

legge 'Mai più morti per gelo o solleone in strada' per proteggere il diritto alla vita
Il problema
Ogni giorno, molte persone in diverse città italiane sono costrette a trascorrere le notti all'aperto, esposte al gelo della notte o al solleone, condizioni meteorologiche che mettono a rischio la loro vita. Questa situazione è inaccettabile in un paese che si definisce civile e rispettoso dei diritti umani fondamentali. Il diritto alla vita è un diritto umano universale che deve essere garantito a tutti.
L'Art. 3 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, adottata nel 1948, stabilisce che: "Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona".
Come cittadini responsabili, non possiamo restare complici di questa tragedia, chiudendo gli occhi davanti alla sofferenza dei più vulnerabili.
Le strutture di accoglienza come le sale operative sociali, le organizzazioni della Caritas e la Comunità di Sant'Egidio sono spesso al completo. Molti, quindi, si vedono negare un posto sicuro per la notte. È una condanna a morte per gelo o solleone, una pena capitale imposta dall'indifferenza e dalla mancata organizzazione. Spesso non ci sono nemmeno le coperte da consegnare.
L' Art. 27 della Costituzione sancisce espressamente che 'non è ammessa la pena di morte'.
La nostra Costituzione, all'articolo 2, sancisce il diritto alla solidarietà: nessuno dovrebbe essere lasciato indietro, nessuno dovrebbe essere lasciato solo. Abbiamo il dovere morale, oltre che legale, di garantire un riparo sicuro per chiunque ne abbia necessità.
L' art. 32 sancisce il diritto alla salute come diritto fondamentale dell'individuo.
È giunto il momento di agire ed esigere una legge "Mai più morti per gelo o solleone in strada", affinché ogni persona abbia l'opportunità di un rifugio sicuro. Proponiamo soluzioni concrete e immediate, come incrementare i fondi per le strutture di accoglienza, potenziare i servizi di emergenza sociale e creare nuovi spazi di accoglienza temporanea in ogni città.
Siamo di fronte ad una questione di vita o di morte. Chiediamo al Parlamento Italiano e alle autorità locali di intervenire immediatamente. Ogni firma conta, ogni voce può fare la differenza.
Firmate la petizione e unitevi a noi nella lotta per salvare vite e preservare il diritto fondamentale alla vita. Non restiamo complici del sangue di Abele. Mai più in strada!

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Il problema
Ogni giorno, molte persone in diverse città italiane sono costrette a trascorrere le notti all'aperto, esposte al gelo della notte o al solleone, condizioni meteorologiche che mettono a rischio la loro vita. Questa situazione è inaccettabile in un paese che si definisce civile e rispettoso dei diritti umani fondamentali. Il diritto alla vita è un diritto umano universale che deve essere garantito a tutti.
L'Art. 3 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, adottata nel 1948, stabilisce che: "Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona".
Come cittadini responsabili, non possiamo restare complici di questa tragedia, chiudendo gli occhi davanti alla sofferenza dei più vulnerabili.
Le strutture di accoglienza come le sale operative sociali, le organizzazioni della Caritas e la Comunità di Sant'Egidio sono spesso al completo. Molti, quindi, si vedono negare un posto sicuro per la notte. È una condanna a morte per gelo o solleone, una pena capitale imposta dall'indifferenza e dalla mancata organizzazione. Spesso non ci sono nemmeno le coperte da consegnare.
L' Art. 27 della Costituzione sancisce espressamente che 'non è ammessa la pena di morte'.
La nostra Costituzione, all'articolo 2, sancisce il diritto alla solidarietà: nessuno dovrebbe essere lasciato indietro, nessuno dovrebbe essere lasciato solo. Abbiamo il dovere morale, oltre che legale, di garantire un riparo sicuro per chiunque ne abbia necessità.
L' art. 32 sancisce il diritto alla salute come diritto fondamentale dell'individuo.
È giunto il momento di agire ed esigere una legge "Mai più morti per gelo o solleone in strada", affinché ogni persona abbia l'opportunità di un rifugio sicuro. Proponiamo soluzioni concrete e immediate, come incrementare i fondi per le strutture di accoglienza, potenziare i servizi di emergenza sociale e creare nuovi spazi di accoglienza temporanea in ogni città.
Siamo di fronte ad una questione di vita o di morte. Chiediamo al Parlamento Italiano e alle autorità locali di intervenire immediatamente. Ogni firma conta, ogni voce può fare la differenza.
Firmate la petizione e unitevi a noi nella lotta per salvare vite e preservare il diritto fondamentale alla vita. Non restiamo complici del sangue di Abele. Mai più in strada!

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Petizione creata in data 14 aprile 2026
