Legge del Saldo Certo: Se il Governo fallisce i conti, Ministri non possono ricandidarsi

Firmatari recenti
Franca Freri e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

La Politica deve smettere di giocare con il futuro dei nostri figli.


Ogni anno, l'Italia accumula debito pubblico per finanziare mance elettorali, bonus inefficienti e spesa corrente che non genera crescita. Il risultato? Un debito di quasi 3.000 miliardi di euro e servizi essenziali come sanità e istruzione sempre più poveri.

Da Ingegnere, propongo una soluzione basata sulla realtà, non sulle promesse: l'Algoritmo della Responsabilità.

Cos'è la "Regola del Saldo Certo"?
Proponiamo una legge di riforma costituzionale che vincoli la classe dirigente a un parametro matematico di efficienza. Uno Stato, proprio come un'azienda o una famiglia, non può spendere più di quanto la sua crescita permetta.

La regola è semplice: Il Deficit non può superare la somma di Crescita (PIL) e Inflazione.


D𝑒𝑓𝑖𝑐𝑖𝑡≤𝐼𝑛𝑓𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒+∆𝑃𝐼𝐿


Se questa soglia viene superata, significa che il Governo sta distruggendo valore. Sta rubando risorse al futuro senza produrre ricchezza nel presente.

La Sanzione: Chi fallisce, va a casa.
La vera rivoluzione di questa proposta è la responsabilità personale.

Al termine di ogni mandato, il bilancio viene verificato sull'ultimo saldo certo certificato (dati ISTAT/Eurostat).

Se il Governo ha rispettato la regola: I ministri possono ricandidarsi.
Se il Governo ha sforato il parametro: Il Presidente del Consiglio e i Ministri economici vengono interdetti dalla ricandidatura per il ciclo successivo.
Basta "scuse" su emergenze o shock esterni: il calcolo viene fatto sulla media del mandato. Se un bravo amministratore affronta una crisi, ha il resto del tempo per riportare il sistema in equilibrio. Se non ci riesce, deve lasciare il posto a chi ne è capace.

I Dati parlano chiaro:
Se avessimo applicato questa regola dal 1996 a oggi:

Avremmo circa 1.200 miliardi di euro di debito in meno.
Avremmo tasse più basse e una sanità d'eccellenza, grazie ai miliardi risparmiati sugli interessi passivi.
Solo pochi governi (tra cui quello di Mario Draghi) avrebbero superato il "test di solvibilità". Tutti gli altri sarebbero stati rimossi per incapacità gestionale.


Perché firmare?


Firmare questa petizione significa chiedere che la politica torni a essere una professione di responsabilità. Non vogliamo più leader che "promettono" a debito, vogliamo amministratori che garantiscono risultati.

Vogliamo che la matematica torni a sedere al capotavola della politica italiana.

Firma per imporre la Legge del Saldo Certo. Per un'Italia solida, credibile e rispettata in Europa.

avatar of the starter
Fabio De ReggiPromotore della petizione

68

Firmatari recenti
Franca Freri e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

La Politica deve smettere di giocare con il futuro dei nostri figli.


Ogni anno, l'Italia accumula debito pubblico per finanziare mance elettorali, bonus inefficienti e spesa corrente che non genera crescita. Il risultato? Un debito di quasi 3.000 miliardi di euro e servizi essenziali come sanità e istruzione sempre più poveri.

Da Ingegnere, propongo una soluzione basata sulla realtà, non sulle promesse: l'Algoritmo della Responsabilità.

Cos'è la "Regola del Saldo Certo"?
Proponiamo una legge di riforma costituzionale che vincoli la classe dirigente a un parametro matematico di efficienza. Uno Stato, proprio come un'azienda o una famiglia, non può spendere più di quanto la sua crescita permetta.

La regola è semplice: Il Deficit non può superare la somma di Crescita (PIL) e Inflazione.


D𝑒𝑓𝑖𝑐𝑖𝑡≤𝐼𝑛𝑓𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒+∆𝑃𝐼𝐿


Se questa soglia viene superata, significa che il Governo sta distruggendo valore. Sta rubando risorse al futuro senza produrre ricchezza nel presente.

La Sanzione: Chi fallisce, va a casa.
La vera rivoluzione di questa proposta è la responsabilità personale.

Al termine di ogni mandato, il bilancio viene verificato sull'ultimo saldo certo certificato (dati ISTAT/Eurostat).

Se il Governo ha rispettato la regola: I ministri possono ricandidarsi.
Se il Governo ha sforato il parametro: Il Presidente del Consiglio e i Ministri economici vengono interdetti dalla ricandidatura per il ciclo successivo.
Basta "scuse" su emergenze o shock esterni: il calcolo viene fatto sulla media del mandato. Se un bravo amministratore affronta una crisi, ha il resto del tempo per riportare il sistema in equilibrio. Se non ci riesce, deve lasciare il posto a chi ne è capace.

I Dati parlano chiaro:
Se avessimo applicato questa regola dal 1996 a oggi:

Avremmo circa 1.200 miliardi di euro di debito in meno.
Avremmo tasse più basse e una sanità d'eccellenza, grazie ai miliardi risparmiati sugli interessi passivi.
Solo pochi governi (tra cui quello di Mario Draghi) avrebbero superato il "test di solvibilità". Tutti gli altri sarebbero stati rimossi per incapacità gestionale.


Perché firmare?


Firmare questa petizione significa chiedere che la politica torni a essere una professione di responsabilità. Non vogliamo più leader che "promettono" a debito, vogliamo amministratori che garantiscono risultati.

Vogliamo che la matematica torni a sedere al capotavola della politica italiana.

Firma per imporre la Legge del Saldo Certo. Per un'Italia solida, credibile e rispettata in Europa.

avatar of the starter
Fabio De ReggiPromotore della petizione
Aggiornamenti sulla petizione