LEGALIZZAZIONE E SPERANZA PER LA FIP FELINA!

Il problema

Fip è l’acronimo di peritonite infettiva felina, un’ infezione causata da un coronavirus felino (FCoV) molto comune negli ambienti ad elevata densità di gatti (allevamenti, gattili… ).

Non tutti i gatti infetti sviluppano la FIP, lo stress (adozione, castrazione, trasferimento, soggiorno in pensione) contribuisce in maniera importante a scatenare la malattia.

La FIP è particolarmente odiosa e drammatica in quanto è molto comune nei gattini con meno di un anno di età; i gattini di razza sembrerebbero essere maggiormente colpiti.

La maggior parte dei gatti infettati da FCoV è asintomatica o presenta moderata sintomatologia gastroenterica.

In caso di mutazione, la FIP compare, invece, con febbre altalenante, anoressia, perdita di peso, depressione del sensorio.

La FIP può poi svilupparsi in due forme:

FORMA ESSUDATIVA (FIP UMIDA): Con polisierosite (ascite, versamento toracico o pericardico) e vasculite.
FORMA NON ESSUDATIVA (FIP SECCA): Caratterizzata da lesioni granulomatose in diversi organi (reni, intestino, linfonodi).

LA NOVITA’

Il Dr Pedersen ha testato un inibitore della replicazione dell’RNA virale, il GS-441524, che precedentemente aveva dimostrato una efficacia in vitro su culture cellulari infettate con il coronavirus della FIP (FIPV), quindi su gatti sperimentalmente infettati con FIPV ad ora su gatti naturalmente affetti da FIP. Lo studio ha ovviamente dei limiti (ridotto numero di gatti trattati; diagnosi virale/eziologica non sempre disponibile o identificata, ma basata in molti casi su un insieme di rilievi clinici e di laboratorio; durata del follow-up; ecc.), però rappresenta finalmente una concreta speranza per il trattamento di questa infezione, che miete ogni anno migliaia di vittime nella popolazione felina di tutto il mondo!

La petizione deve arrivare al Ministero della Salute in particolare alla Dott.ssa Angelica Maggio e al direttore generale Dott. Pierdavide Lecchini. 

Per sbloccare finalmente la situazione dei medicinali veterinari per gatti privi di regolare autorizzazione all’immissione in commercio.
Trattamento della Peritonite Infettiva Felina (FIP).

Seppur la cura "sottobanco" sia costosa, almeno dare la possibilità a chi vuole di poter iniziare una cura a proprie spese con farmarci legalizzati in modo da arginare il problema.

Con l'aumento dei casi e con l'aumento delle tecnologie, possiamo aiutare i nostri a-mici a ridurre drasticamente la mortalità di questa malattia e dare loro un futuro migliore e non attendere il fatidico giorno dell'eutanasia.

https://www.anmvioggi.it/images/NOTA_DGSAF_FARMACI_FIP_NON_AUTORIZZATI.pdf

455

Il problema

Fip è l’acronimo di peritonite infettiva felina, un’ infezione causata da un coronavirus felino (FCoV) molto comune negli ambienti ad elevata densità di gatti (allevamenti, gattili… ).

Non tutti i gatti infetti sviluppano la FIP, lo stress (adozione, castrazione, trasferimento, soggiorno in pensione) contribuisce in maniera importante a scatenare la malattia.

La FIP è particolarmente odiosa e drammatica in quanto è molto comune nei gattini con meno di un anno di età; i gattini di razza sembrerebbero essere maggiormente colpiti.

La maggior parte dei gatti infettati da FCoV è asintomatica o presenta moderata sintomatologia gastroenterica.

In caso di mutazione, la FIP compare, invece, con febbre altalenante, anoressia, perdita di peso, depressione del sensorio.

La FIP può poi svilupparsi in due forme:

FORMA ESSUDATIVA (FIP UMIDA): Con polisierosite (ascite, versamento toracico o pericardico) e vasculite.
FORMA NON ESSUDATIVA (FIP SECCA): Caratterizzata da lesioni granulomatose in diversi organi (reni, intestino, linfonodi).

LA NOVITA’

Il Dr Pedersen ha testato un inibitore della replicazione dell’RNA virale, il GS-441524, che precedentemente aveva dimostrato una efficacia in vitro su culture cellulari infettate con il coronavirus della FIP (FIPV), quindi su gatti sperimentalmente infettati con FIPV ad ora su gatti naturalmente affetti da FIP. Lo studio ha ovviamente dei limiti (ridotto numero di gatti trattati; diagnosi virale/eziologica non sempre disponibile o identificata, ma basata in molti casi su un insieme di rilievi clinici e di laboratorio; durata del follow-up; ecc.), però rappresenta finalmente una concreta speranza per il trattamento di questa infezione, che miete ogni anno migliaia di vittime nella popolazione felina di tutto il mondo!

La petizione deve arrivare al Ministero della Salute in particolare alla Dott.ssa Angelica Maggio e al direttore generale Dott. Pierdavide Lecchini. 

Per sbloccare finalmente la situazione dei medicinali veterinari per gatti privi di regolare autorizzazione all’immissione in commercio.
Trattamento della Peritonite Infettiva Felina (FIP).

Seppur la cura "sottobanco" sia costosa, almeno dare la possibilità a chi vuole di poter iniziare una cura a proprie spese con farmarci legalizzati in modo da arginare il problema.

Con l'aumento dei casi e con l'aumento delle tecnologie, possiamo aiutare i nostri a-mici a ridurre drasticamente la mortalità di questa malattia e dare loro un futuro migliore e non attendere il fatidico giorno dell'eutanasia.

https://www.anmvioggi.it/images/NOTA_DGSAF_FARMACI_FIP_NON_AUTORIZZATI.pdf

Aggiornamenti sulla petizione

Condividi questa petizione

Petizione creata in data 23 dicembre 2022