settori, ha sempre un superiore gerarchico a cui fare riferimento. Ma soprattutto, è completamente illogico che chi svolge tutti questi compiti e responsabilità, e molti altri ancora, guadagni meno di un collega di pari livello in altre amministrazioni che si occupa di una sola area specifica.
La causa principale di questa criticità risiede in stipendi insufficienti e non perequati rispetto agli comparti a parità di impegni e responsabilità richiesti, che non riconoscono adeguatamente la complessità, la responsabilità gestionale, amministrativa, contabile e organizzativa del ruolo del DSGA all'interno delle scuole. A ciò si aggiunge l'ingiustificabile esclusione dal beneficio dei buoni pasto, che appare come un ulteriore segnale di scarsa considerazione verso il personale scolastico ATA.
Pur apprezzando genericamente gli sforzi del Governo per il miglioramento della Pubblica Amministrazione, registriamo con forte preoccupazione l'assenza di misure concrete e specifiche volte alla valorizzazione economica della figura del DSGA in primis e di tutto il personale ATA. Anzi, il confronto con altri settori del pubblico impiego, come ad esempio i comparti delle funzioni centrali e delle agenzie e autorità, dove i trattamenti economici accessori appaiono più favorevoli, non fa che acuire il gap di competitività e la sensazione di ingiustizia.
Riteniamo che la situazione sia divenuta insostenibile e configuri una vera e propria emergenza per il buon andamento delle nostre scuole. Un sistema scolastico efficiente non può prescindere da una figura chiave come il DSGA, adeguatamente motivata e valorizzata.
Pertanto, con forza e urgenza, chiediamo:
Un intervento immediato e concreto per la perequazione degli stipendi dei DSGA a quello dei colleghi di altri comparti di pari liveollo (EQ ed EP), al fine di allinearli a livelli retributivi adeguati alle responsabilità e alla professionalità richieste.
L'introduzione immediata e generalizzata dei buoni pasto per tutto il personale ATA del comparto scuola, al fine di eliminare questa inaccettabile disparità di trattamento e riconoscere un diritto ormai acquisito in molti altri settori.
Una specifica attenzione alla valorizzazione economica e professionale della figura del DSGA nel prossimo rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca, riconoscendo, oltre alla necessaria area separata delle EQ al pari dei colleghi delle altre sezioni del CCNL Istruzione e ricerca e valorizzando il ruolo strategico che rivestiamo per il buon funzionamento delle istituzioni scolastiche, oltre alla giusta perequazione economica anche per il resto del Personale ATA, anch’esso con retribuzioni sperequate al ribasso rispetto ai colleghi degli altri comparti di pari livello.
L'apertura di un tavolo di confronto urgente tra Organizzazioni Sindacali, Ministro per la Pubblica Amministrazione e Ministro dell'Istruzione e del Merito, al fine di affrontare in modo strutturale la problematica e individuare soluzioni efficaci e tempestive.
Confidando in un Vostro sollecito e positivo impegno nella direzione qui auspicata, per risolvere questa situazione critica, porgiamo cordiali saluti.
Per il Gruppo "NOI...DSGA"
Nome e cognome

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Petizione creata in data 4 marzo 2025